Nome: Qin LiNome cinese: 秦丽Sesso: FemminaEtà: 63 anniCittà: ChongqingProvincia: N/AOccupazione: Ex operaia di fonderiaData di morte: 3 aprile 2026Data dell'ultimo arresto: 11 novembre 2014Ultimo luogo di detenzione: Carcere femminile di Chongqing
Una donna di 63 anni del distretto di Jiangbei, a Chongqing, è deceduta il 3 aprile di quest’anno, dopo aver sopportato per decenni persecuzioni a causa della sua fede nel Falun Gong.
La signora Qin Li, nata il 1° marzo 1963, soffriva di faringite, rinite, polipi nasali, duodenite, pielonefrite e ipertiroidismo. Le tremavano le mani e aveva gli occhi sporgenti. Poco dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong nel 1996, tutti questi sintomi erano scomparsi.
Nel luglio 1999 il regime comunista cinese ha avviato una campagna di persecuzione a livello nazionale contro il Falun Gong, ma Li è rimasta irremovibile nella sua fede. Negli anni successivi è stata arrestata diverse volte. Ha subito tre periodi di detenzione in centri per il lavaggio del cervello, due condanne al carcere e una condanna ai lavori forzati.
Condannata a otto anni dopo l’arresto del 2003
Dopo essere stata licenziata dalla fonderia del distretto di Jiangbei, Li aveva trovato lavoro presso un’agenzia immobiliare. Il 26 febbraio 2003, mentre accompagnava un cliente a visitare un immobile in affitto, è stata arrestata da agenti di polizia.
La signora Qin è stata trattenuta in un centro per il lavaggio del cervello e sottoposta a varie forme di abuso, tra cui la privazione del sonno e l’obbligo di stare in piedi a lungo su una sedia alta. All’epoca aveva quarant’anni; lo stress è stato tale che i suoi capelli sono diventati grigi nel giro di una notte.
Alcuni mesi dopo Li è stata condannata a otto anni di reclusione nel Carcere femminile di Chongqing. Durante la detenzione suo marito, allora quarantanovenne, si è ammalato gravemente ed è deceduto. A lei non è stato concesso di partecipare al funerale. La loro figlia, appena diciassettenne, si è dovuta occupare da sola di tutte le incombenze funebri.
Un anno di lavori forzati dopo l’arresto del 2011
Dopo il rilascio, avvenuto nel 2009 con due anni di anticipo, la signora Qin ha iniziato a impartire lezioni private a domicilio per guadagnarsi da vivere. Il 26 dicembre 2011 è stata nuovamente arrestata mentre stava tenendo lezione e trasferita in un centro per il lavaggio del cervello. Nell’aprile 2012 le è stato inflitto un anno di lavori forzati, ma è stata rilasciata poco tempo dopo, il 19 aprile, in vista dell’abolizione del sistema dei campi di lavoro.
Nuovo arresto nel 2014 e condanna a tre anni e mezzo
L’11 novembre 2014 Li si è recata nella contea di Fengdu (sotto la giurisdizione di Chongqing) per partecipare al funerale di un parente. Il giorno successivo, mentre attendeva il treno per tornare a casa, gli agenti addetti alla sicurezza della stazione di Fengdu, hanno scansionato la sua carta d’identità; risultando segnalata, hanno scoperto Li essere una praticante del Falun Gong. È stata immediatamente riportata a Chongqing e rinchiusa in un centro per il lavaggio del cervello. Il 7 dicembre 2014 è stata trasferita al Centro di detenzione del distretto di Jiangbei.
Il 9 gennaio 2015 la Procura del distretto di Jiangbei ha emesso un arresto formale nei confronti della signora Qin e l’ha incriminata, nonostante la richiesta del suo avvocato di archiviare il caso. Il 15 giugno 2015 è stata processata presso il Tribunale del distretto di Jiangbei e, il 24 luglio dello stesso anno, condannata a tre anni e mezzo di reclusione. Il suo ricorso in appello è stato respinto nel novembre successivo ed è stata quindi trasferita nel Carcere femminile di Chongqing.
La condanna di Li è stata un pesante trauma per sua nonna, che dipendeva da lei per l’assistenza quotidiana. La donna, un’anziana di 102 anni, è deceduta nell’aprile 2016 e a Li non è stato permesso di vederla un’ultima volta. Anche i suoi genitori, in particolare il padre ottantenne, hanno sofferto un marcato peggioramento della salute durante la sua detenzione.
Nel Carcere femminile di Chongqing, le guardie Tang Anzhi e Li Xiaojuan l’hanno torturata. Ha accusato gravi problemi al fegato, alla cistifellea e all’intestino.
Sospensione della pensione e continue molestie negli ultimi anni
Dopo il suo rilascio, avvenuto nel maggio 2018, la signora Qin è stata ricoverata in ospedale diverse volte. Uno degli interventi a cui è stata sottoposta è durato oltre 11 ore. Nel frattempo l’Ufficio locale della previdenza sociale le ha sospeso la pensione, concedendole solo 800 yuan (circa 100 euro) come sussidio mensile.
La polizia e i membri del Comitato di quartiere hanno continuato a molestarla regolarmente; in quel periodo Li viveva con sua madre, la signora Li Zhangqiong.
Anche Zhangqiong è praticante del Falun Gong; nel 2000 era stata condannata a un anno e mezzo di lavori forzati e nel 2003 ad altri quattro anni. Nel 2011 ha ricevuto un’ulteriore condanna a un anno di lavori forzati per aver parlato del Falun Gong con altre persone, ma le è stato concesso di scontare la pena a casa.
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