(Minghui.org) Nonostante alla signora Ma fossero stati rilasciati due avvisi di condizioni critiche, il Secondo Carcere femminile della provincia dello Yunnan ha comunque rifiutato di concederle la libertà condizionale per motivi di salute.

La signora Ma Ling di 69 anni, residente nella città di Kunming, nella provincia dello Yunnan, è stata rinchiusa in carcere il 25 dicembre dello scorso anno per scontare tre anni di reclusione a causa della sua fede nel Falun Gong. Al momento dell’ingresso in carcere, durante gli accertamenti medici, le sono state riscontrate più di 10 patologie, e il giorno successivo le è stato emesso un avviso di condizioni critiche di salute.

Il 24 aprile il dottor Li, della nona divisione del carcere, ha chiamato la famiglia di Ling, avvisando che il 13 marzo la congiunta era stata dimessa dall’Ospedale centrale dell’amministrazione penitenziaria della provincia dello Yunnan e che, il 20 aprile, aveva effettuato una visita medica presso l’Ospedale di Yan’an. Ha anche aggiunto che il tumore ovarico della signora Ma era cresciuto fino a raggiungere un diametro di circa nove centimetri. Inoltre, le era stato diagnosticato un tumore al tratto gastrointestinale in stadio già avanzato. Il dottor Li sospettava che il tumore gastrointestinale fosse il tumore primario e che quello ovarico fosse una metastasi secondaria. La signora Ma soffriva anche di una lieve anemia.

Dopo la visita presso l’Ospedale di Yan’an, Ling è stata ricoverata presso la struttura medica interna del carcere.

Il 27 aprile la famiglia della signora Ma ha presentato un’altra richiesta, chiedendo che le venisse concessa la libertà condizionale per motivi di salute; l’8 maggio i familiari hanno ricevuto un’altra telefonata dal carcere, in cui venivano informati che dal 5 maggio la loro parente manifestava uno stato febbrile e gonfiore addominale e che il 7 maggio era stata ricoverata presso l’Ospedale centrale dell’amministrazione penitenziaria della provincia dello Yunnan.

In quell’occasione la famiglia ha richiesto informazioni riguardo l’istanza di libertà condizionale inoltrata all’amministrazione carceraria e presentata il 27 aprile e se avessero preso una decisione in merito. Chi ha risposto al telefono è stato evasivo dicendo che l’istituto avrebbe “seguito il protocollo”.

Il 9 maggio l’ospedale del penitenziario ha emesso un avviso di condizioni critiche per Ling; il medico non riusciva a risalire all’origine del problema per cui la febbre persisteva. Il giorno stesso la signora Ma ha chiamato i familiari e li ha informati che l’istituto penitenziario le aveva proposto la chemioterapia, ma lei ha insistito per essere rilasciata per motivi di salute. L’amministrazione carceraria non ha ancora risposto alla sua richiesta.

Condanna a tre anni di reclusione

Ling è stata arrestata il 6 giugno 2024, durante un’operazione di polizia su vasta scala contro i praticanti locali del Falun Gong. A partire dal novembre, ha iniziato a manifestare un sanguinamento vaginale anomalo. È stata sottoposta ad accertamenti in tre ospedali e le è stato diagnosticato un tumore di 5 centimetri nella parte bassa dell’addome. Il 10 aprile dello scorso anno, dopo una biopsia, è stata confermata la natura maligna del tumore.

Il 1° maggio successivo il Tribunale del distretto di Xishan ha emesso la condanna contro la signora Ma: dovrà scontare una pena detentiva di tre anni di reclusione e pagare una multa di 10.000 yuan (circa 1.270 euro). A causa delle sue condizioni di salute, è stata rilasciata su cauzione. Ha impugnato la sentenza presso il Tribunale intermedio della città di Kunming, che ha esaminato il suo caso il 4 settembre, e il giorno successivo ha deciso di confermare la sentenza di primo grado.

Avviso di condizioni critiche emesso il secondo giorno dal suo ingresso in carcere

Il 19 dicembre il giudice Yang Hui del Tribunale di primo grado ha emesso un’ordinanza di arresto nei confronti della signora Ma, da eseguire il 23 dicembre. Il 22 dicembre la sua famiglia ha chiamato il giudice Yang, spiegando che la donna non era idonea alla detenzione. Il giudice Yang ha risposto che la famiglia non aveva potere decisionale, ha interrotto la comunicazione e non ha più di risposto neppure alle successive chiamate della famiglia.

Il 23 dicembre l’agente Luo ha portato Ling al Centro di detenzione della città di Kunming. Le guardie inizialmente si sono rifiutate di riceverla, ma hanno ceduto dopo aver verificato che il Secondo Carcere femminile della provincia dello Yunnan l’avrebbe accolta due giorni dopo.

La signora Ma è stata chiusa in carcere il 25 dicembre come previsto. Durante la visita medica le sono state riscontrate più di 10 patologie, tra cui un tumore nella zona pelvica, cisti ovariche, moderata anemia, ipertensione, sanguinamento vaginale, fegato grasso, colecistite cronica con calcoli alla cistifellea, calcoli al rene sinistro, atrofia cerebrale, calcificazione aortica e stenosi aterosclerotica dell’arteria renale. Il giorno successivo è stata trasferita all’Ospedale centrale dell’amministrazione penitenziaria della provincia dello Yunnan, ed è stato emesso nei suoi confronti un avviso di condizioni critiche.

