(Minghui.org) [Nota dell’Editore: Sia nella cultura occidentale che in quella orientale, il principio della retribuzione karmica, cioè, l’essere ritenuti responsabili alla fine per le proprie azioni, è ampiamente accettato. In altre parole, le buone azioni saranno ricompensate con il bene, mentre le cattive saranno debitamente punite. Questo articolo serve a ricordare a quelli che commettono cattive azioni che il concetto di “il male genera male” continua a valere e affonda le sue radici nel corso della storia.]

Liu Shaoping, ex direttore dell'Ufficio per la sicurezza interna della città di Dingzhou, nella provincia dell'Hebei, è stato responsabile dell'arresto di numerosi praticanti locali del Falun Gong, che sono poi stati incarcerati in campi di lavoro forzato o addirittura uccisi prematuramente a causa delle persecuzioni. Liu è morto di una malattia del sangue il 31 dicembre 2020, all'età di 63 anni.

Di seguito sono riportati tre casi di persecuzione in cui Liu è stato coinvolto.

La signora Sun Shouqi è stata arrestata nell'aprile del 2002 da Liu e altri agenti, e successivamente detenuta nel carcere di Chengbei. Il 1° giugno 2003 ha iniziato uno sciopero della fame e, due giorni dopo, è stata torturata. Di conseguenza, si è ritrovata un taglio di circa due centimetri e mezzo su un dito, ha iniziato a soffrire di incontinenza ed era talmente debole da riuscire a parlare. È stata ricoverata in ospedale quella sera stessa ed è morta la mattina successiva.

Le signore Cui Daiping, Su Junying e Yang Huiqing sono state arrestate il 2 settembre 2006, dopo essere state denunciate per aver distribuito materiale informativo sul Falun Gong durante una fiera di paese. La polizia ha perquisito le loro case e condannato ciascuna di loro a un anno e mezzo di lavori forzati. Hanno scontato la pena nel campo di lavoro forzato di Baoding.

La signora Zhao Xiuying e suo figlio, il signor Jia Fei, che non pratica il Falun Gong, sono stati arrestati il 29 dicembre 2009 da agenti dell'Ufficio per la sicurezza interna di Dingzhou e della stazione di polizia di Yanjiazhuang. La signora Xiuying è stata detenuta nel centro di detenzione di Dingzhou. Liu e altri agenti hanno anche perquisito la sua casa. Il 13 gennaio 2010, la praticante è stata ammessa nel campo di lavoro forzato femminile della provincia dell'Hebei per scontare una condanna a 15 mesi di lavori forzati.