(Minghui.org) La signora Tong Xiaoyan, residente nella contea di Huanren nella provincia del Liaoning, è in attesa di processo per via della sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese fin dal luglio 1999.

La signora Tong, di circa 57 anni, è stata arrestata il 26 settembre dello scorso anno, dopo che la Stazione di polizia di Wunvshan aveva ordinato al suo proprietario di casa di ingannarla, chiedendole di ritornare nell’appartamento col pretesto di una perdita d’acqua. Lei è tornata di fretta e, una volta arrivata, è stata arrestata. Il suo computer, la stampante e il materiale informativo sul Falun Gong sono stati sequestrati.

La polizia ha trasferito Xiaoyan al Centro di detenzione della città di Benxi, che ha giurisdizione sulla contea di Huanren. L’esame medico obbligatorio ha rilevato una riduzione del flusso sanguigno al cuore, sintomi compatibili con un ictus e ipertensione, per questo motivo il centro di detenzione ne ha rifiutato l’ingresso. Gli agenti hanno allora contattato il vice capo Wang Chenggang, che avrebbe ordinato loro di falsificare la documentazione medica della donna per dichiararla idonea alla detenzione.

Con la documentazione medica alterata, gli agenti hanno trasportato Xiaoyan con la forza all’interno del centro di detenzione; lei ha cercato di divincolarsi, ma l’hanno scaraventata a terra, facendole battere la testa sul pavimento. Successivamente le hanno immobilizzato il capo mentre il medico del centro eseguiva una TAC. Nonostante le sue condizioni di salute, la guardia Wang Naihan ne ha comunque disposto l’incarcerazione.

Poco dopo, il centro di detenzione ha trasferito la signora Tong all’Ospedale ferroviario della città di Benxi. I medici hanno riscontrato alcuni problemi di salute, ma si sono rifiutati di mostrarle la cartella clinica e di comunicarle le diagnosi esatte. Le hanno invece ordinato di firmare alcuni documenti e, al suo rifiuto, è stata riportata al centro di detenzione pochi giorni dopo.

La donna è stata ricoverata più volte nello stesso ospedale. Continua a star male e soffre di frequenti mal di testa.

Il suo avvocato ha cercato di farle visita per tre volte, ma gli è stato riferito che lei non desiderava incontrarlo. Solo di recente gli è stato finalmente concesso un colloquio, durante il quale ha scoperto che il centro di detenzione non le aveva mai comunicato le sue richieste di visita.

La signora Tong ha confermato al suo legale di non aver mai detto di non volerlo vedere; al contrario, era impaziente di incontrarlo. Gli ha inoltre riferito che la polizia avrebbe falsificato la sua documentazione medica, i verbali di interrogatorio e le “prove” raccolte a suo carico.

Il Dipartimento di polizia della contea di Huanren ha deferito il caso alla Procura del distretto di Mingshan nella città di Benxi. La procura ha poi formalizzato l’imputazione della signora Tong in data sconosciuta. Il suo avvocato ha confermato che il procedimento è ora pendente presso il Tribunale del distretto di Mingshan.

Prima dell’episodio di persecuzione più recente, Xiaoyan era già stata detenuta nel Campo di lavoro forzato di Masanjia nel 2007 (la durata esatta non è chiara). Poiché si era rifiutata di rinunciare al Falun Gong, era stata posta in cella d’isolamento. Le guardie le avevano ammanettato le mani e le gambe in modo tale da impedirle di stare sia in piedi che accovacciata, lasciandola in quella posizione per un’intera settimana, fino a farle perdere la sensibilità agli arti. Un’altra volta è stata appesa per tre giorni. Inoltre, a volte le veniva anche negato l’uso ai servizi igienici.

Articoli correlati:

Bleak Conditions Continue for Practitioners in Masanjia Forced Labor Camp (Shenyang City, Liaoning Province)

Incidents of Barbaric Abuse against Falun Gong Practitioners at the Masanjia Forced Labor Camp in 2007