(Minghui.org)

Nome: Tian JinxinNome cinese: 田金鑫Sesso: UomoEtà: 51Città: HarbinProvincia: HeilongjiangProfessione: Piccolo imprenditoreData della morte: Fine agosto 2026Data dell’ultimo arresto: 19 aprile 2021Ultimo luogo di detenzione: Una struttura sconosciuta

Alla fine di agosto di quest’anno il signor Tian Jinxin, di 51 anni della città di Harbin nella provincia dell’Heilongjiang, è deceduto, dopo aver subito anni di persecuzione per aver mantenuto salda la propria fede nel Falun Gong.

Il signor Tian Jinxin

Un tempo giovane ribelle, noto per il fumo, l’alcol, il gioco d’azzardo e le risse tra bande, il signor Tian Jinxin è diventato una persona completamente diversa, dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong nel 1995. Piena di gratitudine, sua madre gli ha detto: “Non sono riuscita a crescerti bene, ma il Falun Gong ti ha cambiato completamente. Il tuo Maestro è magnifico”.

Il signor Tian è rimasto saldo nella sua fede quando, nel luglio 1999, il Partito Comunista Cinese ha lanciato una campagna nazionale contro il Falun Gong. Nei successivi due decenni e oltre, è stato ripetutamente arrestato e ha scontato due periodi di detenzione (dall’agosto 2000 all’agosto 2004 e dal maggio 2014 al maggio 2018). Per i dettagli sulle persecuzioni subite in passato, si vedano gli articoli correlati.

Il resto di questo articolo presenta ulteriori dettagli sulla seconda pena detentiva del signor Tian e sulle vessazioni subite negli ultimi anni.

Dopo il suo arresto del 17 maggio 2014, il signor Tian è stato processato il 16 aprile 2015, presso il Tribunale distrettuale di Shenhe. Ha testimoniato contro la polizia, accusandola di avergli estorto delle “confessioni” sotto tortura. Il pubblico ministero, Liu Zheng, ha respinto la sua testimonianza, affermando: “È passato quasi un anno dal suo arresto. Ha qualche ferita visibile da mostrarci?”.

L’avvocato del signor Tian ha sostenuto che le prove fornite dalla polizia non dovessero essere ammesse nel processo e ha chiesto l’assoluzione del suo assistito. Tuttavia, nel luglio 2015, il giudice lo ha condannato a quattro anni di prigione.

La famiglia del signor Tian ha presentato ricorso in appello a suo nome, presso il Tribunale intermedio della città di Shenyang. Il giudice Cao Shijun ha impedito al suo avvocato d’appello di esaminare il fascicolo del caso e, intorno al 3 novembre 2015, senza avvisarlo, ha deciso di confermare la sentenza originale.

Il 23 marzo 2016 il signor Tian è stato trasferito nel Carcere di Pingluo. I suoi familiari non sono venuti a conoscenza del suo trasferimento in prigione fino a quando, il 6 aprile 2016, si sono recati al Centro di detenzione della città di Shenyang ed è stato comunicato loro che non si trovava più lì. Si sono precipitati al carcere e hanno appreso che era rinchiuso nel reparto riservato ai detenuti appena ammessi. Tuttavia, è stato negato loro il diritto di fargli visita perché era “sotto stretta sorveglianza”.

Dopo essere stato rilasciato nel maggio 2018, il signor Tian ha subito continue vessazioni da parte della polizia. Il 19 aprile 2021 agenti del Dipartimento di polizia ferroviaria della città di Harbin hanno fatto irruzione nella sua abitazione e gli hanno confiscato il computer e il cellulare. L’uomo è stato trattenuto in una struttura sconosciuta per 15 giorni, prima di essere rilasciato.

Nella seconda metà del 2024 gli agenti della Stazione di polizia di via Tongtian hanno molestato il signor Tian al telefono in numerose occasioni, affermando che era loro compito controllare se praticasse ancora il Falun Gong. Alla fine di agosto di quest’anno, la persecuzione incessante ha infine causato la morte del signor Tian.

L’uomo lascia la moglie e il figlio, nato il 5 febbraio del 2000, giorno del Capodanno cinese. All’epoca il signor Tian era ancora detenuto per la sua fede e non ha potuto conoscere il suo bambino appena nato fino a sei settimane dopo, quando la sua famiglia è stata costretta a pagare 17.500 yuan (circa 2.340 euro), in cambio del suo rilascio.

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