(Minghui.org) Quando Jiang Zemin, ex leader del Partito Comunista Cinese, ha ordinato la persecuzione dei praticanti del Falun Gong nel luglio 1999, ha stabilito tre linee guida: “Rovinare la loro reputazione, mandarli in bancarotta ed eliminarli fisicamente”.
Negli ultimi anni, uno dei principali metodi per “mandarli in bancarotta” è diventata la sospensione delle prestazioni pensionistiche dei praticanti anziani. Di seguito sono riportati alcuni esempi di questo tipo nella persecuzione dei praticanti della provincia del Jiangxi.
Caso 1
La signora Wang Shifan, contabile in pensione presso la Fattoria di bonifica di Saichenghu, e suo marito, il signor Lu Zhenxiang, elettricista in un allevamento ittico, sono stati ripetutamente presi di mira dal 1999, per aver mantenuto la loro fede.
L’uomo è stato arrestato almeno sette volte e, a partire dai primi anni 2000, gli è stata sospesa la pensione. Quando la signora Wang ha raggiunto l’età pensionabile nel 2002, l’Ufficio del lavoro e del personale della contea di Jiujiang ha rifiutato di esaminare la sua domanda di pensionamento. Il suo datore di lavoro ha smesso di pagarle lo stipendio, dopo che lei aveva presentato domanda di pensione. Solo nel 2005 l'Ufficio locale di previdenza sociale ha iniziato a versarle una pensione mensile di 600 yuan (circa 80 euro), 60 yuan (circa 8 euro) in meno di quanto avrebbe dovuto percepire in base ai suoi anni di servizio.
I coniugi hanno ripetutamente presentato ricorsi alle autorità, ma senza alcun risultato. Dopo aver sopportato anni di persecuzioni, nel 2016 il signor Lu è deceduto all’età di 71 anni, mentre la signora Wang è deceduta nel febbraio di quest’anno, all’età di 79 anni.
Caso 2
Tra il 2006 e il 2019 la signora Yan Jinghua, di 65 anni della città di Nanchang, è stata condannata tre volte, per un totale di 11 anni e 10 mesi. Nel mese di ottobre 2022, mentre era ancora in prigione, il Tribunale del distretto di Xihu, che l'aveva condannata, ha prelevato 20.000 yuan (circa 2.490 euro) dal suo conto bancario, per pagare la multa che le era stata inflitta. I suoi familiari non sono mai stati informati del prelievo di fondi e lo hanno scoperto solo dopo essersi recati in banca per fare alcune operazioni. In seguito, hanno anche notato che le era stata sospesa l’assicurazione sanitaria.
Quando, nel mese di aprile 2023, la signora Yan ha terminato di scontare il suo terzo mandato di cinque anni, è rimasta sconvolta nell’apprendere che le era stato imposto di restituire tutte le prestazioni pensionistiche erogate durante i suoi tre periodi di detenzione, per un totale di 137.397,14 yuan (circa 17.140 euro).
Nel mese di giugno dell’anno scorso la signora Yan è scomparsa, probabilmente in seguito a un nuovo arresto.
Caso 3
La signora Zhou Meili, una pensionata settantenne della città di Jiujiang, è stata condannata tre volte dall’inizio della persecuzione. Ha ricevuto una condanna a tre anni dopo un arresto nel mese di luglio 2011, è stata condannata a quattro anni e mezzo dopo il suo arresto del mese di maggio 2016 e, nel mese di novembre 2022, è stata nuovamente condannata a tre anni e mezzo.
Poco dopo che la signora Zhou ha terminato di scontare la sua seconda pena detentiva l'8 novembre 2020, l'Ufficio di previdenza sociale della città di Jiujiang le ha ordinato di restituire i 110.000 yuan (circa 13.720 euro) di fondi pensionistici che aveva ricevuto mentre era in carcere. L'agenzia ha affermato che una nuova politica ha vietato a tutti i pensionati di ricevere prestazioni pensionistiche durante la detenzione, sebbene non esista una legge sul lavoro cinese in tal senso. Poiché la signora Zhou non poteva permettersi di restituire i fondi, l'ufficio di previdenza sociale le ha sospeso la pensione. Attualmente, l’anziana dipende dal sostegno finanziario dei figli per sopravvivere.
