(Minghui.org)

Nome: Hu DongxiaNome cinese: 胡东霞Sesso: FemminaEtà: 77 anniCittà: XiangtanProvincia: HunanProfessione: Operaia in pensioneData di morte: 21 febbraio 2026Data dell'ultimo arresto: 7 aprile 2021Ultimo luogo di detenzione: N/A

La signora Hu Dongxia, della città di Xiangtan nella provincia dell'Hunan, mentre scontava una pena detentiva ai domiciliari per la sua fede nel Falun Gong era costretta a presentarsi alle autorità due volte al giorno, utilizzando l'app che le avevano installato sul cellulare. Gli agenti sostenevano di dover conoscere tutti i suoi spostamenti come prerequisito per erogarle la pensione mensile di 1.100 yuan (circa 140 euro).

Nel mese di agosto 2020 la pensione di Hu era stata sospesa poiché non era in grado di restituire i benefici pensionistici ricevuti tra il 2007 e il 2012, periodo in cui stava scontando una precedente condanna a cinque anni di reclusione, sempre per aver praticato il Falun Gong. La donna, pensionata dell'azienda elettromeccanica del minerale di manganese Ore, ha cercato di riottenere la pensione, ma il 7 aprile 2021 è stata arrestata e nel maggio 2022 condannata a tre anni di reclusione. Pur essendo stata rilasciata e autorizzata a scontare la pena agli arresti domiciliari, è stata sottoposta a costante sorveglianza.

La tensione psicologica ha avuto un impatto negativo sulla sua salute. Ha iniziato a perdere l'equilibrio, barcollando mentre camminava. Nell'aprile 2024 i suoi familiari, incapaci di prendersi cura di lei, l’hanno mandata in una casa di cura. Non è chiaro se ciò sia avvenuto prima o dopo la scadenza della sua pena di tre anni. In casa di cura le sue condizioni continuavano a peggiorare, fino a renderla allettata. È deceduta il 21 febbraio scorso all’età di 77 anni.

La morte di Dongxia ha posto fine ai suoi anni di persecuzione per aver difeso la sua fede. Ha iniziato a praticare il Falun Gong nel settembre 1996 e si è presto ripresa dalle sue gravi patologie cardiache e renali. Dopo che il Partito Comunista Cinese ha ordinato la persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, è stata ripetutamente arrestata e detenuta per non aver rinunciato alla sua fede. Oltre alle due condanne detentive sopra menzionate, le sono stati inflitti anche due anni di lavori forzati. Durante i suoi numerosi periodi di detenzione è stata brutalmente torturata. Nel campo di lavoro ha subito una frattura alla gamba in seguito alle percosse subite. Mentre scontava la pena detentiva di cinque anni, le è stata somministrata un'iniezione tossica che le ha provocato attacchi di panico.

Gamba fratturata nel campo di lavoro

Il 19 aprile 2004 Dongxia è stata arrestata nella sua abitazione e rinchiusa nel Centro di detenzione della città di Xiangtan. Dopo 37 giorni è stata condannata a due anni di lavori forzati e trasferita nel Campo di lavoro forzato femminile di Baimalong.

Alle ore 7:00 del 14 dicembre 2004 la signora Hu, per protestare contro la persecuzione, ha gridato: “La Falun Dafa è buona!” ed è stata torturata da quattro tossicodipendenti incaricate di sorvegliarla: Gan Weihong, Feng Yun, Hu Jing e Zhao Cuiqun.

L’hanno portata in un magazzino e le hanno avvolto del nastro adesivo intorno alla bocca. Lei faceva fatica a respirare, ma l’hanno fatta cadere a terra e costretta a fare la posizione della spaccata. Le hanno divaricato gli arti in quattro direzioni (vedi immagine sotto), le hanno spinto la testa contro le gambe e le hanno inserito aghi d’acciaio nelle dita. Weihong si è seduta persino sulla sua gamba sinistra.

Illustrazione della tortura: la spaccata

Le dita della signora Hu continuavano a sanguinare e loro usavano un panno sporco per tamponare. La tortura non si è fermata fino alle ore 08:00 del mattino. L'hanno presa a calci nella schiena e l'hanno avvertita: “Questo è solo l'inizio!”.

Dongxia è svenuta e, quando ha ripreso conoscenza, si è ritrovata sulle spalle di una delle detenute che la stava portando all'infermeria interna. Quando sono arrivate, Zhao le ha massaggiato la gamba sinistra fratturata. Lei ha urlato di dolore e ha richiesto una radiografia. Il dottor Ren ha detto che non c'era un apparecchio per le radiografie, prescrivendole dei farmaci per via orale e una crema topica. Inoltre il dottor Ren ha detto alle quattro detenute che la signora Hu soffriva di disturbi cardiaci e ipertensione.

Il caposquadra Ouyang Xiu non ha permesso alla signora Hu di chiamare o scrivere ai suoi familiari per informarli dell'accaduto. La donna, con una gamba fratturata, faceva fatica a prendersi cura di sé.

