(Minghui.org) Il dipartimento di polizia distrettuale di Daxing ha minacciato di sottoporre il caso della signora Li Shiying alla procura locale per incriminarla.
Il 25 settembre dell'anno scorso è iniziato il calvario della signora Li, di 84 anni del distretto di Fengtai a Pechino, quando ha incontrato una donna al parco Nanhaizi, situato nel vicino distretto di Daxing. Notando che il bambino che la donna teneva in braccio continuava a tossire, la signora Li le ha consigliato di recitare le frasi di buon auspicio “La Falun Dafa è buona” e “Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”.
La Falun Dafa, nota anche come Falun Gong, è una pratica per il benessere fisico e spirituale, basata sui principi di Verità-Compassione-Tolleranza. La signora Li ha sperimentato personalmente un miglioramento della sua salute grazie alla pratica del Falun Gong e, naturalmente, voleva che anche gli altri potessero godere dei benefici di questa pratica. Tuttavia, la donna che ha incontrato al parco l'ha denunciata alla polizia.
Il giorno successivo, sei agenti, tra cui Li, Zhang e Dong, del dipartimento di polizia distrettuale di Daxing, hanno fatto irruzione nell'abitazione della signora Li e le hanno confiscato un calendario da tavolo e due disegni con messaggi del Falun Gong. Li e Zhang hanno registrato l'interrogatorio condotto da Dong e si sono rifiutati di rivelare i loro nomi completi. Quando la donna non guardava, gli agenti hanno anche strappato le decorazioni dalla finestra e dall'armadio, le hanno accartocciate e gettate in un bidone della spazzatura.
Gli agenti hanno ordinato alla signora Li di seguirli, per sottoporsi a una visita medica, ma lei si è rifiutata di obbedire e se ne sono andati.
All'inizio di ottobre dell'anno scorso, gli agenti Dong e Li sono tornati a casa della signora Li. Non avendola trovata, hanno detto a suo figlio che avevano bisogno che lei si sottoponesse a una visita medica. Il figlio ha risposto che sua madre non lo avrebbe fatto e gli agenti se ne sono andati.
Il 22 dicembre altri tre agenti hanno molestato la signora Li, che prima di parlare con lei, hanno interrogato suo figlio. La donna ha chiesto se avesse infranto qualche legge e loro hanno risposto che non aveva commesso un reato. Prima di andarsene, però, hanno minacciato suo figlio che avrebbero sottoposto il caso di sua madre alla procura locale per farla incriminare, se avesse continuato a mantenere salda la sua fede e si fosse rifiutata di ammettere la sua colpa.
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