Caso 4
Nel 2018 la signora Liu Yongying, di 63 anni, ex docente senior presso la Scuola di amministrazione civile del Jiangxi nella città di Nanchang, è stata arrestata e condannata a due anni di prigione. Dopo essere stata rilasciata dal carcere nel 2020, suo marito le ha riferito che, nel mese di maggio 2018, solo un mese dopo il suo arresto, le autorità avevano costretto la sua scuola a licenziarla. Le è stato inoltre negato il diritto alla pensione, dopo aver raggiunto l’età pensionabile nel mese di settembre dello stesso anno.
Caso 5
La signora Yao Aiying, sulla sessantina, contabile in pensione presso un'azienda vinicola, è stata condannata tre volte alla prigione e rinchiusa nel Carcere femminile del Jiangxi, per un totale di 10 anni e nove mesi (più precisamente una pena di tre anni nel 2003, una di quattro anni e mezzo nel mese di ottobre 2009 e l'ultima pena di tre anni e tre mesi, inflittale nel mese di luglio 2020). Alla donna è stato revocato l’intero assegno pensionistico e le è stato sospeso anche l’adeguamento annuale della pensione al costo della vita. L’anno scorso è stata nuovamente arrestata e ha ricevuto un’altra condanna detentiva di durata sconosciuta.
Caso 6
Il 21 agosto 2024 la signora Peng Xiaolan, ex dipendente di 61 anni dell’Università Normale di Nanchang, è stata arrestata nella propria abitazione e sottoposta a 14 giorni di detenzione amministrativa. A partire dal mese di ottobre 2024, l'università le ha sospeso il bonus e i benefici accessori, adducendo come pretesto la sua detenzione. Ha inoltre ridotto del 30% la base salariale utilizzata per calcolare i suoi futuri benefici pensionistici (in linea di massima, a parità di condizioni, più alta è la base, più alti sono i benefici).
Caso 7
Dal 2016 è stata sospesa la pensione alla signora Yu Cuihua, di 76 anni, ex dipendente di un'impresa statale, con la scusa che era stata condannata due volte a un totale di nove anni e sei mesi, per la sua fede nel Falun Gong. L'ufficio di previdenza sociale le ha anche chiesto di restituire i benefici pensionistici ricevuti durante la detenzione.
Caso 8
Il 24 settembre 2016 la signora Xiong Meiying, un’infermiera in pensione di 78 anni residente nella città di Nanchang, è stata arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Il 27 giugno 2017 è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione, trascorsi nel Carcere femminile del Jiangxi. Nel mese di ottobre 2019, mentre stava ancora scontando la pena, il Centro sanitario della città di Shengmi da cui era andata in pensione, ha smesso di versarle i benefici.
Quando la signora Xiong è stata rilasciata nel marzo 2020, aveva problemi alla vista causati dalle torture subite durante la detenzione; ha scoperto che la sua casa era crollata e che le erano stati rubati gli oggetti di valore. È rimasta ancora più sconvolta quando ha scoperto che le era stata sospesa la pensione. L’Ufficio di previdenza sociale del distretto di Hongguta le ha comunicato che, a seguito di una recente riforma, il suo datore di lavoro non aveva versato i contributi sul suo conto pensionistico, il che le avrebbe impedito di ricevere qualsiasi pagamento futuro.
Il 20 agosto 2021 due membri del personale dell'ufficio di previdenza sociale hanno inoltre chiesto alla signora Xiong di restituire i 131.946,14 yuan (circa 16.460 euro) ricevuti tra i mesi di settembre 2016 e di ottobre 2019, citando una politica del governo provinciale del Jiangxi, che vieta ai pensionati di ricevere prestazioni pensionistiche mentre stanno scontando una pena detentiva. La donna è stata anche minacciata di intraprendere un'azione legale contro di lei, se non avesse restituito tempestivamente il denaro.
Per ottenere giustizia, nel mese di agosto 2021 la signora Xiong ha presentato un ricorso amministrativo per riesaminare il suo caso presso l’amministrazione del distretto di Honggutan. Nonostante abbia vinto la causa, l’ufficio di previdenza sociale ha comunque rifiutato di ripristinarle la pensione.
Caso 9
La signora Liang Meihua, ex dipendente in un'impresa statale di 78 anni, è stata arrestata nel 2002, mentre si trovava a Pechino per fare appello al diritto di praticare il Falun Gong. Il suo datore di lavoro ha mandato alcune persone ad accompagnarla a casa, che le hanno pignorato lo stipendio per pagare le loro spese di viaggio. Dopo essere stata arrestata e condannata nel marzo 2003, le è stata sospesa la pensione per cinque anni (è andata in pensione alla fine del 2003). Nel 2016 le autorità le hanno nuovamente sospeso i benefici pensionistici. La donna ha presentato ricorso all’ufficio di previdenza sociale, ma la sua pensione non è mai stata ripristinata.
