(Minghui.org) Zhang Yinsen, un uomo della città di Siping, nella provincia dello Jilin, rimane in carcere a causa della sua fede nel Falun Gong, una disciplina per il corpo e la mente perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Circa il 7 febbraio scorso, 10 giorni prima del Capodanno cinese, il signor Zhang è stato arrestato. Quel giorno avrebbe dovuto incontrare un parente, ma non si è mai presentato. Dopo averlo chiamato senza ottenere risposta, la sera il congiunto si è recato a casa sua e ha notato che la polizia aveva fatto irruzione nell’abitazione.

Il parente si è recato presso le stazioni di polizia locali e altre agenzie governative per chiedere informazioni sulla situazione di Yinsen, ma tutti hanno negato di essere a conoscenza del suo caso. infine il parente ha scoperto che era recluso in un centro di detenzione locale.

Yinsen non è l'unica persona dei suoi familiari ad essere stata presa di mira perché pratica il Falun Gong. Il padre, il signor Zhang Xihou, e la madre, la signora Feng Xiulan, sono stati arrestati ripetutamente e condannati a periodi di lavori forzati. La sorella minore, la signora Zhang Ying, ha scontato cinque periodi di lavori forzati.

Il signor Zhang Yinsen ha iniziato a praticare il Falun Gong nel giugno 1997 e si è ripreso da un'enterite. Dopo l'inizio della persecuzione nel luglio 1999, è rimasto saldo nella sua fede e, prima del suo ultimo arresto, è stato incarcerato per un totale di 13 anni.

Un anno di lavori forzati (2000 – 2001)

Nel 2000 Yinsen si recò a Pechino per fare appello a favore del Falun Gong e fu arrestato. La polizia lo picchiò talmente violentemente che faceva fatica a respirare. Dopo essere stato riportato a Jilin, fu recluso nel Centro di detenzione della città di Siping e le guardie gli ordinarono di scrivere delle dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong ma, poiché si rifiutò di obbedire, le scrissero loro per lui. Fu quindi condannato a un anno di lavori forzati e trasferito al Campo di lavoro della città di Siping.

In un caso il detenuto Fu Guojun picchiò Yinsen per oltre un’ora, poi la guardia Lyu lo portò in una sala riunioni e lo legò a un letto, dove rimase immobilizzato, tranne che per i pasti e le pause per andare in bagno. Questa tortura durò sei giorni conseguitivi.

In un'altra occasione, le guardie lo legarono mani e piedi e lo imbavagliarono immobilizzandolo poi su un letto e lo picchiarono con dei manganelli. Aveva il corpo ricoperto di sangue e, non appena le ferite guarirono, lo percossero nuovamente. La sua biancheria intima si era appiccicata al corpo a causa del sangue. Lui rimase saldo nella sua fede e gli furono negate le visite dei familiari per tre mesi. Quando finalmente è stato permesso ai suoi familiari di fargli visita, non era ancora in grado di camminare normalmente, e aveva ferite su tutto il corpo.

Cinque anni di carcere (2002 – 2007)

Nel 2002 il signor Zhang è stato condannato a cinque anni di reclusione e rinchiuso nel Carcere della provincia dello Jilin, dov’era sottoposto a continui percosse e insulti. Inoltre lo hanno tenuto sotto stretta sorveglianza, con diversi detenuti che lo controllavano 24 ore su 24. Non gli era permesso parlare con gli altri, mangiare o andare in bagno. Nel 2005 è stato trasferito al Carcere di Tiebei, dove le guardie non permettevano ai suoi familiari di fargli visita; in seguito alle forti proteste, hanno ceduto e permesso alla madre di vederlo.

Nel 2006, dopo che il crimine del prelievo di organi da persone in vita è stato reso noto al mondo, il signor Zhang è stato trasferito al Carcere di Gongzhuling, dove ha scontato il resto della pena.

Detenzione in un centro per il lavaggio del cervello

Il 27 luglio 2010 Yinsen è stato arrestato e condotto in un centro per il lavaggio del cervello situato presso l’Accademia di polizia di Dongshan. Circa il 5 agosto dello stesso anno i suoi genitori, entrambi quasi ottantenni, si sono recati sul luogo per chiederne il rilascio, ma senza alcun risultato. Su ordine di Wang Lihong, vice capo dell'Ufficio 610 della città di Siping, l'istruttore Chang Hong e Yu Jianchun dell'Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Tiexi quando non c'era nessuno in casa hanno fatto irruzione nell'abitazione di Zhang e hanno confiscato il suo computer, il masterizzatore CD e altri oggetti di valore. Successivamente, lo hanno trasferito nel centro di detenzione locale e rilasciato dopo un periodo di tempo non specificato.

Altri sette anni di carcere (2012 – 2019)

All’inizio del 2012 Zhang è stato condannato a sette anni di reclusione e rinchiuso nel Carcere di Gongzhuling. Durante l’intero periodo di detenzione gli sono state negate le visite dei familiari.

Il 17 maggio 2012 le guardie hanno inserito il signor Zhang nel gruppo di gestione rigorosa e lo hanno sottoposto a varie forme di tortura. Insieme ai praticanti Zhao Guoxing, Fu Hongwei e Yang Chunman, è stato immobilizzato su un letto con gli arti legati per quasi un mese. Le guardie li hanno anche colpiti con manganelli elettrici.

In un'altra occasione, l'istruttore Lyu Chuanbao e il detenuto Wu Qi hanno appeso il signor Zhang e gli hanno inflitto per un'ora scariche elettriche, alla testa e al corpo, con dei manganelli elettrici. Per tre mesi non è stato in grado di sollevare le braccia.

Inoltre, per oltre un anno, Zhang ogni giorno era costretto a stare seduto su un piccolo sgabello per lunghe ore.

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