(Minghui.org) Nel 2015 i praticanti locali hanno deciso di esporre adesivi e striscioni per chiarire la verità e sotto la compassionevole protezione del Maestro, l’abbiamo potuto fare per circa cinque anni. Quando ripensiamo alle nostre esperienze ci rendiamo conto che averlo fatto ha eliminato le interferenze, salvato delle persone e ci ha aiutato a coltivare in modo solido. Durante il 22° China Fahui su Minghui.org vorremmo raccontare agli altri praticanti le nostre esperienze di coltivazione e le nostre comprensioni.
Cominciamo
Durante l’estate del 2015 in un mercato è stato arrestato un praticante e, in seguito, detenuto in una stazione di polizia per aver chiarito la verità sulla persecuzione alle persone. Io e diversi praticanti siamo andati in auto fino alla stazione di polizia distante più di dieci chilometri, per inviare pensieri retti e salvare il praticante, che è stato poi rilasciato quel pomeriggio.
Un praticante aveva portato degli adesivi con informazioni sulla Falun Dafa e quando siamo ritornati li abbiamo attaccati lungo la strada. Dopo un po’ un praticante sottolineandone l’importanza ha suggerito: “Dovremmo organizzare un gruppo e attaccare regolarmente gli adesivi”. L’idea è stata accolta da tutti e così abbiamo iniziato a farlo ogni settimana.
Cooperare e maturare come un corpo unico
Dopo aver iniziato ad attaccare adesivi abbiamo capito che erano troppo piccoli per avere un effetto rilevante, quindi abbiamo deciso di appendere degli striscioni.
Per realizzare gli striscioni abbiamo adottato la tecnologia della serigrafia, imparata in un forum tecnico online e abbiamo prodotto striscioni resistenti alle intemperie: il materiale usato come sfondo era di carta gialla, così abbiamo realizzato striscioni di diverse dimensioni, da 15 x 60 cm a 20 x 120 cm.
Per attaccarli abbiamo preparato una colla fatta interamente da noi, composta da farina di grano, acqua e zucchero, mentre in inverno aggiungevamo anche del sale per evitare che si congelasse. Uscivamo di notte per affiggere gli striscioni nei villaggi e lungo le strade, ogni volta ne mettevamo minimo 120 e qualche volta anche 150. Quando c’era poco vento, usavamo una scopa per sollevare gli striscioni più in alto.
Ogni praticante aveva un compito diverso: uno applicava la colla sul retro dello striscione, altri due lo posizionavano su una scopa, l’autista fermava l’auto in un punto adatto e un altro praticante apriva la portiera per appenderci lo striscione, quindi, l’autista si spostava nel punto successivo. Ci volevano 10-20 secondi per appendere uno striscione piccolo e 20-30 secondi per quello più grande.
Gli striscioni potevano essere appesi a un’altezza di due o tre metri, erano appariscenti e resistenti ai danneggiamenti. Una volta abbiamo anche usato un palo telescopico per appendere uno striscione a quattro o cinque metri di altezza, ma non è facile per le persone notarli posizionati così in alto. Per appendere 100 striscioni abbiamo impiegato dai 40 ai 60 minuti.
Abbiamo affisso gli striscioni su pali della luce e sui muri pubblici nei mercati, nelle piazze e nei supermercati, affinchè le persone potessero vederli ci siamo assicurati che fossero appesi nei punti con una buona visibilità. Le telecamere di sorveglianza di solito erano piazzate sulle strade principali con direzione est-ovest, quindi abbiamo affisso gli striscioni sulle strade con direzione nord-sud.
Certe volte abbiamo anche affisso copie stampate anche di dimensioni maggiori, di lettere con contenuti tratti da Minghui.org. Per le stampe utilizzavamo una stampante laser e una cartuccia a colori resistente alle intemperie acquistata per importazione. Abbiamo appeso i manifestini all’altezza degli occhi per facilitarne la lettura ai passanti e inoltre abbiamo stampato dei cartellini da applicare su etichette autoadesive. Per l’uso all’aperto di tutti questi materiali informativi abbiamo scelto carta adesiva con elevata viscosità e un supporto più spesso, mentre durante l’inverno abbiamo scelto carta adesiva in grado di resistere alle basse temperature.
