(Minghui.org) Lo scorso mese di agosto il signor Yu Zhiliang, di 84 anni della contea di Cao nella provincia dello Shandong, è stato rinchiuso nel Carcere della provincia dello Shandong, per scontare una pena di 14 mesi per la sua fede nel Falun Gong. Alla sua famiglia è stato negato il diritto di fargli visita.
Intorno alle 6:00 del 3 febbraio scorso il signor Yu è stato arrestato, dopo che agenti del Dipartimento di polizia della contea di Cao e della Stazione di polizia del comune di Niji hanno fatto irruzione nella sua abitazione. La polizia ha perquisito l’appartamento e gli ha confiscato il regalo da 16.000 yuan (circa 2.140 euro) che sua figlia gli aveva fatto per il Capodanno cinese.
Anche la moglie del signor Yu, la signora Yu Peiling, è stata arrestata, ma poche ore dopo è stata rilasciata. L’uomo è stato rinchiuso nel Centro di detenzione della contea di Cao. Successivamente sono state perquisite anche le abitazioni dei suoi figli.
Non è chiaro quale tribunale lo abbia condannato.
Persecuzioni passate
Il signor Yu ha iniziato a praticare nel 1996. Dopo l’inizio della persecuzione contro il Falun Gong nel luglio 1999, l’uomo ha mantenuto salda la propria fede. Prima della sua ultima condanna al carcere, aveva scontato una pena di tre anni ai lavori forzati e una precedente pena detentiva di quattro anni.
Nel mese di giugno 2001 è stato arrestato e, un mese dopo, è stato condannato a tre anni di lavori forzati. Durante la detenzione nel Campo di lavoro di Wangcun, il signor Yu è stato costretto a restare seduto su un piccolo sgabello di legno, dalle 4:00 fino a mezzanotte. Le guardie gli hanno ordinato di restare seduto con la schiena dritta e le mani in grembo. Gli inserivano un foglio di carta tra le ginocchia e lo torturavano se il foglio cadeva. Dopo appena una settimana di tortura da seduto, le sue natiche sanguinavano al punto che la carne si era incollata ai pantaloni, e i suoi piedi erano così gonfi che le scarpe non gli andavano più. Non era in grado di camminare e doveva strisciare.
Durante la tortura da seduto, le guardie lo costringevano anche a guardare video diffamatori sul Falun Gong e sul suo fondatore. In seguito l’uomo è stato sottoposto anche ad altre forme di punizione: percosse elettriche, privazione del sonno, schiaffi in faccia, sospensione per i polsi ammanettati e lavori forzati.
Nella prima metà del 2010 il signor Yu ha scritto una lettera al Dipartimento di polizia della contea di Cao, dopo aver appreso che erano stati arrestati alcuni praticanti locali del Falun Gong. Ha esortato gli agenti a rilasciarli, ma il 13 luglio 2010 è stato a sua volta arrestato.
Anche sua moglie è stata arrestata e condotta insieme a lui alla Stazione di polizia di Zhuangzhai. I due coniugi sono stati immobilizzati su sedie di ferro, sottoposti a interrogatorio e torturati. Successivamente, gli agenti sono tornati altre tre volte nel loro appartamento e hanno confiscato molti altri oggetti di valore.
Quand’era rinchiuso nel Centro di detenzione della contea di Cao il signor Yu è stato costretto ai lavori forzati. Il tribunale locale lo aveva inizialmente condannato alla libertà vigilata, ma in seguito è stato sottoposto a pressioni da parte dell’Ufficio 610, affinché modificasse la sentenza in una pena detentiva di quattro anni.
Nel mese di gennaio 2011 il signor Yu è stato rinchiuso nel Carcere di Tai’an e sottoposto a vari metodi di tortura, tra cui l’essere costretto a sedersi su un piccolo sgabello e la privazione del sonno, per lunghi periodi di tempo.
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