(Minghui.org) Il sito Minghui ha precedentemente riportato la notizia della scomparsa, avvenuta nel mese corrente, di una donna a Shulan, nella provincia dello Jilin, dopo anni di persecuzioni per la sua fede nel Falun Gong. Questo articolo riporta il racconto personale della signora Sun Xiuhua sulla detenzione in un campo di lavoro dal 1999 al 2000.

Nel settembre del 1999, due mesi dopo l'inizio della persecuzione, la signora Sun si recò a Pechino per chiedere il diritto di praticare il Falun Gong, ma fu riportata indietro e condannata a un anno di lavori forzati nel Campo di lavoro femminile di Heizuizi.

Al suo ingresso la donna è stata sottoposta a una visita medica comprensiva di esami del sangue e delle urine, dopodiché è stata condotta nell'ufficio della “quarta divisione” dove un gruppo di detenute è stato chiamato apposta per sorvegliarla. E’ stata costretta a rimanere accovacciata a lungo prima di essere portata in cella. Da un'altra praticante ha saputo che c'erano telecamere di sorveglianza ovunque e che a loro non era permesso eseguire gli esercizi del Falun Gong.

La mattina seguente, mentre la signora Sun eseguiva gli esercizi, è stata trascinata in una stanza al quinto piano, dove due detenute l’hanno presa a calci e pugni, schiaffeggiandola in faccia fino a farle perdere i sensi. Quando ha ripreso conoscenza le due detenute le hanno preso a calci la testa come se fosse una palla, al che ha perso di nuovo i sensi e, una volta ripresasi, le due detenute le hanno ordinato di alzarsi e l’hanno riportata nella sua cella al quarto piano, dove l’hanno costretta a stare in piedi contro un muro con il naso, l'addome e le dita dei piedi schiacciati contro la parete.

Nonostante le torture la donna eseguiva gli esercizi e recitava gli insegnamenti del Falun Gong ogni volta che poteva, insieme ad altre praticanti detenute che si univano a lei. Un giorno, durante una riunione mentre recitava gli insegnamenti della Falun Dafa, è stata subito segnalata alle guardie.

Zhang Yumei, incaricata di perseguitare le praticanti, Li Xiaohua, supervisore e Guan, caposquadra, arrivarono subito dopo con un manganello elettrico in mano. Guan chiese chi avesse iniziato la recita, la signora Sun alzò la mano e anche altre praticanti fecero lo stesso, al che tutte furono condotte in un ufficio e colpite a piedi nudi con manganelli elettrici.

Un’altra volta la signora Sun ha eseguito gli esercizi del Falun Gong insieme a decine di altre praticanti della “quarta divisione”. Zhang ha ordinato a tutte di mettersi in piedi rivolte verso il muro del corridoio e ha scaricato delle scosse elettriche a tutte loro sulle mani. Quando ha iniziato a sentirsi esausta ha fatto in modo che le praticanti stessero in piedi su una gamba sola con le braccia alzate dietro la schiena e chiunque avesse appoggiato l'altro piede a terra sarebbe stato colpito alle mani, alla testa e successivamente percosso con i manganelli.

Zhang non ha permesso alle praticanti di tornare nelle loro celle fino a mezzanotte.

Una notte, in inverno, la signora Sun stava facendo gli esercizi del Falun Gong, Li le afferrò i capelli e la trascinò nella stanza dell'acqua, dove le mise la testa sotto il rubinetto dell’acqua fredda per bagnarle i capelli, la spogliò completamente e la fece stare accovacciata vicino alla finestra aperta.

Alla praticante non fu permesso di tornare in cella fino all'alba; voleva usare il bagno, ma Guan per contro ordinò a lei e a tutte le sue compagne di cella di pulire la cucina come punizione. Quando ebbero finito a mezzogiorno, i suoi piedi erano estremamente gonfi e faceva fatica a camminare. Guan la convocò in ufficio e la colpì con un manganello elettrico all'addome, alle ascelle, ai palmi delle mani, al viso, al collo e alle parti intime e fu costretta ad accovacciarsi, ancora nuda (Guan le aveva tolto i vestiti prima delle scosse). Sentì poi due uomini parlare, Guan le ordinò di prendere i suoi vestiti e correre in cella; solo quel giorno le fu permesso di andare in bagno e solo all'ora di pranzo. A causa delle scosse elettriche non riusciva più a urinare, piangeva a dirotto davanti alle altre praticanti raccontando loro delle torture subite.

Le parti del corpo colpite dalle scosse si gonfiarono, il collo e il viso si irrigidirono. Man mano che il gonfiore si attenuava, le vesciche causate dalle scosse si ruppero, rilasciando pus e liquido sanguinolento che le si appiccicavano ai vestiti, e ciò le provocava un dolore lancinante, anche solo toccandole accidentalmente.

Il 4 febbraio del 2000 (la vigilia del Capodanno cinese), la signora Sun e altre sette praticanti hanno augurato buone feste al fondatore del Falun Gong sedendosi in meditazione. Molte altre praticanti si sono unite, allora il capo sezione Lian ha incaricato altre detenute di colpirle al viso e alle braccia con i manganelli elettrici.

Lian chiese chi praticasse la meditazione, e in 27 alzarono la mano. Le costrinse a sedersi immobili; qualsiasi minimo movimento sarebbe stato punito con percosse.

Dopo il quinto giorno, solo la signora Sun e altre quattro praticanti resistevano ancora alle pressioni per farle rinunciare alla loro fede. Furono portate in un angolo dove, anche se già prive di sensi, furono nuovamente picchiate.

Alla fine, le cinque praticati furono riportate nelle loro celle; Sun non si lasciò scoraggiare dalle ripetute torture e continuò a praticare gli esercizi del Falun Gong ogni volta che poteva. Una volta una guardia le mise un manganello elettrico in bocca per darle la scossa ma lei, nonostante tutto, affermò che avrebbe continuato a praticare il Falun Gong.

Alla fine fu messa in cella d’isolamento e le fu permesso di praticare gli esercizi del Falun Gong e di studiarne gli insegnamenti, le fu chiesto persino dalle guardie di aiutarle a confezionare i loro abiti (in passato era stata sarta).

La signora Sun una volta vide alcune praticanti che venivano condotte all'infermeria interna per essere sottoposte ad alimentazione forzata, così iniziò uno sciopero della fame per sostenere quelle praticanti. Fu alimentata forzatamente anche lei con farina di mais mescolata a soluzione salina, lottò per liberarsi e la pasta le schizzò fuori dal naso rischiando di farlansoffocare, a quel punto le guardie interruppero l'alimentazione forzata.

Il mandato della signora Sun è stato prorogato di tre mesi in seguito all'incidente del Capodanno cinese.

Articoli correlati:

Jilin: Azienda di famiglia rovinata, donna muore quattro anni dopo aver scontato ingiustamente due anni di carcere per aver praticato il Falun Gong