(Minghui.org) Il 6 gennaio di quest’anno a Li Jiuping, un'ex caposala della città di Huaian, nella provincia dello Jiangsu, è stata sospesa la pensione, ordinandole di restituire 359.000 yuan (circa 45.660 euro), ossia l’importo pensionistico ricevuto dall'agosto 2020.
La signora Li, di circa 60 anni, è stata presa di mira perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999. È stata arrestata il 6 agosto 2020, dopo un pedinamento ad opera di agenti in borghese mentre distribuiva del materiale informativo sul Falun Gong. A causa della sua pressione alta, è stata rilasciata su cauzione quella sera.
Alla fine dell’aprile 2021 il procuratore Zhang Tao, della Procura distrettuale di Qingjiangpu, ha incriminato la signora Li, che è comparsa davanti al Tribunale distrettuale il 13 luglio. La praticante è stata successivamente condannata a otto mesi dai giudici Cai Hongzhi e Zhao Ye.
Il 23 settembre dello stesso anno Li è stata portata nel Centro di detenzione della città di Huaian. Poiché si è rifiutata di indossare l'uniforme da detenuta e ha insistito nel fare gli esercizi del Falun Gong, le guardie non le hanno fornito le necessità quotidiane, tra cui la carta igienica, lo spazzolino da denti il dentifricio e l’asciugamano. Li non aveva una coperta, riceveva una razione ridotta di cibo e anche i vestiti che le avevano mandato i familiari sono stati trattenuti dalle guardie, lasciandola senza un cambio abiti. La situazione è migliorata dopo che il suo avvocato ha protestato ma, a causa degli abusi, la pressione sanguigna della praticante è rimasta alta (181/103 mmHg, quando il range normale è solitamente 120/80 mmHg), durante tutta la permanenza di sei settimane.
L'8 dicembre Li è stata poi trasferita nella Prigione femminile di Nanchino, la capitale dello Jiangsu. Poiché si è rifiutata di rinunciare al Falun Gong, Lin Qianhong e Li Fangzhou, il capo e il vice capo della quinta divisione, hanno ordinato alle detenute Qi Huiping e Ren Jinfeng di costringerla a stare in piedi o accovacciata per lunghe ore. Li non poteva usare il bagno, l'hanno privata del sonno e le hanno ridotto la razione di cibo. La praticante è stata rilasciata il 22 maggio 2022.
Il 6 gennaio di quest’anno, l'Ufficio della previdenza sociale della città di Huaian ha informato la signora Li che quel giorno avrebbero sospeso la sua pensione. Inoltre le hanno ordinato di restituire i 359.000 yuan percepiti nel periodo del suo arresto dall'agosto 2020. L'ufficio afferma che, secondo una nuova politica, i pensionati che hanno scontato pene detentive non hanno diritto ad alcun beneficio pensionistico, nonostante nessuna legge cinese sul lavoro lo preveda.
La signora Li ha contattato più volte l'ufficio della Previdenza sottolineando che era illegale sospenderle la pensione; ha poi cercato di contattare il responsabile dell'Ospedale di medicina cinese della città di Huaian, dove lavorava prima di andare in pensione, ma è stata ignorata. La sua situazione finanziaria è ora disastrosa, poiché deve ancora prendersi cura della madre novantenne, che non ha un reddito.
Articoli correlati:
Copyright © 2025 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.