(Minghui.org) La signora Liu Ying, una donna di 70 anni, residente nella città di Zhangjiakou nella provincia dell’Hebei, è stata arrestata il 10 settembre di quest’anno per via della sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese dal luglio 1999.

La signora Liu è stata arrestata nella sua abitazione da quattro agenti del Commissariato di via Xinhua, i quali hanno tenuto all'oscuro la sua famiglia sul luogo della detenzione.

La donna ha iniziato a praticare il Falun Gong nel settembre del 1994. Dall'inizio della persecuzione nel 1999, è stata ripetutamente presa di mira dalle autorità. Le persecuzioni hanno causato al marito un enorme disagio psicologico al punto che, non riuscendo a sopportare la pressione, si è tolto la vita il 20 maggio del 2007.

Due arresti nell’anno 2000

La signora Liu fu arrestata per la prima volta il 17 luglio del 2000, mentre lavorava in un cinema locale. Fu portata al Dipartimento di polizia della contea di Zhangbei e successivamente trasferita al Centro di detenzione della stessa contea, dove rimase in custodia cautelare per nove giorni. La polizia estorse 5.000 yuan (circa 670 euro) al marito.

La donna si recò a Pechino il 5 ottobre del 2000 per rivendicare il diritto di praticare il Falun Gong, ma la mattina successiva fu arrestata in Piazza Tiananmen e riportata a casa. Fu trattenuta per 54 giorni presso il Centro di detenzione di Zhangjiakou. Il centro le addebitò 750 yuan (circa 100 euro) per la "detenzione", e gli agenti della Stazione di polizia di Qiaoxi estorsero altri 5.000 yuan a suo marito.

Dopo il rilascio il suo datore di lavoro, l'Ufficio culturale della città di Zhangjiakou, non le ha permesso di lavorare e le ha sospeso lo stipendio per due mesi e mezzo. È stata retrocessa dalla posizione di vicedirettrice e le è stato negato l'aumento di stipendio annuale.

Costretta a partecipare a due sessioni di lavaggio del cervello nel 2001

La signora Liu è stata arrestata nel gennaio del 2001 e sottoposta a una sessione di lavaggio del cervello durata sei giorni.

Subito dopo aver lasciato il lavoro, intorno a mezzanotte del 10 maggio 2001, la donna è stata arrestata dal personale del comitato di quartiere e detenuta per tre giorni. Il comitato di quartiere le ha anche addebitato il costo dei pasti, 160 yuan (circa 20 euro).

Il 19 agosto 2001 cinque agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione e l’hanno riportata a un'altra sessione di lavaggio del cervello. Il suo datore di lavoro è stato costretto a pagare oltre 1.700 yuan (circa 230 euro) per gli 11 giorni del suo ulteriore "soggiorno".

Un altro arresto nel 2004

La signora Liu è stata arrestata nuovamente sul posto di lavoro intorno alle 20:30 del 20 dicembre del 2004. La polizia ha perquisito sia il suo ufficio che la sua abitazione, confiscando libri sul Falun Gong, radio, un registratore e una torcia elettrica.

La praticante è stata arrestata e portata al Carcere di Zhangshi il giorno seguente. Quindici giorni dopo, è stata trasferita al Centro di rieducazione di Shalingzi, dove è stata detenuta per altri 23 giorni. La polizia ha estorto 8.000 yuan (circa 1.070 euro) a suo marito.

Arrestata prima delle Olimpiadi di Pechino

Il 20 luglio 2008, poche settimane prima dell’inizio delle Olimpiadi estive di Pechino, la signora Liu fu arrestata di nuovo e detenuta per 67 giorni presso il Centro di rieducazione di Zhangshi, noto anche come Scuola di educazione giuridica di Zhangshi.

Quando la donna fu rilasciata il 24 settembre, il comitato di gestione della residenza si rifiutò di restituirle il documento d'identità sequestrato.

Molestie e arresti nel 2015

La sera del 18 giugno 2015 diversi agenti del Commissariato di via Xinhua fecero irruzione nell'abitazione della signora Liu e se ne andarono solo dopo che lei li implorò di non partecipare alla persecuzione.

Il 25 giugno 2015 gli agenti della Stazione di polizia di Qiaoxi fecero irruzione nuovamente nell'abitazione della donna e l'arrestarono. Fu detenuta nel Carcere di Shisanli per 10 giorni.