(Minghui.org) Lo scorso sabato 24 ottobre, striscioni di grande impatto hanno attirato l’attenzione dei passanti lungo una vivace via commerciale nel centro di Montreal, in Canada. I messaggi sugli striscioni recitavano: “La Falun Dafa è buona, Verità-Compassione-Tolleranza sono buone”, “Fermate la persecuzione del Falun Gong”, “Mettete fine alle intimidazioni e alle minacce del PCC in Canada” e “Canada, non piegarti al PCC”.

Il 24 ottobre, i praticanti della Falun Dafa hanno organizzato una parata nel centro di Montreal per denunciare la persecuzione e la repressione transnazionale da parte del PCC (Minghui.org)

Un padre leggeva ad alta voce al figlio le scritte sugli striscioni; diversi passanti applaudivano o mostravano il pollice in su ai praticanti, mentre altri alzavano il pugno, in segno di solidarietà.

I praticanti hanno organizzato la parata per protestare contro la persecuzione della Falun Dafa (nota anche come Falun Gong) da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) e contro la sua repressione transnazionale, che si è estesa al Canada e ad altri paesi. L'evento ha suscitato una risposta positiva da parte dei residenti locali.

La coordinatrice dell’evento, la signora Yang, ha affermato che la persecuzione da parte del PCC nei confronti dei praticanti della Falun Dafa — che seguono i principi di Verità, Compassione e Tolleranza — va avanti da 27 anni e che questa repressione ha ormai varcato i confini della Cina. Recentemente, davanti al Consolato cinese a Toronto si è verificato un violento attacco contro manifestanti pacifici della Falun Dafa, e negli ultimi anni si sono verificati anche episodi quali minacce di attentati dinamitardi rivolte agli spettacoli della Shen Yun Performing Arts. Si tratta di tentativi da parte del PCC di estendere la propria campagna di repressione alle nazioni democratiche occidentali.

La signora Yang ha sottolineato che la repressione transnazionale mina i valori fondamentali del Canada, e ha esortato ogni persona responsabile a far sentire la propria voce, a farla condannare e a contribuire a proteggere la democrazia e la libertà del Canada.

La parata, alla quale hanno partecipato la Tian Guo Marching Band e i praticanti che portavano striscioni, è partita da Place des Arts, e ha attraversato le arterie più trafficate della città — il viale Maisonneuve, via Sainte-Catherine e via Saint-Urbain — prima di arrivare infine a Chinatown, poi lì i praticanti hanno tenuto un raduno, durante il quale alcuni oratori si sono rivolti alla folla in francese, inglese e cinese per denunciare pubblicamente i crimini del PCC.

Il 24 ottobre, i praticanti hanno organizzato un raduno nel quartiere cinese di Montreal per informare il pubblico sulla persecuzione della Falun Dafa da parte del PCC e sulla repressione transnazionale (Minghui.org)

Molte persone hanno preso i volantini distribuiti dai praticanti lungo il percorso della parata, alcuni si sono fermati ad ascoltare i discorsi durante il raduno, mentre altri hanno chiacchierato con i praticanti per saperne di più sulla persecuzione.

Il pubblico ha mostrato il proprio sostegno

Diana Nieto, di Città del Messico, ha espresso il proprio sostegno al Falun Gong (Minghui.org)

La parata e il raduno di quel giorno hanno avuto un forte impatto sul pubblico, toccando il cuore di molti spettatori.

Diana Nieto, un’educatrice di Città del Messico, ha assistito alla parata e ha commentato: “Ho visto messaggi di gentilezza e tolleranza, oltre a informazioni sulla persecuzione del Falun Gong da parte del PCC, il quale, sta nascondendo la verità, ed è importante smascherarlo, questo è un bene per qualsiasi società”.

Mark, un orticoltore della periferia di Montreal, è rimasto profondamente sconvolto quando ha appreso per la prima volta della pratica del PCC di prelevare organi da praticanti del Falun Gong ancora in vita. “È assolutamente orribile: non è qualcosa che un essere umano potrebbe mai fare”. Ha ringraziato i praticanti per aver denunciato queste atrocità e ha affermato: “Cose come queste devono essere portate alla luce; la gente dovrebbe parlarne e porvi fine, invece di minimizzarle o permettere che rimangano nascoste”.