Caso 10
Il 21 giugno 2019 la signora Kuang Zhihua, ex insegnante di 63 anni della prima Scuola media di Liantang nella contea di Nanchang, è stata condannata a sette anni e mezzo di prigione. Mentre stava scontando la pena nel Carcere femminile della provincia del Jiangxi, le è stato ordinato di restituire i 94.000 yuan (circa 11.720 euro) che aveva percepito. Ora, a più di un anno dal suo rilascio, la sua pensione non è ancora stata ripristinata.
Caso 11
Il 21 giugno 2019 la signora Zheng Yinxiu, ex insegnante di 73 anni della Scuola elementare centrale del comune di Wuyang nella contea di Nanchang, è stata condannata a sette anni di prigione. Mentre stava scontando la pena nel Carcere femminile della provincia del Jiangxi, l’ufficio di previdenza sociale le ha sospeso la pensione, pari a oltre 150.000 yuan (circa 18.710 euro). Sebbene le fosse stato promesso di ripristinarla al momento del suo rilascio nel settembre 2024, ciò non è ancora avvenuto.
Caso 12
Nel 2006 la signora Xuan Haijin, di 71 anni, pensionata di un’impresa statale, è stata condannata a nove anni, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Durante la detenzione, Haijin ha ricevuto la pensione solo per sei anni. A partire dal 2018 le autorità le hanno sospeso di nuovo i benefici pensionistici e, da allora, l’anziana non ha più alcun reddito.
Caso 13
Nel 2015 la signora Meng Zhengfen, sulla sessantina, è stata condannata a tre anni. Poco dopo le sono stati sospesi i benefici pensionistici e, per sopravvivere, sta facendo affidamento sulla pensione del marito.
Caso 14
Nel 2006 la signora Zou Liumei è stata condannata a due anni di campo di lavoro e, nel febbraio 2013, a due anni di prigione. La sua pensione è sospesa dal mese di agosto 2020.
Caso 15
Nel 2019 la signora Deng Guiying, ex operaia di 72 anni della Tipografia Dongfeng, è stata condannata a tre anni. Dopo essere stata rilasciata il 18 settembre 2022, le è stato ordinato di restituire le prestazioni pensionistiche che le erano state erogate durante la detenzione. Lei si è rifiutata, dato che la legislazione cinese in materia di lavoro dovrebbe tutelare i suoi diritti pensionistici legittimamente maturati. L'ufficio di previdenza sociale le ha quindi sospeso la pensione, nel tentativo di “recuperare” le prestazioni già erogate.
Caso 16
Il 21 aprile 2016 è stata arrestata la signora Ge Ling, una farmacista in pensione di 75 anni. La donna ha subito quattro anni di torture nel Carcere femminile della provincia del Jiangxi, a seguito delle quali le è stata amputata una gamba. Il 20 aprile 2021, un anno dopo essere stata rilasciata, l’Ufficio locale per le risorse umane e della previdenza sociale della contea di Yongxiu ha informato il suo ex datore di lavoro, l’Ospedale di medicina cinese della contea di Yongxiu, che le avrebbe sospeso la pensione e l’assicurazione sanitaria, oltre a richiedere la restituzione dei 270.741 yuan (circa 33.770 euro) di fondi pensionistici erogati a suo favore, dal mese di ottobre 2014 all’aprile 2021.
Per ottenere giustizia, la signora Ge ha scritto diverse lettere a varie agenzie governative, ma senza alcun risultato. Ha quindi presentato un ricorso amministrativo contro l'ufficio locale di previdenza sociale, presso il Tribunale distrettuale di Chaisang. Tuttavia, solo un mese dopo che il tribunale aveva accettato il caso, questo è stato respinto, con la motivazione che la sua causa non rientrava nell'ambito del contenzioso amministrativo. La signora Ge ha presentato ricorso presso il Tribunale intermedio della città di Jiujiang, che, il 14 giugno 2022, ha confermato la sentenza del tribunale di primo grado.
Caso 17
La signora Xiong Quanmei, una pensionata di 75 anni, è stata condannata due volte, per un totale di otto anni. Oltre alle multe inflitte dal tribunale, l'ufficio di previdenza sociale le ha anche ordinato di restituire i fondi ricevuti durante la detenzione. Lei si è rifiutata di ottemperare e la sua pensione è stata sospesa.
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