(Minghui.org) La signora Wang Jinfeng di 78 anni, residente a Dalian, una città nella provincia del Liaoning, nella settimana del 23 marzo scorso (la data esatta non è nota), è stata portata da quattro agenti di polizia a una visita medica, e non è più tornata a casa. Successivamente la sua famiglia ha saputo che era stata trasferita al Centro di detenzione di Dalian, e condannata a un anno di carcere.

La signora Wang è stata condannata solo perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999. Sebbene la pratica non sia illegale secondo la legge cinese, le autorità da molti anni perseguono i praticanti attraverso mezzi extra legali. Anche in questo contesto, il caso della signora Wang colpisce: è stata condannata a una settimana dal suo arresto, una rapidità di procedimento insolita anche per gli standard del regime comunista, che di solito affretta il processo dei praticanti.

La famiglia di Jinfeng sospetta che l’ultima condanna possa essere collegata a una precedente pena detentiva. In passato, il 17 marzo 2022, era già stata condannata a due anni, in seguito a un arresto avvenuto nel 2020 per la medesima imputazione di essere praticante del Falun Gong. Per motivi di salute, le era stato permesso di scontare la pena fuori dal carcere. Prima della sua condanna del 2022, la polizia l’ha sottoposta a visite mediche quattro volte e le ha imposto il pagamento di 4.000 yuan (500 euro) per gli esami. Ogni volta è stata ritenuta non idonea alla detenzione e rimandata a casa. Tuttavia, dopo che alla fine di marzo dell’anno in corso quattro agenti della Stazione di polizia di Huajia l’hanno condotta a sottoporsi a un’altra visita medica, l’hanno trattenuta in custodia cautelare e in seguito è stata condannata a un altro anno di reclusione.

Poiché le autorità non hanno informato i familiari di Jinfeng sui dettagli relativi alla sua ultima azione penale, non sanno in che modo sia stata emessa la condanna a un anno.

Dettagli della precedente condanna a due anni

La precedente condanna a due anni della signora Wang derivava da un precedente arresto avvenuto nella tarda mattinata dell’8 aprile 2020, dopo che era stata segnalata per aver parlato del Falun Gong insieme a un’altra praticante, la signora Tian (sulla settantina). Gli agenti che hanno effettuato l’arresto, appartenenti alla Stazione di Huajia, hanno portato le due donne all’Ospedale di Pulandian per una visita medica e hanno costretto ciascuna di loro a pagare 300 yuan (circa 40 euro) per gli esami.

Verso le 15:00 sei agenti hanno fatto irruzione nelle abitazioni delle due donne, che poi sono state rilasciate verso le 20:00. Quando la signora Wang è tornata a casa un’ora più tardi, ha preso atto che molti oggetti erano stati confiscati dalla polizia, tra cui una stampante, un computer, due set di libri sul Falun Gong, una perforatrice, una plastificatrice, due taglierine, tre cucitrici, carta da stampa e alcune cartucce per stampante.

Jinfeng è stata arrestata nuovamente il 9 novembre 2020, mentre distribuiva materiale sul Falun Gong al supermercato Huajia insieme a un'altra praticante, la signora Wang Yanfeng. Sono state portate entrambe all'Ospedale di Jinzhou per una visita medica e successivamente accompagnate in auto alla Scuola di Medicina di Dalian per essere sottoposte a ecocolordoppler. A ciascuna di loro è stato imposto di pagare 900 yuan (circa 110 euro) per gli esami.

Entrambe le donne sono state ritenute non idonee alla detenzione, ma la polizia le ha comunque condotte in un centro di detenzione locale, che ha negato loro l’ingresso; gli agenti e hanno lasciate altrove, e hanno dovuto chiamare un taxi per tornare a casa.

Nel 2021 la polizia ha nuovamente sottoposto la signora Wang Jinfeng a una visita medica e le ha imposto di pagare 800 yuan (circa 100 euro) per le spese mediche. L’hanno anche portata al Tribunale del distretto di Jinzhou e hanno minacciato di infliggerle una condanna a due anni e mezzo.

Il 7 gennaio 2022 l’agente Wang della Stazione di polizia della città di Huajia ha portato Jinfeng all’Ospedale di Dalian per una visita medica e le ha imposto il pagamento della tariffa per la visita (2.000 yuan, circa 250 euro), inoltre ha tentato di estorcerle altri 5.000 yuan (circa 630 euro), ma lei si è rifiutata di pagare.

Il 3 febbraio 2022 il comitato di quartiere locale ha chiamato i familiari di Jinfeng e ha ordinato loro di farla presentare all’ufficio giudiziario locale entro cinque giorni per una cosiddetta “valutazione”.

Il 14 marzo 2022 la signora Wang ha ricevuto una notifica dal Tribunale del distretto di Jinzhou in cui si comunicava che un’udienza virtuale era stata prefissata tre giorni dopo. Il 17 marzo la figlia l’ha aiutata a collegarsi al tribunale tramite un telefono cellulare. È stata condannata a due anni da scontare agli arresti domiciliari.

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