(Minghui.org) Li Derong, una donna di 76 anni della città di Qiqihar, nella provincia dell’Heilongjiang, è stata recentemente condannata a quattro anni di carcere e al pagamento di una multa di 10.000 yuan (circa 1.230 euro) perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Derong, revisore contabile senior in pensione, è stata arrestata il 15 ottobre scorso dagli agenti della Stazione di polizia di Zhengyang. Per raccogliere “prove” contro di lei, la polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione sei volte. Il Tribunale distrettuale di Jianhua l’ha condannata intorno a metà dicembre.

Al momento dell’arresto di Derong, il marito era costretto a letto da quattro anni. Preoccupato per lei, la sua salute è peggiorata rapidamente. Prima che morisse il 9 dicembre dello scorso anno, la sua famiglia ha chiesto che i coniugi potessero vedersi un'ultima volta, ma il tribunale ha respinto la richiesta e la donna è stata condannata pochi giorni dopo.

L'ultima disavventura della signora Li risale al suo arresto nel settembre 2022, sempre da parte degli agenti della Stazione di polizia di Zhengyang, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong. La polizia le ha confiscato materiale sulla disciplina spirituale dalla borsa e l'ha interrogata. Le hanno anche perquisito la casa e confiscato tre libri del Falun Gong, senza esibire alcun documento d'identità. La donna è stata rilasciata su cauzione in serata. Nel tentativo di chiudere il caso, la polizia l'ha arrestata di nuovo lo scorso anno ed è riuscita a costruire un caso per farla condannare.

Oltre all'ultima condanna al carcere, la signora Li era stata presa di mira durante un'operazione di polizia il 27 settembre 2013. La polizia aveva fatto irruzione nell'abitazione della figlia e confiscato un computer e una stampante. Aveva anche sequestrato i 1.000 yuan (circa 120 euro) in contanti che aveva nella borsa e, in seguito, aveva presentato il caso alla Procura. La praticante è stata condannata a quattro anni dal Tribunale distrettuale di Longshan l'11 ottobre 2014 e sei giorni dopo è stata rinchiusa nel Carcere femminile di Harbin.