(Minghui.org) Lo scorso 18 aprile, i praticanti del Falun Gong hanno organizzato un evento davanti all'Hotel Venetian di Las Vegas per commemorare l’appello pacifico di 27 anni fa. Dopo che decine di praticanti furono arrestati a Tianjin, circa 10.000 praticanti si sono radunati nei pressi dell'Ufficio statale per le petizioni a Pechino il 25 aprile 1999 per chiederne il rilascio, e la questione fu risolta pacificamente dall'allora premier Zhu Rongji.

Ma Jiang Zemin, il massimo leader del Partito Comunista Cinese (PCC) dell'epoca, tre mesi dopo, nel luglio 1999, avviò una repressione a livello nazionale. Negli ultimi 27 anni, migliaia di praticanti sono stati arrestati, detenuti e imprigionati. I maltrattamenti vanno dalla tortura, ai lavori forzati e agli abusi psichiatrici, fino all'uccisione e al prelievo forzato di organi.

Il 18 aprile i praticanti hanno organizzato un evento a Las Vegas per commemorare l’appello pacifico a Pechino del 25 aprile 1999

Esponendo manifesti e striscioni, i praticanti hanno spiegato come la pratica del Falun Gong apporti benefici alla società, poiché chi la pratica vive secondo i principi di Verità-Compassione-Tolleranza. Alcuni passanti si sono fermati a leggere le informazioni, hanno parlato con i praticanti, fatto domande, e firmato le petizioni per sollecitare la fine della persecuzione in Cina, e della repressione transnazionale da parte del PCC.

I passanti hanno appreso della persecuzione in Cina e dei benefici derivanti dalla pratica del Falun Gong

Il sostegno dei residenti

Tami e la sua amica hanno notato gli striscioni mentre passavano davanti all’evento, una praticante ha condiviso con loro la sua storia personale, raccontando come la sua salute fosse migliorata e come fosse diventata una persona migliore dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong. Un’altra praticante ha descritto la persecuzione in Cina e come il PCC uccida i praticanti e prelevi i loro organi per rifornire la redditizia industria dei trapianti in Cina. Sorpresa da questi fatti, Tami ha posto diverse domande.

Ha riferito di aver notato che alcuni dei suoi colleghi di lavoro sono influenzati dal comunismo, e di esserne quindi molto preoccupata, poi nella speranza che la situazione cambi, ha ringraziato i praticanti per le informazioni, in particolare riguardo la persecuzione transnazionale, affermando che le persone devono esserne informate per poter aiutare a porvi fine.

Angela, che vive anch’essa nella zona, ha accettato un volantino del Falun Gong e ha chiesto informazioni sull’evento, e un praticante le ha spiegato la portata delle violazioni dei diritti umani in Cina.

Un praticante ha parlato ad Angela del Falun Gong e della repressione in Cina

Sebbene fosse la prima volta che Angela sentisse parlare della persecuzione, ha affermato che si trattava di una questione importante e ha preso altri volantini per poterli condividere con i suoi amici, leggendo ogni manifesto per conoscerne i dettagli.

Le persone hanno firmato le petizioni per porre fine alla persecuzione

Una donna che ha firmato una delle petizione, ha raccontato di aver già sentito parlare della persecuzione in passato. “Sì, è davvero spaventoso, la gente deve sapere quanto sia terribile il PCC”, ha detto. “Il PCC controlla le menti delle persone e vieta la libertà di credo. Il mondo intero deve saperlo”.

Un turista proveniente dal Regno Unito ha chiesto se poteva firmare una petizione, un praticante gli ha mostrato quella che sensibilizzava l’opinione pubblica internazionale sulla questione, e lui l’ha firmata. “Quando tornerò nel Regno Unito, ne parlerò alla mia famiglia e a tutti i miei amici”, ha sostenuto.

I membri di un gruppo turistico hanno firmato le petizioni e detto di sostenere i praticanti del Falun Gong

Sensibilizzazione

Il signor Zhang, proveniente dalla Cina, ha raccontato di aver iniziato a praticare il Falun Gong con la madre quando era bambino. “Mia madre è stata arrestata per la sua fede nell’agosto del 1999, e mio padre in quel momento lavorava in un’altra città”, ha ricordato. “Quando sono andato a Pechino per fare appello a favore del Falun Gong, avevo solo 1ç anni e la polizia locale mi ha arrestato e mi ha portato in commissariato, dove sono stato picchiato”.

Ha spiegato che questo è il motivo per cui ritiene importante partecipare a eventi come questi, in modo da poter raccontare alla gente la sua esperienza diretta di ciò che sta accadendo in Cina. “Persone innocenti vengono detenute, incarcerate e torturate”, ha spiegato. “Per favore, non fatevi ingannare dalla propaganda del regime totalitario, danneggia il popolo cinese e sta mettendo in pericolo il mondo”.