(Minghui.org) Secondo quanto appreso recentemente da Minghui, all'inizio di dicembre dell'anno scorso Dou Lina, di 67 anni della città di Siping nella provincia dello Jilin, è stata condannata a tre anni di prigione e multata di 10.000 yuan (circa 1.230 euro), per la sua fede nel Falun Gong.

Il 22 aprile dell'anno scorso la signora Dou è stata arrestata, non appena ha lasciato l'abitazione di un altro praticante del Falun Gong. Gli agenti l'hanno portata a casa sua e le hanno confiscato il computer portatile e il materiale informativo del Falun Gong.

La polizia le ha detto che sarebbe stata trattenuta per 15 giorni. Quando i suoi familiari, il 7 maggio si sono recati alla Prigione della città di Siping per riportarla a casa, sono rimasti sconvolti nell'apprendere che era stata trasferita al Centro di detenzione della città di Siping e che il suo caso era stato presentato alla Procura distrettuale di Tiedong.

Non è chiaro quando la signora Dou sia stata incriminata o processata; anche la data esatta della sentenza è sconosciuta. Probabilmente è ancora rinchiusa nel centro di detenzione.

Non è la prima volta che la signora Dou viene presa di mira per la sua fede nel Falun Gong, che ha intrapreso nel 1997 e al quale attribuisce il merito di averle restituito la salute fisica e mentale. Poco dopo l'inizio della persecuzione nel 1999, la donna si è recata a Pechino per appellarsi al diritto di praticare il Falun Gong, ma è stata arrestata e condannata a un anno di lavori forzati.

Verso la metà di luglio 2007 Lina è stata nuovamente arrestata, insieme al marito, il signor Zhang Kejiang. Il 12 maggio 2008 sono stati condannati rispettivamente a tre e otto anni, dal Tribunale del distretto di Tiexi. La signora Dou ha scontato la pena nella Prigione femminile della provincia dello Jilin, nella capitale Changchun, mentre il marito è stato rinchiuso nel Carcere di Jilin, nell'omonima provincia.

Non appena arrivata in prigione, diverse detenute hanno trascinato la signora Dou in una cella al primo piano. Wang Lixin, una delle detenute incaricate di sorvegliarla, le ha chiesto se praticasse ancora il Falun Gong. La signora Dou non ha risposto direttamente, ma le ha spiegato che il Falun Gong è praticato in tutto il mondo e che le persone ne traggono grandi benefici. Lixin ha riferito la sua risposta alle guardie carcerarie.

Le detenute hanno costretto la signora Dou a restare seduta immobile su uno sgabello, dalle 5:00 del mattino fino all'1:00 o alle 2:00 del mattino successivo. Quando a un certo punto si è mossa leggermente, è stata spinta dalla detenuta Wang, con una violenza tale da rompere lo sgabello. Lixin ha afferrato un altro sgabello e ha costretto la signora Dou a sedervisi sopra.

In seguito, la signora Dou è stata portata al secondo piano per essere sottoposta al lavaggio del cervello. La donna ha ignorato tutta la loro propaganda diffamatoria. La guardia l'ha rinchiusa in una cella e ha chiesto a cinque detenute di trasformarla. Quest'ultime l'hanno spinta su un letto e le hanno legato gli arti ai quattro montanti, così strettamente che il suo corpo è stato sollevato in aria e teso al limite.

Il dolore era lancinante. Per soffocare le sue urla, le detenute hanno alzato il volume del televisore e messo musica a tutto volume. Alla signora Dou non è stato permesso di usare il bagno e ha urinato sul letto. La detenuta Wang ha imbevuto uno straccio con l'urina e lo ha infilato nella bocca della signora Dou, rompendole uno dei denti anteriori. Poi le ha anche pizzicato il volto, causandole molte escoriazioni. Un anno dopo erano ancora visibili le cicatrici sui polsi e sulle caviglie della signora Dou, causate dalla tortura del letto di stiramento.

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