(Minghui.org) Il sito Minghui ha avuto di recente conferma che due residenti di Yakeshi, nella Mongolia Interna, sono stati condannati a sette e sette anni e mezzo per la loro fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Guo Changsuo è stato arrestato l'8 aprile dello scorso anno e Sun Wentian quasi due settimane dopo, il 19 aprile. Sono stati rinchiusi nel Centro di detenzione di Yakeshi e in seguito la procura locale ha formulato l'atto di accusa. Il 9 luglio di quest'anno il tribunale cittadino ha condannato Guo a sette anni e Sun a sette anni e mezzo. I due hanno presentato ricorso presso il Tribunale intermedio di Hulunbuir, che ha tenuto un ulteriore processo.

Durante il nuovo processo i difensori familiari di Guo e Sun hanno presentato una dichiarazione di non colpevolezza e gli stessi praticanti hanno testimoniato in propria difesa. Il giudice non ha interrotto la loro arringa difensiva come in genere avviene per i processi dei praticanti del Falun Gong.

Dopo il processo le famiglie dei due imputati hanno anche consegnato al giudice delle lettere in cui evidenziavano che il Falun Gong è praticato liberamente in tutto il mondo e non c'è nessuna base legale per la persecuzione di questa pratica in Cina, ma il giudice ha comunque confermato la sentenza di primo grado.

I due hanno fatto di nuovo ricorso, ma il giudice presidente Miao Hanchun della corte d'appello ha rifiutato di tenere una nuova udienza e ha riconfermato la sentenza originale il 23 settembre di quest'anno, senza informare i difensori familiari dei praticanti. Quando questi ultimi hanno saputo delle condanne e sono andati in tribunale per informarsi sulla situazione, sono rimasti sorpresi nel sentire che non potevano più esercitare la difesa dei propri cari, anche se il tribunale ha rifiutato di fornire documenti a supporto della decisione.

La famiglia allora ha assunto degli avvocati per far visita ai praticanti e saperne un po' di più sulla loro situazione, ma hanno solo scoperto che il tribunale aveva ordinato al centro di detenzione di proibire ai legali di visitare i loro assistiti, e aveva anche comunicato che, se i praticanti avessero voluto presentare una mozione di riesame, avrebbero dovuto rivolgersi al carcere, perché il caso non era più di sua competenza.

Oltre a Guo e Sun l'8 aprile sono stati arrestati e imprigionati anche altri due praticanti: Zhang Liyan è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere e Yang Shuqin a tre anni.

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