Gli striscioni autoadesivi colorati esposti sul sito web Minghui sono belli da vedere e aiutano a denunciare la persecuzione, un praticante ha stampato anche degli striscioni con una stampante fotografica. Quando altri praticanti si sono uniti per partecipare all’iniziativa siamo riusciti a uscire per due volte alla settimana.
Eliminare le interferenze
Gli striscioni che abbiamo affisso recitano: “Falun Dafa è buona; Verità, Compassione, Tolleranza sono buone”; “Il mondo ha bisogno di Verità, Compassione, Tolleranza”; “Lascia il PCC per un futuro sicuro” e “Assicurate Jiang Zemin alla giustizia”. Abbiamo affisso molti striscioni in molti villaggi.
Un praticante ha appeso uno striscione di 20 x 120 cm vicino a una scuola, il suo terzo occhio era aperto e, dopo essere tornato in macchina, ha detto di aver visto lo striscione circondato da una luce dorata. Eravamo tutti felici perché abbiamo avuto la sensazione che questi striscioni ci ricordassero il loro ruolo nell’eliminare i fattori malvagi.
Gli abitanti di alcuni villaggi hanno relazioni predestinate con la Dafa perchè gli striscioni che abbiamo affisso lì sono rimasti a lungo. Si poteva notare che la carta alla base era consumata a causa degli agenti atmosferici, ma le parole si potevano ancora leggere. Gli abitanti del villaggio hanno scelto un futuro luminoso per loro stessi perché non hanno strappato gli striscioni e i praticanti hanno anche potuto percepire da tutto questo il potere del Maestro e la potenza della Dafa.
Ogni anno appendiamo nuovi striscioni per celebrare la Giornata Mondiale della Falun Dafa e a volte vediamo che gli striscioni celebrativi dell’anno precedente sono ancora intatti, il che ci fa capire quanto sia grande e sacra la Falun Dafa.
Una volta la contea vicina ha organizzato una grande fiera in un’area molto vasta e alcuni di noi ci sono andati, abbiamo collaborato con i praticanti locali, ce n’era uno in ogni auto per darci indicazioni. Abbiamo appeso striscioni vicino alla fiera e sul ciglio della strada, siamo riusciti ad affiggere circa 500 striscioni dalle 20:00 all’01:00. Ogni gruppo era responsabile di un’area designata e il nostro impegno ha creato un forte campo di rettitudine. I praticanti locali inizialmente hanno collaborato come guide poi si sono aggiunti a noi con lo stesso nostro impegno ad affiggere manifesti e insieme abbiamo completato la missione.
In un certo momento il PCC ha affisso molti slogan, noi li abbiamo rimossi ricoprendoli di vernice o tagliandoli con coltelli da tappezziere.
Una volta sul muro di una stazione di polizia c’era uno slogan del PCC, abbiamo ricoperto il carattere “partito” con della vernice e dopo pochi giorni tutti gli slogan sulla strada sono stati sostituiti con altri.
Gli slogan del PCC diffamavano la Falun Dafa, uno di questi era affisso vicino all’ingresso principale di un dipartimento governativo. Molte persone passando da lì e potevano vederlo, quindi abbiamo coperto il carattere “partito” con della vernice ma dopo pochi giorni è stato ripristinato e noi, pochi giorni dopo, ancora una volta l’abbiamo ricoperto con della vernice. Dopo alcuni cicli di ripristino e copertura hanno appeso un dipinto della cultura tradizionale, abbiamo anche inviato pensieri retti per eliminare i fattori malvagi dietro lo slogan. Non molto tempo dopo, il muro è stato dipinto interamente di bianco.
Disintegrare le interferenze con l’aiuto dal Maestro
Qualche volta mentre affiggevamo gli striscioni abbiamo vissuto anche situazioni pericolose, ma il Maestro ci ha protetti.
