(Minghui.org) Quella che segue è la testimonianza di un’anziana praticante della Dafa, che durante la festa di fidanzamento di sua nipote ha spiegato i fatti riguardanti il Falun Gong e la persecuzione attuata dal Partito Comunista Cinese (PCC). Grazie al suo attivo impegno nel chiarire la verità nel corso degli anni, solo poche persone presenti non conoscevano la verità. Quando ha suggerito loro di uscire dal Partito, hanno accettato come lei sperava.

Di seguito è riportato il resoconto sull’esperienza di coltivazione:Saluti, venerato Maestro!

Saluti, colleghi praticanti!

Durante gli ultimi trent’anni della mia coltivazione nel Falun Gong, ho sempre considerato la convalida della Fa e l’aiuto nel salvare gli esseri senzienti come la priorità più importante. Il Maestro ha diffuso la Fa per salvare le persone, quindi assisterlo nell’offrire la salvezza è anche la mia missione e responsabilità!

Il 10 gennaio 2026 si è tenuta la festa di fidanzamento di mia nipote. Subito dopo aver festeggiato il Capodanno, mio figlio e mia nuora hanno iniziato a prepararsi per il giorno del fidanzamento della figlia. Anch’io ho iniziato a fare ciò che dovevo: studiare la Fa più spesso, emettere pensieri retti per eliminare qualsiasi elemento negativo nella mia dimensione e anche in quella del luogo in cui si sarebbe svolto l’evento.

Il Maestro ha detto nell’Hong Yin:

“La misericordia può dissolvere cielo e terra, portando la primaveraI pensieri retti possono salvare la gente del mondo”“La Fa rettifica il cosmo”, Hong Yin II)

La mattina del giorno della cerimonia, dopo aver emesso pensieri retti alle sei del mattino, ho offerto incenso al Maestro e mi sono inginocchiata davanti al suo ritratto, chiedendoGli di rafforzare i miei pensieri retti affinché potessi convalidare la Fa e aiutare a salvare gli esseri senzienti presenti alla festa attraverso la gentilezza e la compassione che ho coltivato nella Dafa.

Come ha detto il Maestro:
“Ma ciò che oggi è dato ai discepoli della Dafa è lo stato delle divinità, e dovete progredire verso lo stato divino. Se le affrontate con pensieri retti, voi potete fare bene moltissime cose.” (Insegnamento della Fa alla Conferenza della Fa dell’area metropolitana di New York”, Insegnamento della Fa nelle conferenze III)

Quel giorno, in un ristorante di lusso c’erano dieci tavoli pieni di ospiti, la maggior parte dei quali erano parenti stretti. Erano presenti anche i compagni d’armi di mio figlio, ex compagni di classe e alcuni altri amici. Tutti chiacchieravano e ridevano insieme e l’intero locale era pervaso da una vivace atmosfera.

Alla festa erano presenti dieci persone della famiglia dello sposo. Sua nonna ha 88 anni, quindi mi sono seduta accanto a lei e gli altri membri della sua famiglia.

Dato che in precedenza avevo chiarito la verità a sua nonna e ai suoi genitori e che tutti avevano lasciato le organizzazioni del PCC, ho deciso di parlare con gli altri membri della famiglia che ancora non conoscevano la verità.

Ho chiacchierato con le sue zie mentre venivano serviti i piatti. Tutte hanno commentato il mio aspetto sano, dicendo che dimostravo di essere molto gentile, serena e di buon carattere.

Ho chiarito loro la verità in modo diretto, sentendo che il Maestro era proprio accanto a me e mi infondeva saggezza mentre parlavo liberamente. Tutti hanno ascoltato con attenzione e si sono mostrati molto ricettivi nei confronti di ciò che dicevo.

Ben presto è arrivato il momento di iniziare il pranzo. Quando i tavoli sono stati riorganizzati, il padre di mia nuora e il suo secondo fratello maggiore (il secondo zio maggiore di mia nuora) sono venuti a sedersi con noi. Ero molto contenta di questa disposizione.

Decine di parenti da parte di mia nuora avevano già appreso la verità e si erano dimessi dalle organizzazioni del PCC, tranne il suo secondo zio maggiore, che prima di andare in pensione era stato preside di una scuola.

L’avevo incontrato alcune volte in passato, ma non avevo osato chiarirgli direttamente la verità sulla Falun Dafa perché temevo di non riuscire a spiegare le cose in modo chiaro e di sentirmi in imbarazzo se la conversazione non fosse andata bene. Eppure, nel profondo, ero sempre preoccupata per lui.

Quel giorno ero davvero felice di star seduti insieme allo stesso tavolo: mi sono ripromessa di mantenere la calma, poiché era lì per essere salvato. Gli ho spiegato chiaramente perché centinaia di milioni di persone avessero scelto di dimettersi dalle organizzazioni del PCC e l’ho incoraggiato dunque a fare lo stesso. Ha accettato immediatamente. Mi sono sentita così felice per lui e molto grata al Maestro per aver organizzato tutto.

La gente mangiava e chiacchierava allegramente. Ho detto alla nonna dello sposo di continuare a divertirsi e sono andata a fare un giro agli altri tavoli.

Ho scoperto che la maggior parte delle persone presenti alla festa aveva già appreso la verità. Quando sono arrivata ai due tavoli degli amici di mio figlio, ho individuato una persona a cui non avevo ancora chiarito la verità. C’era anche un militare che non conoscevo. Era seduto in un angolo, un po’ in disparte. Ho chiesto al Maestro nel mio cuore che quell’uomo si spostasse, così da potergli spiegare la verità e aiutarlo a salvarsi.

