(Minghui.org) Due residenti della città di Xinmin, nella provincia del Liaoning, sono stati arrestati il 16 settembre di quest’anno perché praticano il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.
L'Ufficio per la sicurezza interna della città di Xinmin e la Stazione di polizia di Fahaniu sono stati responsabili dell'arresto del signor Huang Jinlin. Hanno fatto irruzione nella sua abitazione e lo hanno portato in commissariato, dove è stato interrogato. Lo hanno picchiato così violentemente da provocargli incontinenza urinaria e fecale. Soffriva molto e aveva i polsi pieni di lividi.
Il signor Huang è stato successivamente trasferito al Centro di detenzione della città di Xinmin.
La signora Tian Xiu'e è stata arrestata lo stesso giorno del signor Huang, ma i dettagli del suo arresto non sono noti. Attualmente è trattenuta presso il Primo Centro di detenzione di Shenyang. La città di Xinmin fa capo a Shenyang, capoluogo della provincia del Liaoning.
Persecuzioni subite in passato dal signor Huang
Il signor Huang, nato nel febbraio del 1966, conduceva una vita dissoluta: fumava, beveva, litigava e giocava d'azzardo. Dopo aver intrapreso il Falun Gong nel 1995, ha abbandonato tutte le sue cattive abitudini e ha anche recuperato la salute. Ha iniziato a lavorare nei campi e a guadagnare denaro per sostenere la sua famiglia. Una volta vide 3.000 yuan (circa 400 euro) in contanti per terra e aspettò lì finché il legittimo proprietario non tornò. Disse che se non avesse praticato il Falun Gong si sarebbe intascato i soldi. Anche molti abitanti del luogo hanno commentato che il Falun Gong lo avesse cambiato.
Poco dopo l'inizio della persecuzione, nel luglio del 1999, il signor Huang fu arrestato e detenuto per 15 giorni nel Carcere di Xinmin. Nel 2001 si recò a Pechino per rivendicare il suo diritto a praticare il Falun Gong e fu arrestato. Fu detenuto in tre centri di detenzione a Pechino per oltre un mese (sette giorni nel Centro di detenzione del distretto di Miyun, oltre 10 giorni nel Centro di detenzione del distretto di Dongcheng e circa altre due settimane nella Stazione di rimpatrio di Tuanhe), prima di essere condannato a 16 mesi di lavori forzati.
Mentre era ancora trattenuto nel Centro di detenzione del distretto di Dongcheng, le guardie gli inserirono degli aghi nei punti di agopuntura delle gambe, collegando poi i terminali agli aghi. Mentre la corrente elettrica gli attraversava il corpo, il praticante emise urla strazianti.
Durante la sua detenzione presso la Stazione di rimpatrio di Tuanhe e successivamente presso il Campo di lavoro di Tuanhe, l’uomo fu costretto a svolgere lavori forzati.
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