(Minghui.org) Il Tribunale intermedio della città di Daqing, nella provincia dell'Heilongjiang, ha deciso di confermare una condanna a sette anni di prigione nei confronti di Duan Xiaorong, senza tenere un'udienza. La sua famiglia non sa dove la donna sia detenuta.
La signora Duan, un'insegnante in pensione di 61 anni, è stata condannata a sette anni di prigione e multata di 60.000 yuan (circa 7.420 euro) per la sua fede nel Falun Gong, una pratica per il benessere fisico e spirituale che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999. La donna ha presentato ricorso in appello.
Il 25 o 26 dicembre la figlia si è recata al tribunale Intermedio, per presentare ulteriori materiali in preparazione dell'udienza di appello, ma le è stato detto che era già stata emessa la sentenza contro la madre.
Il secondo Centro di detenzione della città di Daqing ha dichiarato che la signora Duan non era più detenuta lì, e ha rifiutato di rivelare dove si trova attualmente.
Dettagli dell'arresto e del processo contro la signora Duan
Il 24 giugno dell'anno scorso la signora Duan ha portato la madre di 86 anni, la signora Ding Cuiying, a fare una passeggiata e prendere un po' di sole, nel cortile del loro complesso residenziale. La signora Duan si era allontanata per fare la spesa nelle vicinanze, quando è stata arrestata dalla polizia. Gli agenti hanno ignorato le sue suppliche di lasciarle portare la madre a casa e ha dovuto chiamare sua figlia per andare a riprenderla. La signora Ding è rimasta così sconvolta dall'arresto della figlia, che si è ammalata ed è deceduta alla fine di settembre.
La signora Duan è stata presa in custodia dal secondo centro di detenzione locale e successivamente incriminata dal procuratore Zhu Xuan, della Procura distrettuale di Ranghulu, incaricato di gestire tutti i casi relativi al Falun Gong nella regione di Daqing.
Lo scorso 15 ottobre la signora Duan avrebbe dovuto partecipare a un processo in presenza, presso il Tribunale distrettuale di Ranghulu, ma quella mattina il giudice Zhang Xinyue, senza preavviso, ha cambiato la modalità dell'udienza in virtuale. Inoltre, non ha offerto alla donna la possibilità di rifiutare la riunione virtuale e chiedere una data diversa per l'udienza, come previsto dalla legge. Dopo l'inizio del procedimento, ha detto alla signora Duan che la riunione virtuale era dovuta al “maltempo”, anche se quel giorno scendeva solo un debole nevischio.
Durante l'udienza virtuale è stato vietato, ai familiari e all'avvocato della donna, di rimanere con lei nel centro di detenzione. Non è chiaro se fosse stato loro permesso di assistere al processo in tribunale.
Il 5 novembre scorso il giudice Zhang ha chiamato la figlia della signora Duan e le ha ordinato di far scrivere a sua madre una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong, anche se né lei né la sua famiglia o l'avvocato, erano stati autorizzati a farle visita nel centro di detenzione.
La signora Duan è rimasta salda nella sua fede. Il 19 novembre il giudice ha chiamato di nuovo la figlia per informarla che la madre era stata condannata a sette anni e multata di 60.000 yuan.
Il verdetto citava le “prove dell'accusa”, secondo cui la signora Duan era una ‘recidiva’. Prima dell'ultimo episodio, Xiaorong era stata arrestata il 20 aprile 2022, durante un'operazione di polizia. La donna era stata ingannata dagli agenti che le avevano fatto firmare i verbali di interrogatorio falsificati. Quando era stata, in seguito, rilasciata su cauzione, aveva indicato sul modulo che non aveva mai fatto le “confessioni” riportate nei verbali dell'interrogatorio. Tuttavia, dopo il suo ultimo arresto, la sua denuncia non è stata inclusa nel fascicolo del caso. Il procuratore Zhu ha incluso la registrazione video del suo interrogatorio del 2022 (con l'audio rimosso) e i verbali falsificati dell'interrogatorio, come prove del fatto che fosse una “recidiva”.
La signora Duan ha presentato ricorso al Tribunale intermedio della città di Daqing, che ha emesso la sentenza di condanna, senza tenere un'udienza.
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