(Minghui.org) Xiong Shuxiang, una praticante della contea di Zhangwu, città di Fuxin, nella provincia del Liaoning, nel corso della sua detenzione presso il secondo carcere femminile locale, è stata sottoposta a metodi di tortura disumani. Su istigazione delle guardie, le detenute le hanno inserito la testa con forza in un gabinetto, le hanno sfregato il viso con della carta igienica sporca ricoperta di sale e poi gliel’hanno messa in bocca.
Condannata a tre anni, sottoposta a torture disumane
Il 18 settembre mattina dell'anno scorso, dopo che la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione, ha arrestato la signora Xiong, di 68 anni. Gli agenti hanno affermato che le telecamere di sorveglianza l’avevano ripresa mentre attaccava manifesti contenenti informazioni sul Falun Gong. Le sono stati confiscati il computer, i libri sul Falun Gong e gli effetti personali.
Fino a marzo di quest’anno i familiari non hanno ricevuto alcuna notizia sulla situazione di Shuxiang. Quando finalmente sono stati informati, hanno appreso che era stata condannata a tre anni, e che stava scontando la pena nel Secondo Carcere femminile del Liaoning.
Recentemente Minghui ha confermato che la signora Xiong, in carcere, è stata sottoposta a torture disumane.
Primo arresto: Detenuta per 19 giorni
Shuxiang aveva sofferto in passato di una grave uretrite acuta, ma all’inizio del 1999, dopo aver praticato il Falun Gong, era guarita. Grata per aver ritrovato la salute, iniziò a parlare del Falun Gong alle persone. Tuttavia, dopo che il Partito Comunista Cinese iniziò la persecuzione pochi mesi dopo, fu arrestata diverse volte.
Il 12 dicembre 2001, mentre distribuiva materiale sul Falun Gong nel comune di Shuangmiao, nella contea di Zhangwu, la signora Xiong fu denunciata alla polizia e arrestata. Trascorse 19 giorni in un centro di detenzione dove una poliziotta, siccome aveva iniziato uno sciopero della fame, la picchiò.
Shuxiang, dopo che i suoi familiari avevano pagato 5.000 yuan (circa 660 euro) euro), con la promessa da parte della polizia di restituire il denaro entro due anni, è stata rilasciata. Tuttavia, quando è giunto il momento, la polizia non ha restituito il denaro.
Condannata a sette anni e costretta a rimanere seduta su un piccolo sgabello
La mattina del 25 febbraio 2008 la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione di Shuxiang e ha arrestato sia lei che suo marito, dopo aver saccheggiato la casa e confiscato oggetti personali per un valore di 20.000 yuan (circa 2.620 euro). Sebbene suo marito, che non pratica il Falun Gong, sia stato rilasciato quella stessa notte, lei è stata trattenuta nel Centro di detenzione della contea di Zhangwu, e successivamente condannata a sette anni.
Nel settembre 2008 le autorità hanno trasferito Shuxiang al Secondo Carcere femminile del Liaoning. Nella prima divisione, la signora Xiong è stata costretta a rimanere seduta su un piccolo sgabello, privata del sonno, picchiata e costretta a svolgere lavori manuali come punizione per essersi rifiutata di traformarsi.
Per costringere Shuxiang a rinnegare la sua fede, due detenute hanno oscurato un angolo della cella, coprendo la finestra e la porta, e l’hanno costretta a stare seduta su un piccolo sgabello per almeno 18 ore al giorno senza muoversi. Ogni volta che opponeva resistenza, le prolungavano il tempo di permanenza seduta di altre due ore. In un’occasione, è stata costretta a rimanere seduta per tre giorni, senza poter chiudere gli occhi. La tortura prolungata l’ha lasciata denutrita e senza appetito. Aveva le vertigini e camminava barcollando, con la sensazione di calpestare un mucchio di cotone.
La signora Xiong è stata successivamente costretta a svolgere lavori manuali per 12 ore al giorno, dalle ore 7:00 alle 19:00. Se non riusciva a portare a termine il lavoro che le era stato assegnato, prima di poter andare a dormire doveva rimanere seduta su un piccolo sgabello fino alle ore 22:00.
Copyright © 2024 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.