(Minghui.org) Secondo quanto appreso recentemente da Minghui, Guan Lianbin, della città di Ning'an nella provincia dell'Heilongjiang, è stato condannato a quattro anni per la sua fede nel Falun Gong.

Il 20 agosto dell'anno scorso il signor Guan è stato arrestato dagli agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Songbei ad Harbin, la capitale della provincia dell'Heilongjiang. Non è chiaro se la polizia di Harbin si sia recata nella città di Ning'an, a quasi 300 miglia (circa 483 chilometri) di distanza, per arrestarlo, o se sia stato arrestato nella capitale.

In data sconosciuta il procuratore Fu Ya'nan, della Procura distrettuale di Daowai ad Harbin, ha incriminato il signor Guan e, il 23 dicembre dell'anno scorso si è tenuta un'udienza virtuale sul suo caso, presso il tribunale locale. L’avvocato ha presentato un'istanza di non colpevolezza per suo conto, sottolineando che le prove dell'accusa erano state fabbricate.

In seguito, il giudice Wang Tingting ha condannato il signor Guan a quattro anni. La sua famiglia ha inviato per posta i ricorsi in appello a un tribunale di grado superiore e ha contattato il Tribunale del distretto di Daowai ad Harbin, per informarlo.

Prima della sua ultima persecuzione, negli ultimi 26 anni il signor Guan è stato ripetutamente preso di mira per aver difeso la sua fede nel Falun Gong. Il 22 ottobre 2003 è stato arrestato, durante un'operazione di polizia che ha coinvolto anche altri 70 praticanti del Falun Gong nella regione di Mudanjiang (Mudanjiang sovrintende alla città di Ning'an).

Il signor Guan è stato interrogato e torturato per nove giorni consecutivi alla Stazione di polizia di Huanghua nella città di Mudanjiang. È stato alimentato a forza con acqua fredda e olio di senape. Gli agenti gli hanno anche coperto la testa con un cappuccio nero, lo hanno legato e non gli hanno permesso di dormire. Il decimo giorno è stato trasferito al Centro di detenzione della città di Mudanjiang.

Il 14 aprile 2004 l'uomo è stato processato presso il tribunale intermedio locale e, alla fine dell'udienza, è stato condannato a cinque anni. Il giudice lo ha minacciato che avrebbe aumentato la sua pena, se avesse osato presentare ricorso.

Alla fine di marzo 2004 il signor Guan è stato rinchiuso nella Prigione di Mudanjiang e, il 5 settembre dello stesso anno, è stato messo in cella d’isolamento. È stato costretto a indossare catene da 50 libbre (circa 23 chilogrammi), collegate alle manette. Le guardie lo hanno tenuto immobilizzato per 15 giorni consecutivi.

Il 6 maggio 2005 il signor Guan è stato trasferito alla divisione 6. Il 10 novembre dello stesso anno la guardia Zhang Qingshan lo ha colpito con un bastone elettrico per oltre un'ora: sul petto, sui genitali e sull'interno coscia. Per conseguenza di ciò, il signor Guan ha avuto un infarto. La guardia Zhang gli ha urlato: “Sono specializzato nel trattamento delle malattie cardiache!”.

Per maggiori dettagli sulle sofferenze del signor Guan in prigione, consultare gli articoli correlati.

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