Una volta una persona ci ha denunciati e un’auto della polizia ha bloccato la strada davanti a noi. Diversi praticanti avevano appena finito di affiggere gli striscioni ed erano tornati alla macchina, l’autista vedendo l’auto della polizia, ha chiesto a tutti gli altri di inviare pensieri retti. Rapidamente ha fatto retromarcia e appena svoltato a sinistra ha improvvisamente accelerato per andarsene. Più tardi abbiamo saputo da un conoscente che il poliziotto aveva commentato l’episodio dicendo che la nostra auto sembrava volare.
Una volta siamo andati in uno sperduto villaggio di montagna per appendere degli striscioni e la strada per il villaggio ci era familiare. Di solito non tornavamo indietro per la stessa strada, ma in questo caso quella era l’unica strada nella montagna. Dopo aver raggiunto la destinazione, siamo tornati indietro appendendo striscioni lungo il percorso.
Vicino a un supermercato nel villaggio c’era un furgone della polizia che non avevamo notato. Quando siamo arrivati nei pressi delle prime case del centro abitato, dopo aver appeso gli striscioni lungo la strada, l’autista ha detto: “Entriamo e appendiamone qualcuno nel villaggio”. Abbiamo appeso gli striscioni e ce ne stavamo andando, quando a un certo punto, è arrivato il furgone della polizia e si è fermato alla nostra destra. Diversi praticanti stavano ancora appendendo striscioni e l’autista ci ha urlato di salire rapidamente in macchina. Siamo partiti a razzo e il furgone della polizia ci ha inseguiti per un bel tratto di strada prima di rinunciare. Abbiamo viaggiato per altri dieci chilometri, poi per finire, abbiamo continuato ad appendere gli striscioni rimanenti prima di tornare a casa.
In seguito abbiamo condiviso le nostre impressioni sull’accaduto, ci siamo guardati dentro e abbiamo apprezzato profondamente la protezione del Maestro. Ci siamo resi conto che il furgone della polizia aveva istituito un posto di blocco vicino all’ingresso del villaggio, ma poiché si trovava su una curva era stato difficile da individuare, quindi abbiamo deciso di cambiare percorso e abbiamo aggirato il posto di blocco. Se avessimo seguito la strada come previsto inizialmente, la polizia ci avrebbe catturati. Siamo scappati perché il Maestro ci stava proteggendo.
Un’altra volta ha cominciato a piovere proprio mentre stavamo appendendo degli striscioni in un villaggio, la strada principale era in costruzione, l’auto non poteva passare e anche il motore aveva qualche problema. Abbiamo passato molto tempo a cercare di uscire ma poi il motore si è surriscaldato. Alla fine siamo riusciti a uscire dal villaggio e abbiamo preso una stradina che non conoscevamo, per fortuna è passata un’auto e l’autista ci ha indicato come tornare a casa. Quando siamo arrivati era molto tardi, ci eravamo persi, ma sapevamo che il Maestro ci aveva salvati.
Migliorare la Xinxing
Molti problemi nella coltivazione sono legati alla nostra xinxing. Nel processo di affiggere i manifesti sono stati messi a nudo dei nostri attaccamenti come: la paura, il fanatismo, il risentimento e la ricerca di approvazione.
Una volta rimossi gli slogan del PCC con le parole “membri del partito”, abbiamo deciso di coprire il carattere “partito” con della vernice. Un praticante che aveva appena aderito al progetto ha dipinto sopra le parole dopo essere sceso dall’auto ma abbiamo visto che aveva dipinto solo sopra la parola ‘membri’ tralasciando ‘partito’. In seguito il praticante ha migliorato la sua xinxing e ha eliminato la paura.
Un praticante credeva di essere bravo ad appendere gli striscioni in modo veloce e dritto e quando vedeva che gli altri non lo eseguivano bene, diceva: “Questo non va bene”. Quando abbiamo discusso delle nostre esperienze ha visto il suo attaccamento e l’ha eliminato.
Il Maestro ci ha protetti durante il nostro percorso di cinque anni dedicati ad appendere gli striscioni. Apprezziamo il Maestro per la cura e per le sue disposizioni per aiutarci a migliorare la nostra xinxing.
Vi preghiamo di segnalarci eventuali margini di miglioramento.
(Contributo selezionato per la 22a Conferenza della Fa in Cina su Minghui.org)
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