Poco dopo, il commilitone mi si è avvicinato e si è offerto di accompagnarmi in un’auto parcheggiata fuori, dicendo: “Zia, devi essere stanca. Puoi riposarti un po’con noi”. Il giovane a cui non avevo ancora chiarito la verità era lì con un altro amico di mio figlio e tutti e tre mi hanno portata fuori.

Ero così entusiasta di questa occasione che non sapevo da dove cominciare. Quello che aveva già compreso se ne era andato, così ho iniziato a chiarire la verità agli altri due.

Ho raccontato loro quanto fosse meravigliosa la Falun Dafa, spiegando che la Dafa è qui per salvare le persone e ho parlato anche del movimento “Uscire dal PCC”. Entrambi erano membri del PCC ed hanno detto: “Usciamo, usciamo subito dal PCC!”. Hanno unito i palmi delle mani davanti al petto per ringraziarmi.

Uno di loro ha detto: “Zia, se possibile, vorrei parlare ancora un po’ con te. Vorrei saperne di più sulla tua pratica”.

Ho risposto: “Certo, naturalmente! Ne avremo l’occasione”. L’ho rassicurato, provando un’immensa gratitudine verso il Maestro per avermi offerto questa preziosa opportunità di salvare queste persone.

Dopo una breve pausa, siamo tornati dentro. Lì ho visto una giovane donna, ex compagna di classe di mia nipote alle elementari. È laureata e ora lavora presso l’amministrazione comunale. È entrata a far parte del PCC mentre era studentessa all’università.

“Ciao, nonna!”, mi ha detto calorosamente, abbracciandomi forte. Le ho chiarito allora la verità e l’ho aiutata a dimettersi dal Partito. Era molto felice e continuava a ringraziarmi.

Le ho detto: “Mia cara, ti prego di recitare spesso ‘La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone’ sarai protetta e godrai di una vita felice”.

Lei ha risposto: “Lo farò, nonna. Grazie mille!”.

Proprio in quel momento, un uomo si è avvicinato e mi ha abbracciato forte, dicendo: “Lei è davvero la mia salvatrice!”. L’ho guardato attentamente e mi sono resa conto che era il cugino di mia nuora, che era anche l’organizzatore della festa. C’è una storia dietro il fatto che mi abbia definita la sua “salvatrice”.

Diversi anni fa, litigò con un altro automobilista per strada, dopodiché corse a casa e prese un coltello, determinato a tornare indietro per aggredire l’altro automobilista.

A quel punto usai tutta la mia forza per dissuaderlo, dicendogli: “Ascolta, ragazzo. Fai un passo indietro e vedrai le cose da una prospettiva completamente diversa. Se uccidi qualcuno, dovrai pagare con la tua stessa vita”. Alla fine riuscii a calmarlo e a impedirgli di fare del male all’altro automobilista.

Ora lavora in una scuola ed è uno dei dirigenti scolastici. Qualche tempo fa ha compreso la verità e ha lasciato il PCC. Ogni volta che mi vede, mi ricorda ancora come l’ho aiutato a evitare quella rissa.

Questa volta gli ho detto: “Non parlarne più. Non ho fatto granché; è stato il Maestro della Dafa a salvarti. Ora che anche tu hai lasciato le organizzazioni del PCC, gli Dei e i Budda continueranno a proteggerti”.

La festa è terminata poco dopo le 14,00. Abbiamo salutato i familiari dello sposo e abbiamo chiesto ai miei familiari e agli altri parenti provenienti da Harbin di rimanere per cena. Alcuni di loro hanno dovuto andarsene presto, compresi i parenti di mia cognata.

Prima che se ne andassero, suo marito mi ha afferrato le mani e ha detto: “Cognata, ce l’hai fatta. Oggi hai davvero vinto!”.

Ho risposto: “Hai ragione. Sai che pratico la Falun Dafa, che mi ha cambiata in meglio. Il mio cuore è libero dall’oscurità ed è pieno di luce. Hai visto cosa è successo oggi. È andato tutto alla perfezione. È meglio che tu vada, dato che hai altre cose da fare”. Dopo essere andati via, abbiamo deciso comunque di cenare al ristorante, a partire dalle 17:00.

A tavola, la terza sorella di mio marito ha detto: “Cognata, non sei affatto stanca?”

Ho risposto: “Ad essere sincera, non mi sento proprio stanca”.

Lei ha detto: “Sei incredibile! Quello che pratichi è davvero fantastico. Io sono completamente esausta”.

Ho spiegato: “Beh, ho il mio Maestro che si prende cura di me”.

Lei ha sorriso con aria complice. Tra tutti i miei parenti, è lei quella che si identifica maggiormente con la Dafa. Tiene un ciondolo per chiarire la verità sulla scrivania al lavoro e spesso recita: “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”.

Abbiamo mangiato e chiacchierato fino a poco prima delle 22:00. Eravamo tutti molto felici, sentendo che era stata davvero una giornata piacevole.

Alla festa di fidanzamento di mia nipote ho attirato l’attenzione di tutti, perché come discepoli della Dafa la nostra missione è chiarire la verità e aiutare a salvare le persone. Tutto è andato proprio come speravo, grazie all’aiuto compassionevole e alla disposizione del Maestro. Tutti hanno detto che sono una signora anziana cordiale ed estroversa!

So nel mio cuore che tutte le cose meravigliose che ho vissuto mi sono state concesse dal Maestro!

 (Articolo selezionato per la 23ª Conferenza cinese sul Fa su Minghui.org)