(Minghui.org) Tra il 2009 e il 2022 Chen Shengqun, di 68 anni della città di Wuhan nella provincia dell'Hubei, ha scontato due pene detentive per la sua fede nel Falun Gong. Dopo essere stata rilasciata nel 2022, la polizia ha continuato a molestarla.

Condannata a tre anni nel 2009 mentre viveva a Chongqing

Shengqun, nata nel mese di aprile 1958, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel mese di giugno 2007. La sera del 4 giugno 2009, quando abitava a Chongqing, è stata arrestata dopo essere stata denunciata per aver parlato alla gente del Falun Gong. La polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione e le ha confiscato i libri e il materiale informativo del Falun Gong. La signora Chen è stata presa in custodia nel Centro di detenzione del distretto di Yubei, e non è stato permesso ai suoi familiari di farle visita.

Il 30 giugno 2009 la Procura del distretto di Yubei ha emesso un mandato di arresto nei suoi confronti e, il 15 luglio 2009, è stata incriminata dal procuratore Huang Yichang.

Il 24 settembre 2009 il Tribunale del distretto di Yubei ha condannato la signora Chen a tre anni di prigione, con l’accusa di “aver minato l’applicazione della legge con un’organizzazione di culto”, il pretesto standard utilizzato per criminalizzare i praticanti del Falun Gong. Il verdetto è stato firmato dal presidente, Lu Tao, dai giudici ausiliari Yan Hanqiu e Guo Jingbin e dal cancelliere Li Chunxiao.

La signora Chen ha presentato ricorso alla prima Corte d’Appello della città di Chongqing, che il 30 dicembre 2009 ha deciso di confermare la sentenza originale. Il giudice presidente, Huang Xu, i giudici assistenti Li Yi e Hu Dongping e il cancelliere Ou Mingyan hanno partecipato alla decisione.

Mentre la signora Chen stava scontando la pena nel Carcere femminile della città di Chongqing, veniva spesso picchiata, per essersi rifiutata di rinnegare il Falun Gong, e aveva il volto gonfio e contuso. Nel mese di ottobre 2010, in segno di protesta, ha iniziato uno sciopero della fame. Le guardie l'hanno alimentata a forza, rompendole due denti. La donna ha perso peso rapidamente. Quando la sua famiglia le ha fatto visita nel dicembre 2010, presentava un edema sistemico e riusciva a malapena ad aprire gli occhi.

A seguito delle torture fisiche e mentali, Shengqun ha sviluppato un disturbo mentale.

Quando, il 3 giugno 2012, la signora Chen è stata rilasciata, era gonfia e in uno stato di stordimento e confusione. Spesso usciva di casa e vagava per le strade. Sua figlia, la signora Zhou Xuefen, ha dovuto licenziarsi dal lavoro, per prendersi cura di lei.

Quindici giorni di detenzione amministrativa dopo il trasferimento a Wuhan

Dopo aver ricominciato a praticare il Falun Gong, la signora Chen si è ripresa e, in seguito, si è trasferita a Wuhan. Poiché ha sensibilizzato l'opinione pubblica sulla persecuzione, il 13 ottobre 2017 è stata arrestata e condannata a 15 giorni di detenzione amministrativa, dalla Stazione di polizia del distretto di Caidian.

Imprigionata per altri tre anni e mezzo

Il 26 febbraio 2019 la signora Chen è stata nuovamente arrestata, per aver parlato del Falun Gong con alcune persone in un mercato contadino. Inizialmente le sono stati inflitti 15 giorni di detenzione amministrativa e successivamente, il 13 marzo, è stata trasferita al primo Centro di detenzione della città di Wuhan, in regime di detenzione penale.

Le guardie del centro di detenzione l’hanno interrogata quasi ogni giorno. Inoltre, veniva picchiata frequentemente da una detenuta alta di statura, che si trovava nella sua cella. Quando occasionalmente acquistava degli snack, la detenuta glieli prendeva.

Lin Jinping, Zhou Yi, Huang Wei e alcune altre guardie hanno ammanettato la signora Chen dietro la schiena, le hanno tappato la bocca con del nastro adesivo e le hanno scattato alcune foto.

Il 24 settembre 2019 la Procura del distretto di Caidian ha emesso un mandato di arresto formale nei confronti della signora Chen. Il 16 ottobre 2019 il suo caso è stato trasferito alla Procura distrettuale di Hanyang e, otto giorni dopo, è stata incriminata dal procuratore Gao Shang.

Il 3 novembre 2020 il Tribunale del distretto di Hanyang ha condannato la signora Chen a tre anni e mezzo di prigione, oltre a una multa di 4.000 yuan (circa 500 euro). La sentenza è stata firmata dal presidente Liang Hong, dai giudici assistenti Li Guofang e Yuan Ping e dal cancelliere Li Hui.

Il 28 agosto 2022 la signora Chen è stata rilasciata. La polizia e il personale della comunità l’hanno molestata spesso, durante le festività o in occasione di importanti eventi politici. Anche la figlia, la signora Zhou, è stata perseguitata per la sua fede nel Falun Gong.