(Minghui.org)

Nome: Tang BinNome cinese: 唐滨Sesso: DonnaEtà: 64 anniCittà: ChongqingProvincia: N/AOccupazione: N/AData della morte: 1° gennaio 2026Data dell'ultimo arresto: 15 o 16 febbraio 2019Luogo di detenzione più recente: Prigione femminile di Chongqing

Negli ultimi tre mesi della sua vita Tang Bin, una donna disabile di 64 anni residente a Chongqing, ha subito continue vessazioni da parte della polizia e dei membri del comitato di quartiere, per aver mantenuto salda la sua fede nel Falun Gong. La sua morte, avvenuta il 1° gennaio scorso, ha coronato decenni di persecuzioni, semplicemente per aver esercitato il suo diritto costituzionale alla libertà di credo.

La signora Tang ha riconosciuto al Falun Gong il merito di averla sollevata dalla disperazione, ma il regime comunista l'ha ripetutamente presa di mira per la sua fede. È stata arrestata numerose volte e ha scontato due mandati ai lavori forzati e una condanna alla prigione, per un totale di cinque anni.

Cambiata dal Falun Gong

L'8 febbraio 1996 Bin ha iniziato a praticare il Falun Gong e in sei mesi è guarita dalla depressione, dalla spondilosi cervicale, dal mal di testa cronico, dai problemi ginecologici e dall'artrite. Ha anche ricucito il rapporto con sua suocera. Nel 1995 sua cognata le rubò gli unici 600 yuan (circa 75 euro) in contanti che teneva in casa, ma sua suocera, che viveva con lei, aveva permesso il “furto” e incolpò la donna di “non aver custodito il suo denaro”. La signora Tang si sentì talmente offesa dall'accaduto, che tentò il suicidio. Tuttavia, dopo avere scoperto le sue intenzioni, suo marito riuscì a fermarla.

Nel mese di aprile 1998 la stessa cognata prese altri 3.900 yuan (circa 490 euro) da casa sua, per giocare d'azzardo. Questa volta non provò risentimento, e continuò a trattare con gentilezza la suocera e la cognata.

Arresti multipli dal 1999 alla metà del 2000

Dopo che il Partito Comunista Cinese ha avviato la campagna nazionale contro il Falun Gong nel luglio 1999, la signora Tang ha mantenuto salda la sua fede, ed è stata ripetutamente presa di mira.

Il 18 agosto 1999 è stata arrestata dall'istruttore Li Houyou, della Stazione di polizia di Guojiatuo, ed è stata trattenuta per circa 10 ore. Il 25 settembre 1999 gli agenti Wang Jinglian e Liu Zucheng, del Dipartimento di polizia di Wangjiang, l'hanno arrestata e tenuta per una settimana in un centro per il lavaggio del cervello.

Il 25 novembre 1999 la signora Tang si è recata a Pechino per presentare un appello in favore del Falun Gong, ma è stata arrestata. È stata trattenuta per 20 giorni nel Centro di detenzione del distretto di Shijingshan a Pechino, prima di essere scortata di nuovo a Chongqing. La donna è stata trattenuta per altri 30 giorni nel Centro di detenzione distrettuale di Jiangbei. Dopo essere stata rilasciata, è stata licenziata dal suo datore di lavoro, la fabbrica Wangjiang Qinghua.

In seguito, la signora Tang ha aperto un negozio di abbigliamento, ma il segretario Zhou Shumin del sottodistretto di Guojiatuo ha ordinato al proprietario dell'immobile di rescindere il contratto di locazione e ha anche inviato alcune persone a sorvegliarla.

Nel mese di aprile 2000 l'agente Liu Yonggang, della Stazione di polizia di Guojiatuo, ha arrestato la signora Tang e l'ha trattenuta per una settimana in un centro per il lavaggio del cervello. Hanno partecipato alla sua persecuzione anche il segretario Zhou, gli agenti Wang e Liu, nonché i membri del comitato di quartiere Pu Dongmei, Jiang e Liu. Nel maggio 2000 gli agenti Li Houyou e Li Xiaoxiao l'hanno trattenuta per 15 giorni nel Centro di detenzione del distretto di Jiangbei.

Due mandati ai lavori forzati per un totale di due anni e mezzo, tra il 2000 e il 2006

Nel mese di agosto 2000 la signora Tang è stata convocata alla Stazione di polizia di Guojiatuo, per firmare alcuni documenti, che si sono rivelati essere un avviso di detenzione di un anno in un campo di lavoro. Durante la sua detenzione, il capitano Yu ha ordinato alle detenute Hu Min e Zheng Shimei di torturarla.

Nel gennaio 2002 la signora Tang è stata nuovamente arrestata e trattenuta per 15 giorni. Nel mese di aprile dello stesso anno, è stata arrestata dagli agenti Wang e Liu, in collaborazione con Fan Xia dell'Ufficio 610 del suo ex datore di lavoro. La donna è stata trattenuta per quasi sette giorni in un centro per il lavaggio del cervello. Dopo un altro arresto nel dicembre 2002, è stata tenuta per un'altra settimana nello stesso centro per il lavaggio del cervello.

Il 18 marzo 2005 quattro agenti di polizia armati, tra cui Li Xiaoxiao, hanno fatto irruzione nel negozio di abbigliamento della signora Tang. Due di loro le hanno tenuto le spalle e le hanno piegato la testa all'indietro. Hanno messo alcuni materiali del Falun Gong, che si erano portati dietro, accanto a lei e le hanno scattato delle foto per incastrarla. Gli agenti hanno fatto irruzione sia nel suo negozio che nel suo appartamento. Bin è stata trattenuta per un mese e condannata a un anno e mezzo di lavori forzati.

