(Minghui.org) Di seguito vorrei condividere due storie su come sono riuscita a evitare l'arresto e a tornare a casa sana e salva.

Una visita a sorpresa della polizia

Ero a casa a stampare copie del Minghui Weekly che spesso distribuiamo per aiutare a chiarire la verità. La stampante continuava a non funzionare, quindi mi sono guardata dentro per capire cosa stessi sbagliando. All'improvviso, ho sentito aprire il cancello che dà sulla strada. Dato che di solito vengono a casa mia solo praticanti, il cancello non è mai chiuso a chiave. Questa volta invece è entrato un gruppo di poliziotti.

Sono uscita con calma dalla stanza est nel cortile per salutarli. “Cosa vi porta qui?”, ho chiesto.

Il capo del gruppo ha detto: “Entriamo e parliamone”.

“Questa stanza è in disordine”, ho detto. “Andiamo nella stanza ovest”. Li ho accolti, ho offerto loro qualcosa da bere e non ho mostrato paura, odio o risentimento.

Uno di loro ha detto: “Sei proprio gentile. Di solito quando visitiamo le case delle persone tutti ci odiano”.

Il capo ha detto che provenivano dalla stazione di polizia, dall'ufficio di pubblica sicurezza e dal Comitato per gli affari politici e legali. In quel momento, uno degli agenti è uscito e si è diretto verso est. Non ero nervosa.

Mi hanno chiesto la mia età e ho risposto che avevo 73 anni. Il capo ha poi detto: “Sai che siamo qui per arrestarti? Non distribuire più quei libretti (riferendosi al nostro materiale di chiarimento della verità)”.Ho quindi spiegato loro la verità sulla Falun Dafa e ho aggiunto: ‘Siete costretti a fare queste cose cattive e so che non è stato facile per voi. Dovreste compiere buone azioni’.

Mentre mi alzavo e uscivo, ho detto: “Non ho accompagnato l'altro agente al cancello quando se n'è andato. È stato scortese da parte mia”.

Uno di loro ha risposto: ‘Stava controllando la nostra auto per evitare di bloccare la strada”. Mi hanno seguito fuori e se ne sono andati e una tribolazione inaspettata è stata scongiurata. Grazie al Maestro per avermi protetto!

Un interrogatorio della polizia

Diversi anni fa, ero a casa a stampare e assemblare calendari con informazioni sulla Dafa. Una collega praticante è venuta a dirmi che diversi praticanti che erano usciti con me per chiarire la verità erano stati arrestati. Alcuni di loro facevano parte del nostro gruppo di studio della {{Fa}] e un altro aveva ricevuto diversi calendari da me solo pochi giorni prima. Era una nuova praticante la sua casa era stata saccheggiata. La situazione era urgente e l'atmosfera era molto tesa.

Non avevo paura e continuavo a fare quello che stavo facendo. Pensavo: “Con la protezione del Maestro, io non ho paura. Con l'aiuto e la collaborazione degli amici praticanti, abbiamo realizzato circa un migliaio di calendari”.

Dopo aver finito di distribuirli la polizia mi ha arrestata e portata alla stazione di polizia, dicendo che qualcuno aveva riferito che stavo realizzando materiale informativo e calendari della Dafa a casa mia.

L'ufficiale che mi ha interrogata mi ha chiesto: “Hai mai realizzato materiale del Falun Gong?”.

Non ho risposto.

“Dì semplicemente che lo facevi prima, ma che ora non lo fai più. Ci va bene solo questo”, mi ha esortato. Quando gli ho detto che non avevo nulla da ‘confessare’, ha detto: “Allora non posso portare a termine il mio incarico”.

Ho risposto: “Sarebbe una confessione forzata. Lo sto facendo per il tuo bene”.

Quando più tardi ha riferito al capo della stazione ciò che avevano trovato a casa mia, ha detto: “Solo alcune immagini di Capodanno e un calendario”.

“Allora puoi lasciarla andare”, ha detto il capo.

Il Maestro mi ha aiutata a risolvere un'altra tribolazione.

Dopo tanti anni di coltivazione, sento davvero che il Maestro è sempre stato al mio fianco, vegliando su di me e proteggendomi. Ogni volta che incontro delle difficoltà, mi basta chiedere aiuto al Maestro e tutto si risolve immediatamente. Sono fortunata ad aver ottenuto la Dafa e sono grata di avere un Maestro così benevolo.

Gli articoli in cui i coltivatori condividono le loro comprensioni riflettono le loro percezioni in quel momento, in base al proprio stato di coltivazione e vengono offerti nello spirito di consentire l'elevazione reciproca.