(Minghui.org) Liu Linfeng, della città di Weihai nella provincia dello Shandong, è stato sottoposto a 16 sedute di alimentazione forzata in otto giorni, mentre era detenuto per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Tra le 6:00 e le 7:00 del 5 gennaio scorso quattro agenti della Stazione di polizia di Tianhe hanno fatto irruzione nell’abitazione del signor Liu. All’uomo sono stati confiscati i libri del Falun Gong e altri oggetti personali; più tardi è stato portato alla stazione di polizia.

Diversi agenti gli hanno prelevato a forza le impronte digitali e un campione di sangue. Intorno alle 19:00 lo hanno portato al Centro di detenzione della città di Weihai. Il giorno successivo Linfeng ha iniziato uno sciopero della fame, in segno di protesta. Il 9 gennaio, il quarto giorno di detenzione, le guardie lo hanno immobilizzato su una sedia di ferro, hanno ordinato a due detenuti di tenergli ferma la testa e lo hanno alimentato a forza. Una guardia ha detto che avevano aggiunto una quantità eccessiva di sale al cibo. L’uomo è stato alimentato forzatamente due volte al giorno, per otto giorni consecutivi. Dopo ogni sessione di alimentazione forzata, il signor Liu sentiva un calore anomalo e non riusciva a tenere la coperta addosso mentre dormiva. Sospettava che le guardie avessero aggiunto sostanze sconosciute al cibo.

Illustrazione di una forma di tortura: alimentazione forzata

Il 19 gennaio scorso il signor Liu è stato rilasciato, dopo che suo padre ha versato una cauzione di 5.000 yuan (circa 620 euro). Una volta tornato a casa, era assetato e senza appetito.

La polizia ha chiamato suo padre ancora un paio di volte, chiedendogli di firmare alcuni documenti. Ha inoltre perquisito due volte l’appartamento del signor Liu, ha esaminato il suo computer e gli ha confiscato i libri e la foto del fondatore del Falun Gong. Gli agenti hanno persino tentato di portare via alcuni dei suoi vestiti.

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