Durante la detenzione nel campo di lavoro, le guardie Su Chang e Zhao Yuanyuan, insieme alle detenute Liu Haiyan, Wang e Tang, hanno torturato la signora Tang in vari modi: le hanno tappato la bocca riempendola di stracci, l'hanno picchiata e insultata, alimentata a forza, tenuta in cella d’isolamento, costretta a restare accovacciata o in piedi per lunghi periodi di tempo nella posizione militare, privata del sonno, le hanno impedito di usare il bagno e di fare la doccia, l'hanno tenuta ammanettata a un letto per due giorni, l'hanno fatta restare all'aperto sotto il sole cocente e le hanno piegato una mano dietro la schiena, per ammanettarla con l'altra mano tirata sopra la spalla.

Intorno al mese di maggio 2005 Bin ha iniziato uno sciopero della fame, in segno di protesta. Su e Zhao sono andati alla scuola di sua figlia, hanno portato l'adolescente al campo di lavoro e l’hanno costretta a inginocchiarsi davanti a sua madre per 45 minuti, nel tentativo di indebolire la forza di volontà della donna. L'adolescente era così traumatizzata che non ha ottenuto buoni risultati nell'esame di ammissione all'università, e cià ha influito negativamente sulla sua carriera futura.

Durante la sua detenzione nel campo di lavoro, la madre della praticante era così affranta dal dolore che il 2 maggio 2005 è deceduta.

Due episodi di persecuzione nel 2011 e nel 2016, il marito muore nel 2015

Nel mese di agosto 2011 due agenti e quattro assistenti sociali, Chen Zhi, Su Xiaoling, Xie Qiaoli e Huang Tianping, hanno fatto irruzione nell'abitazione della signora Tang e hanno minacciato di metterla in un centro per il lavaggio del cervello, se si fosse rifiutata di rinunciare al Falun Gong.

Il 1° marzo 2016 la signora Tang è andata a prendere un treno e la sua carta d'identità è stata segnalata dal sistema di sicurezza, come appartenente a una praticante del Falun Gong. La donna è stata trattenuta per circa un'ora in una stanza per gli interrogatori dalla polizia ferroviaria, che le ha sequestrato il materiale del Falun Gong, Inoltre, gli agenti le hanno scattato alcune foto e l'hanno costretta a firmare i verbali dell'interrogatorio. Più tardi è andato a prenderla un agente della Stazione di polizia di Guojiatuo.

L'episodio del 2016 è avvenuto meno di un anno dopo la morte del marito della signora Tang, il signor Li Zineng. Sebbene il signor Li non praticasse il Falun Gong, è stato coinvolto a causa della fede della moglie. Nel 1999 è stato sospeso dal suo manager di allora, Qian Chunhui, e richiamato al lavoro solo cinque anni dopo, mentre altri lavoratori sospesi sono tornati al lavoro dopo soltanto un mese. Il suo nuovo responsabile, Hu Kezhi, lo ha demansionato da ispettore a traslocatore, nonostante le sue condizioni di salute. Prima del 1999 il signor Li era un operatore macchine e in seguito gli era stato concesso di lavorare come ispettore a causa della sua allergia e della fotocheratite (simile a una “scottatura solare” della cornea dell'occhio). Il lavoro di traslocatore era fisicamente impegnativo e faceva fatica a svolgerlo. Ha chiesto che venisse presa in considerazione la sua situazione, ma Hu ha rifiutato perché sua moglie praticava il Falun Gong.

Il signor Li ha sviluppato anche asma, cuore polmonare (ingrossamento del ventricolo destro del cuore), enfisema (una malattia polmonare che danneggia gli alveoli), broncopneumopatia cronica ostruttiva e fibrosi polmonare. Nonostante tutto, il direttore Hu lo ha costretto a tornare a lavorare come traslocatore. Non essendo in grado di svolgere il lavoro, l'uomo ha dovuto prendersi un congedo per malattia. Il direttore ha minacciato di licenziarlo. Il signor Li ha vissuto nella paura e, il 24 marzo 2015 è deceduto all'età di 56 anni.

Condannata a due anni e mezzo nel 2019

Il 15 o 16 febbraio 2019 la signora Tang è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Gli agenti della Stazione di polizia di Tangjiatou hanno fatto irruzione nella sua abitazione e l'hanno portata al Centro di detenzione di Fusheng.

Verso la fine di agosto 2019 Bin è stata condannata a due anni e mezzo e, nel dicembre dello stesso anno, è stata rinchiusa alla Prigione femminile di Chongqing.

Dopo essere stata rilasciata nel mese di agosto 2021, l'ufficio di previdenza sociale ha rifiutato di restituirle la tessera che le era stata confiscata durante la detenzione, senza la quale non ha potuto usufruire dell'assicurazione sanitaria, il che le ha comportato il pagamento di diverse ospedalizzazioni interamente di tasca propria.

Nei primi mesi dopo il ritorno a casa, alla signora Tang non è stata corrisposta alcuna pensione. In seguito, l'ufficio di previdenza sociale le ha concesso poco più di 2.000 yuan (circa 250 euro) al mese come sussidio. L'importo totale della sua pensione, tuttavia, non è mai stato ripristinato.

La salute della signora Tang è peggiorata e sua figlia l'ha portata in una casa di cura. Intorno al giugno dello scorso anno la donna ha avuto un'emergenza medica e sua figlia l'ha portata in ospedale. Dopo essere stata dimessa, intorno al mese di settembre dell'anno scorso, suo fratello minore l'ha accolta in casa sua. L'agente Zhao Jingwei della Stazione di polizia di Guojiatuo e alcuni membri del comitato di quartiere (tra cui un funzionario di cognome He) hanno continuato a molestarla a casa di suo fratello. Il 1° gennaio scorso Bin è deceduta.