(Minghui.org) Il 25 marzo scorso Wang Fenghua, della città di Chifeng nella Mongolia Interna, è stata rinchiusa nel Carcere femminile della Mongolia Interna, dove dovrà scontare una pena di due anni per la sua fede nel Falun Gong.
La sera del 20 giugno dell’anno scorso la signora Wang, di 56 anni, è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Il 1° luglio la Procura del distretto di Yuanbaoshan ha approvato il suo arresto.
Il 25 luglio sua figlia, Wang Xuemei, è stata arrestata e trattenuta per 10 giorni presso il Centro di detenzione di Pingzhuang, per aver cercato di ottenere il rilascio della madre e aver presentato denunce presso varie agenzie governative.
L'8 agosto la signora Wang Fenghua è stata incriminata e l'8 settembre è comparsa davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Yuanbaoshan. Il 16 dicembre dell’anno scorso la donna è stata condannata a due anni di prigione. Fenghua ha presentato ricorso presso il Tribunale intermedio della città di Chifeng, che poco dopo ha deciso di confermare il verdetto originale. Un membro dello staff del tribunale d’appello ha rivelato che stavano semplicemente “seguendo la procedura” nei casi dei praticanti del Falun Gong, poiché i risultati erano stati decisi da tempo dal Comitato per gli affari politici e legali.
Precedente condanna a sette anni
Questa è la seconda volta che la signora Wang viene condannata per la sua fede nel Falun Gong. In precedenza era stata arrestata il 13 aprile 2012, insieme alla signora Zhai Cuixia, per aver parlato del Falun Gong con altre persone.
Nel settembre 2012 il Tribunale del distretto di Yuanbaoshan ha condannato le signore Wang e Zhai rispettivamente a sette e quattro anni di prigione. Nel mese di novembre dello stesso anno sono state entrambe rinchiuse nel Carcere femminile della Mongolia Interna.
Durante la detenzione, la signora Wang ha subito diverse forme di tortura, tra cui percosse, privazione del sonno, scariche elettriche e l'obbligo di restare seduta per lunghe ore su un piccolo sgabello, senza potersi muovere. Le guardie e le detenute le ordinavano costantemente di scrivere dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong. La donna è stata anche costretta ai lavori forzati.
Dopo essere stata rilasciata, la signora Wang è stata sistematicamente molestata dalla polizia.
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