(Minghui.org) Il 9 maggio scorso la signora Huang Dagui, di 72 anni della città di Nanchong nella provincia del Sichuan, è stata condannata a un anno e mezzo di prigione per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.
Il 3 settembre dell’anno scorso la signora Huang è stata arrestata, dopo essere stata seguita dall’agente Zhang Meng, della Stazione di polizia di Beihu, per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Dopo poco è stato approvato il suo arresto e, il 3 novembre, la polizia ha presentato il caso alla Procura del distretto di Shunqing.
I familiari di Dagui non sono stati informati della data del processo; è stato il suo avvocato ad avvisarli. Il 16 dicembre è stato impedito al marito ottantaduenne di assistere all’udienza presso il Tribunale distrettuale di Shunqing, perché “indicato come testimone dell’accusa”. Un ufficiale giudiziario lo ha trattenuto in una stanza da solo, fino al termine del procedimento.
L'avvocato della signora Huang ha presentato un’istanza di non colpevolezza per suo conto, sostenendo che la sua cliente non aveva violato alcuna legge nell'esercitare il suo diritto costituzionale alla libertà di credo, e che era illegale da parte della polizia seguirla e riprenderla, senza aver prima istruito un caso contro di lei.
L'avvocato ha inoltre sottolineato che i verbali degli interrogatori non potevano essere ritenuti validi, in quanto non firmati dalla signora Huang. Ha aggiunto che la polizia ha violato le procedure legali, facendo convalidare le prove dell'accusa da He Haizhou dell'Ufficio 610, affiliato al Dipartimento di polizia della città di Nanchong, invece di ricorrere a un'agenzia terza come previsto dalla legge.
L'avvocato ha chiesto al pubblico ministero, Liu Ying, di spiegare in che modo la signora Huang avrebbe “minato l'applicazione della legge”, come affermato nell'atto d'accusa.
La signora Huang ha testimoniato in propria difesa e ha insistito sul fatto di non aver violato alcuna legge, praticando il Falun Gong o diffondendo informazioni al riguardo.
Il 9 maggio scorso il giudice Dang Lijun ha condannato la signora Huang a un anno e mezzo di prigione. Dagui sta presentando ricorso contro la sentenza.
La signora Huang e suo marito contavano sul suo reddito mensile di circa 1.000 yuan (circa 130 euro), derivante da alcuni lavori di pulizia. La sua detenzione lascia il marito in una situazione finanziaria disastrosa.
Persecuzioni subite in passato
La signora Huang ha sentito parlare del Falun Gong nel 2001, mentre era in prigione per aver emesso fatture false. Una praticante, detenuta insieme a lei, le ha spiegato l’illegalità della persecuzione e come il Falun Gong insegni a essere brave persone. Dopo essere stata rilasciata, Dagui ha iniziato a praticare e ha mantenuto salda la sua fede.
L'11 aprile 2002 la signora Huang è stata arrestata per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Mentre era rinchiusa nel Centro di detenzione di Yuechi, le guardie l'hanno tenuta ammanettata a un letto per 17 giorni e non le hanno permesso di usare il bagno. Dopo essere stata liberata dal letto, faticava a camminare e le sue membra tremavano in modo incontrollabile. L’8 aprile 2003 è stata nuovamente arrestata e trattenuta, per un periodo di tempo non specificato, in un centro per il lavaggio del cervello.
Il 24 aprile 2016 è stata arrestata un’altra volta, sempre per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong. Il 13 maggio 2016 più di 20 agenti hanno perquisito il suo posto di lavoro e la sua abitazione. Alla fine di luglio hanno sottoposto il suo caso alla Procura del distretto di Jialing e, il 28 novembre, Dagui è stata processata dal Tribunale locale. Il 10 gennaio 2017 il giudice l’ha condannata a un anno di prigione, oltre a una multa di 2.000 yuan (circa 260 euro).
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