(Minghui.org) Il 20 dicembre 2021 l'Associazione Falun Dafa della Danimarca ha ricevuto una e-mail dalla Commissione per gli Affari esteri del Parlamento danese, nella quale si indicava che era stata pubblicata sul proprio sito web la posta che aveva scambiato con il Ministero degli Affari esteri riguardo alla persecuzione della Falun Dafa in Cina. Nella corrispondenza, il ministro danese per gli Affari esteri ha espresso la sua preoccupazione per l'arresto e i maltrattamenti dei praticanti della Falun Dafa in Cina.

Tutto è iniziato con un elenco di violatori di diritti umani presentato dall'Associazione al governo danese in occasione della Giornata dei diritti umani del 10 dicembre 2021. I violatori sono stati tutti coinvolti nella persecuzione della Falun Dafa in Cina.

L'Associazione ha chiesto al governo danese di conformarsi al “regime globale di sanzioni per i diritti umani” adottato il 7 dicembre 2020 dal Consiglio europeo. Conosciuto come la versione europea del Magnitsky Act, il “regime globale di sanzioni per i diritti umani” ha stabilito delle disposizioni per prendere di mira i violatori dei diritti umani, vietando loro l'accesso nei Paesi europei e congelando i loro beni.

Sempre in occasione della Giornata dei diritti umani, anche i praticanti di altri 35 Paesi hanno presentato le loro liste ai rispettivi governi. Gli altri Paesi includono i membri della Five Eyes Alliance (Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda), 22 Paesi dell'Unione Europea (Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Belgio, Svezia, Austria, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Lussemburgo, Bulgaria, Croazia , Slovenia, Estonia, Malta) e altri 8 Paesi (Giappone, Corea del Sud, Indonesia, Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Messico).

Nella presentazione dell'ultimo elenco, l'Associazione Falun Dafa danese ha sottolineato che durante i ventidue anni in cui è continuata la persecuzione dei praticanti in Cina, ha inviato migliaia di e-mail e lettere al governo danese e ai media, per dire ai cittadini danesi che il Partito Comunista Cinese (PCC) è il regime più vizioso del mondo ed esortarli a prenderne le distanze.

L'Associazione ha spiegato che la persecuzione potrebbe continuare in parte a causa dell'atteggiamento di acquietamento riguardo a questa importante questione da parte del mondo occidentale, inclusa la Danimarca. Formando un'alleanza con i Paesi occidentali, tuttavia, il PCC potrebbe solo diventare più forte per dominare il mondo.

Tutti i perpetratori presenti nell'ultimo elenco hanno commesso crimini gravi contro praticanti innocenti della Falun Dafa che volevano solo essere cittadini migliori seguendo i principi di Verità, Compassione e Tolleranza. L'Associazione ha sottolineato che l'obiettivo del PCC è sradicare la Falun Dafa in Cina e che il Partito ha spesso cercato discussioni a porte chiuse con i Paesi occidentali quando erano in ballo le sue violazioni dei diritti umani. Tali discussioni, tuttavia, sono state semplicemente delle farse e non hanno potuto portare a sostanziali progressi. Pertanto, l'Associazione ha esortato il governo danese a far rispettare le leggi applicabili per sanzionare pubblicamente i funzionari del PCC coinvolti e a condannare la persecuzione.

Poco dopo aver ricevuto la lista, la Commissione per gli Affari esteri del Parlamento danese ha contattato Jeppe Kofod, ministro degli Affari esteri, chiedendo informazioni sulla posizione del Ministero su questa importante questione.

Nella sua risposta, Kofod ha affermato che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, la repressione della Falun Dafa è ancora in corso e che i praticanti sono arbitrariamente monitorati, arrestati, detenuti o condannati.

Ha affermato che il governo danese ha prestato molta attenzione alla condizione dei diritti umani in Cina. In un recente viaggio in Cina il 26 novembre 2021, Kofod ha sollevato le questioni dei diritti umani in un incontro con il suo omologo in Cina. Inoltre, ha anche sollevato preoccupazioni attraverso l'Unione Europea e le Nazioni Unite esortando il PCC a rispondere a questo problema.

Alla fine, Kofod ha ribadito che il governo danese è molto preoccupato per il fatto che i praticanti della Falun Dafa in Cina vengono arrestati e maltrattati dal PCC. Ha detto che il governo danese lavorerà con altri Paesi sui dialoghi critici con il PCC per quanto riguarda il miglioramento delle condizioni dei diritti umani dei gruppi religiosi e minoritari in Cina, compresi i praticanti della Falun Dafa.

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