(Minghui.org) La signora Zhao Lanying, della città di Mudanjiang, nella provincia dell’Heilongjiang, è stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione il 20 febbraio scorso perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.
Lanying, ferroviera in pensione, è stata arrestata nel suo appartamento in affitto ad Harbin (la capitale dell'Heilongjiang, a circa 320 chilometri di distanza da Mudanjiang) il 20 settembre dello scorso anno. Quando il suo avvocato le ha fatto visita, gli ha detto di essere svenuta dopo l'arresto e che la polizia l'aveva interrogata tre volte. Ha raccontato inoltre che le avevano mostrato foto e video che ritraevano una donna che distribuiva materiale informativo del Falun Gong e ordinato di affermare di essere quella donna.
Sebbene non ci fosse nulla di sbagliato nel distribuire materiale del Falun Gong, la signora Zhao non ha fatto ciò che la polizia le ha intimato e ha negato fermamente le accuse. Il Tribunale distrettuale di Daoli, ad Harbin, l'ha processata il 20 febbraio e, al termine dell'udienza, l'ha condannata.
Non è la prima volta che Lanying viene presa di mira per la sua fede, a cui si è convertita nel giugno 1998 e da merito di averla curata dalla cardiopatia neurologica, l'ernia del disco, l'iperplasia ossea, l'ipertensione, l'artrite reumatoide e la nevrosi autonomica.
Il 27 febbraio 2000 la praticante si è recata a Pechino per fare appello per il diritto di praticare il Falun Gong, ma è stata arrestata e riportata nell’Heilongjiang, dove le sono stati inflitti 39 giorni di detenzione penale ed estorti 2.000 yuan (circa 255 euro).
Alla fine del 2000, la polizia ha sequestrato la signora Zhao e l'ha portata in un campo di lavoro forzato per scontare una pena di un anno. Gli agenti dell'Ufficio 610 locale le hanno estorto più di 1.000 yuan (circa 127 euro) prima di rilasciarla.
Dopo un altro arresto avvenuto il 26 ottobre 2002 è stata brutalmente torturata dalla polizia. In seguito è stata condannata a tre anni di lavori forzati, ma le è stato negato l'ingresso nel campo di lavoro locale a causa della cattiva salute in cui versava. La polizia le ha poi estorto 15.500 yuan (circa 1.970 euro) prima di lasciarla andare.
Il successivo arresto della praticante è avvenuto la mattina presto del 4 novembre 2012. In seguito, è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere e reclusa nella Prigione femminile della provincia dell’Heilongjiang, dove le guardie l’hanno costretta a guardare video che diffamavano il Falun Gong e a rimanere seduta su un piccolo sgabello (una forma di tortura) per ore.
Il 7 ottobre 2019, quando ha scoperto di essere stata seguita da agenti in borghese, è fuggita da casa sua a Mudanjiang, ma è stata arrestata in un appartamento in affitto ad Harbin il 20 settembre dello scorso anno e, il 20 febbraio scorso, è stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione.
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