Michiline, una guida turistica volontaria di Montreal, è stata attratta dagli striscioni esposti all’inizio del percorso della parata. Dopo aver parlato con i praticanti del Falun Gong e aver approfondito l’argomento, ha affermato: “È inaccettabile che il PCC metta in atto una simile repressione qui. Questo è il nostro Paese – non quello del PCC – e non possiamo permettergli di fare ciò che vuole. Credo che tutti dovrebbero esserne consapevoli”.

Yahya Hallani si è commosso dopo aver letto un volantino del Falun Gong (Minghui.org)

Yahya Hallani, uno studente di un’università locale, ha ricevuto un volantino del Falun Gong e ne è rimasto profondamente colpito dopo averlo letto. “Si parla di prelievo forzato di organi, il che mi ha fatto capire quanto sia grave la situazione: la persecuzione si estende persino al Canada, dove anche la comunità cinese locale è vittima di intimidazioni”.

Ha espresso la sua gratitudine per l’evento, che ha portato questa questione alla sua attenzione, e ha aggiunto che intende informarsi meglio sulla situazione.

Denis, redattore presso una casa editrice con sede in Québec, è rimasto profondamente commosso mentre ascoltava al raduno, si è inchinato alla Tian Guo Marching Band e ha detto: “Amo la loro musica, così come i loro sforzi per denunciare ciò che sta accadendo in Cina. Provo grande ammirazione per loro. Il Québec vuole la libertà: diciamo ‘No’ al Partito Comunista”.

Opporsi alla repressione transnazionale, difendere la libertà in Canada

La repressione transnazionale del PCC va oltre i praticanti del Falun Gong e prende di mira gli spettacoli della Shen Yun Performing Arts in Canada.

Secondo l’Associazione Falun Dafa canadese, dal 2024 si sono verificati oltre 30 episodi, tra cui minacce di attentati dinamitardi contro gli spettacoli di Shen Yun in Canada, nonché minacce rivolte a personalità politiche o pubbliche che sostengono il Falun Gong. Alcune di queste minacce di attentati dinamitardi hanno preso di mira il Primo Ministro canadese e il Colle del Parlamento.

Lo scorso anno, uno spettacolo di Shen Yun a Montreal è stato annullato a causa di un allarme bomba. La sede di Montreal che aveva ospitato la compagnia per anni ha successivamente rifiutato di continuare a mettere a disposizione i propri spazi, adducendo motivi di sicurezza dopo aver ricevuto un allarme bomba. Lo scorso maggio, Global Affairs Canada ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolineava che il Canada non tollererà interferenze straniere né atti di repressione transnazionale. Anche la Royal Canadian Mounted Police (RCMP) è stata informata di questi incidenti.

Durante il raduno, i partecipanti hanno firmato una petizione per chiedere la ripresa degli spettacoli di Shen Yun a Montreal, e hanno espresso il loro sostegno alla libertà artistica.

“Montreal è la città in cui i miei antenati hanno vissuto per generazioni”, ha affermato Michelina. “Il fatto che qui si siano verificate minacce di attentati dinamitardi e che gli spettacoli siano stati annullati è semplicemente incredibile: sono sconvolta. Questo non è il genere di cose che dovrebbero accadere a Montreal”.

Marc ha aggiunto: “Soprattutto a Montreal, dove l’arte, il cinema e la libertà di espressione sono tutelati, le persone dovrebbero esercitare pressioni per garantire che Shen Yun possa esibirsi e che gli spettacoli possano essere promossi”.

Nicole, una praticante del Falun Gong del Quebec, ha affermato che le minacce lanciate dal PCC in Quebec fanno parte di una più ampia campagna volta a reprimere Shen Yun e il Falun Gong, e ha aggiunto di sperare che la compagnia torni in Quebec. “Viviamo in una società democratica e godiamo di autonomia sulle nostre arti, ovvero del diritto di decidere cosa viene presentato nei nostri teatri”.