(Minghui.org) Secondo quanto appreso di recente dal sito web Minghui, due residenti della città di Zaozhuang sono stati condannati a quattro anni di reclusione perché praticano il Falun Gong.
Il 23 settembre dello scorso anno Liu Yanli, 59 anni, e Li Qiang sono stati arrestati. Da allora sono stati trattenuti nel Centro di detenzione della città di Zaozhuang, dove erano detenuti anche altri 12 praticanti del Falun Gong. Entrambi i praticanti sono stati condannati dal Tribunale della città di Zaozhuang a metà ottobre scorso e hanno presentato ricorso contro le sentenze. Non sono chiari altri dettagli relativi ai loro casi.
Le persecuzioni subite in passato da Liu
Yanli, nata nell’aprile del 1967, lavorava presso l’Amministrazione contabile del distretto di Xuecheng. Ha iniziato a praticare il Falun Gong nel giugno del 1999 e in breve tempo ha trovato sollievo da numerosi disturbi cronici, tra cui problemi cardiaci e gastrici, oltre che da capogiri.
Quando, un mese dopo, il Partito Comunista Cinese ha dato il via alla persecuzione su scala nazionale, si è recata a Pechino per fare appello al diritto di praticare la propria fede. È stata arrestata e successivamente scortata a Zaozhuang. È rimasta in detenzione per 15 giorni e la sua famiglia è stata costretta a pagare oltre 200 yuan (circa 30 euro) per le spese di soggiorno sostenute durante la detenzione.
Il 15 novembre 2001 la signora Liu è stata arrestata sul posto di lavoro e costretta a partecipare a una sessione di lavaggio del cervello della durata di 15 giorni. Dopo il suo rilascio è stata sottoposta a sorveglianza e vessazioni prolungate. Per impedirle di recarsi nuovamente a Pechino per presentare ricorso, il suo datore di lavoro l’ha costretta a lavorare nei giorni festivi e le ha vietato di recarsi ovunque.
Yanli è stata costretta a vivere lontano da casa dal 6 settembre 2006, dopo essere sfuggita a un tentativo della polizia di arrestarla. La polizia e gli agenti dell’Ufficio 610 hanno spesso molestato il marito, la madre e le sue due sorelle, esercitando pressioni su di loro affinché rivelassero dove si trovasse.
La signora Liu è stata arrestata nel settembre 2011 e condannata a un anno nel Primo Campo di lavoro forzato femminile della provincia dello Shandong, dov’è stata brutalmente torturata e costretta a lavorare per lunghe ore senza retribuzione. Le guardie la insultavano ogni volta che non riusciva a portare a termine la quota giornaliera. Le veniva inoltre negato il sonno e non le era permesso usare il bagno o fare la doccia.
Il 15 agosto 2013 Liu è tornata a casa, solo per dover affrontare nuovamente le continue vessazioni da parte degli assistenti sociali.
Copyright © 1999-2026 Minghui.org. Tutti i diritti riservati.