Solo nel marzo 2005 le guardie del campo di lavoro hanno portato finalmente Dongxia in un ospedale forense per una radiografia, e successivamente l’hanno trasferita al secondo Ospedale di Zhuzhou. I medici hanno chiesto perché non fosse stata portata prima e il caposquadra Fan ha risposto: “È caduta e si è rotta una gamba”. Lei lo ha corretto ed è stata riportata al campo di lavoro.

Quel pomeriggio, una guardia ha ordinato a Dongxia di scrivere una dichiarazione in cui affermava che la frattura alla gamba non era collegata al campo di lavoro. Lei si è rifiutata di obbedire e il caposquadra Ouyang l’ha minacciata, dicendole che se avesse presentato qualsiasi reclamo contro il campo di lavoro quel giorno non sarebbe stata rilasciata in libertà vigilata.

La signora Hu, quando è ritornata a casa, si è recata in ospedale per una radiografia. L'esito ha indicato una separazione dei frammenti ossei di 7 millimetri, considerata uno spostamento significativo. Hu è riuscita a rimettersi in piedi e a camminare gradualmente grazie agli esercizi del Falun Gong, tuttavia ha continuato a zoppicare per il resto della sua vita.

Condannata a cinque anni e sottoposta a iniezione tossica

Il 31 luglio 2007 Dongxia è stata arrestata mentre stava per salire in auto. Gli agenti di polizia le hanno strappato di mano le chiavi e hanno fatto irruzione nella sua abitazione. L’hanno rinchiusa nel Centro di detenzione della città di Xiangtan negandole le visite dei familiari.

Il Tribunale del distretto di Yuhu ha condannato la signora Hu a cinque anni di reclusione in data sconosciuta. Il giudice Wei Wei e il procuratore Zhou Sang hanno firmato la sentenza.

Nel gennaio 2008 Dongxia è stata trasferita nel Carcere femminile della provincia dell'Hunan, dove le guardie le hanno inflitto scariche con i manganelli elettrici, l'hanno costretta a stare in piedi tutto il giorno concedendole solo un'ora di sonno e le hanno negato l'uso del bagno.

Un giorno il capo divisione Zhou Dan, insieme a Zhou Xiaolan e Tang Ying, l’hanno portata all'ospedale della prigione per “controllarle la gamba e la pressione sanguigna”. Il dottor Deng, che era anche il vice direttore della prigione, l’ha visitata e ha detto che aveva bisogno di una puntura per abbassare la pressione. Lei si è opposta, ma loro sono riusciti a fargliela.

Nel giugno 2015, mentre faceva la doccia, Dongxia ha improvvisamente avvertito un attacco di ansia che le ha causato palpitazioni e allucinazioni. Questo episodio è durato un'intera settimana, ripresentandosi nel giugno 2016 e nel 2017. Lei sospettava che gli attacchi di panico e le allucinazioni fossero stati causati dall'iniezione tossica.

Altri due arresti nel 2013 e nel 2014

La signora Hu è stata rilasciata nel luglio 2012, ma il 9 maggio 2013 è stata nuovamente arrestata. Gli agenti l'hanno minacciata, dicendole che se non li avesse fatti entrare in casa avrebbero sfondato la porta, poi le hanno messo l’appartamento a soqquadro. Gli agenti Huang Yi e Cheng Like erano incaricati del caso. L’hanno portata all'Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Yuhu e successivamente rinchiusa in un centro di detenzione locale. È stata rilasciata il 24 maggio 2013.

Alle ore 22:30 circa del 15 gennaio 2014, la polizia ha fatto irruzione nell’abitazione di Dongxia e l’ha portata alla Stazione di polizia di Heling per un interrogatorio. Poco dopo l’una del mattino, è stata portata all’ospedale forense per una visita medica. Il suo valore di pressione sistolica era di 180 mmHg (mentre il valore normale è pari o inferiore a 120). Due ore dopo l’hanno portata all’Ospedale centrale di Xiangtan, dove il suo livello di pressione sanguigna è salito a oltre 200 mmHg. Nonostante le sue condizioni, la polizia l’ha accompagnata in auto al Centro di detenzione di Jintangwan, dove le è stato negato l’accesso ed è stata riportata alla Stazione di polizia di Heling. Ha iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta ed è stata rilasciata nel primo pomeriggio del giorno successivo.

Condannata a tre anni per aver chiesto il ripristino della pensione

L'11 agosto 2020 la signora Hu è stata informata che la sua pensione sarebbe stata sospesa, a meno che non avesse restituito le prestazioni erogate durante il suo periodo di detenzione di 5 anni tra il 2007 e il 2012. La donna ha cercato di ottenere il ripristino della pensione, ma è stata arrestata il 7 aprile 2021 e nel maggio 2022 condannata a tre anni di reclusione. Durante la detenzione ai domiciliari, le sue condizioni di salute hanno continuato a peggiorare. È deceduta in una casa di cura il 21 febbraio scorso.

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