(Minghui.org) Lo scorso 14 aprile, Just Security, un'influente pubblicazione online e forum di analisi di esperti sulla sicurezza nazionale, diritto e diritti umani negli Stati Uniti, ha pubblicato un articolo intitolato "La vera posta in gioco di Cisco: favoreggiamento e complicità digitale", che fornisce un'analisi approfondita sulla possibilità di ritenere Cisco, responsabile della creazione di un sistema di sorveglianza in Cina per favorire la persecuzione dei praticanti del Falun Gong.

L'articolo si concentra su un caso intentato dai praticanti del Falun Gong contro Cisco Systems, che lo accusano di aver sviluppato e gestito il sistema di sorveglianza "Scudo d'Oro" del regime cinese, pur sapendo che veniva utilizzato per identificare, tracciare e arrestare i praticanti del Falun Gong. Il caso verrà discusso dalla Corte Suprema degli Stati Uniti il prossimo 28 aprile. La causa è stata presentata ai sensi dell'Alien Tort Statute (ATS), che consente ai cittadini non statunitensi di citare in giudizio, presso i tribunali federali degli Stati Uniti, le violazioni del "diritto delle persone", che includono crimini come la tortura. La questione che la Corte Suprema dovrà esaminare è se un'azienda statunitense possa essere ritenuta responsabile ai sensi dell'ATS per aver agevolato e favorito la tortura e altre violazioni dei diritti umani.

"Scoraggiamo le aziende tecnologiche dal favorire attivamente tale repressione, sarà fondamentale per il futuro delle libertà umane, non solo all'estero, ma anche qui negli Stati Uniti", ha affermato l'autore dell'articolo, Harold Hongju Koh, Koh, professore emerito di diritto internazionale ed ex preside della Yale Law School.

L'articolo spiega inoltre che i precedenti, rendono il caso Cisco un chiaro esempio di conferma della decisione della Corte d'Appello del Nono Circuito, secondo cui le rivendicazioni dei querelanti erano sufficienti a superare la mozione di archiviazione presentata da Cisco, e che il caso poteva quindi procedere. Se la Corte Suprema dovesse pronunciarsi diversamente, scrive Koh, ciò "immunizzerebbe le società statunitensi imputate che attivamente favoriscono e agevolano la sorveglianza di massa da parte del governo, portando così a gravi violazioni dei diritti umani".

Informazioni su Just Security

JustSecurity.org è stata fondata da Ryan Goodman, ex consulente del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha sede presso il Reiss Center on Law and Security della New York University School of Law. La piattaforma invita professori di diritto, ex funzionari governativi ed esperti di diritti umani a condividere approfondite opinioni legali su importanti eventi controversi.