Quando la famiglia ha chiesto il suo rilascio per motivi di salute, una guardia di cognome Wang ha rifiutato, sostenendo che il carcere avesse dei protocolli che non lo consentivano. Tuttavia, l’amministrazione carceraria non è stata in grado di fornire dettagli su tali “protocolli”. Wang ha ordinato ai familiari di tenere accesi i cellulari, ma li ha avvertiti di non chiamarla al suo numero di lavoro, perché anche se avessero chiamato, non avrebbe risposto.

La famiglia ha presentato una “Domanda di esecuzione della pena fuori del carcere” il 29 dicembre, senza ricevere alcuna risposta dal penitenziario.

L’amministrazione penitenziaria nega la liberazione per motivi medici

Il 3 gennaio di quest’anno un’altra guardia ha chiamato la famiglia di Ling chiedendole di inviare 200 yuan (circa 25 euro) per acquistare assorbenti igienici. Quando la famiglia ha chiesto informazioni sulle condizioni della propria parente, la guardia ha risposto di non aver ricevuto alcuna notizia dall’ospedale.

La guardia Wang ha chiamato nuovamente la famiglia il 6 gennaio, per chiedere un ulteriore deposito in contanti per la signora Ma. La famiglia ha chiesto chiarimenti sul suo piano di cura, ma Wang ha lasciato intendere che fornire tali informazioni avrebbe potuto violare la privacy di Ling. I familiari allora le hanno domandato di inoltrare loro richiesta all’ospedale del penitenziario, avvertendo che avrebbero ritenuto responsabile l’ospedale di eventuali peggioramenti delle condizioni della signora Ma. In risposta l’agente Wang ha affermato che, nell’ospedale del carcere, Ling stava ricevendo cure adeguate.

Poiché i familiari di Ling non avevano ricevuto alcuna risposta in merito alla “Domanda di esecuzione della pena fuori del carcere”, il 13 gennaio sono andati di persona al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria della provincia dello Yunnan per chiedere aiuto; dopo aver presentato un’altra copia della richiesta, l’impiegata addetta alla reception ha promesso di inoltrare le informazioni al carcere.

Il 16 gennaio, tre giorni dopo, la guardia Wang e un medico del carcere hanno contattato la famiglia di Ling, per accusare la loro parente di non essere collaborativa con le cure. La famiglia ha insistito di voler visionare il piano terapeutico e ha chiesto se la loro parente si rifiutasse di prendere le medicine perché la facevano stare peggio. La dottoressa ha risposto che non era tenuta a rivelare i dettagli sul trattamento ai familiari. Ha aggiunto che potevano anche presentare un reclamo, e che la ragione per cui li chiamava era solo per informarli che la loro parente aveva rifiutato le medicine.

Il 19 gennaio la guardia Wang ha contattato nuovamente la famiglia di Ling, informandola che la nona divisione aveva deciso che la detenuta non era idonea a scontare la pena fuori dal carcere. Alla domanda su quali fossero i motivi della mancata idoneità, la guardia Wang ha risposto che Ling non collaborava con il trattamento. La famiglia ha nuovamente chiesto se fossero le cure a farla stare peggio. Wang ha anche aggiunto che un ulteriore motivo era il rifiuto di dichiararsi colpevole, elemento ritenuto determinante nella decisione dell’istituto.

Il 23 gennaio l’ufficio ricorsi del carcere ha contattato i familiari della signora Ma, in seguito alla loro visita del 13 gennaio presso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria della provincia dello Yunnan. L’ufficio ha ribadito la decisione del carcere di escludere la detenuta dalla possibilità di scontare la pena al di fuori del carcere, motivandola con la sua presunta “inosservanza alle indicazioni sanitarie”. La famiglia ha tuttavia confermato che l’ufficio ricorsi non aveva effettuato alcuna valutazione sulle condizioni di salute della signora Ma, né sul tipo di cure ricevute, né sulle modalità della presunta “mancata collaborazione”.

Il responsabile dell’ufficio ricorsi ha acconsentito a esaminare il caso di Ling più approfonditamente, ma i familiari non hanno più ricevuto alcun riscontro.

Ling ha telefonato ai familiari il 12 febbraio, poco prima del Capodanno cinese; li ha informati di essere rimasta nel reparto ospedaliero del carcere sin dal suo ricovero e ha chiesto ai suoi familiari di non preoccuparsi.

Il 23 marzo la famiglia ha chiesto al Dipartimento dell’amministrazione carceraria della provincia dello Yunnan di rendere pubbliche le informazioni che avevano portato l’istituto a respingere la richiesta di esecuzione della pena al di fuori del carcere. Hanno inoltre chiesto di conoscere quali elementi avesse il carcere per accusare la signora Ma di “non collaborare con il trattamento”.

Il Dipartimento ha risposto il 20 aprile affermando che, in base alla normativa penitenziaria, le carceri operano quali organi di esecuzione della legge, e che le informazioni generate nell’ambito dell’attività esecutiva non rientrano nella categoria delle informazioni amministrative divulgabili al pubblico. La famiglia era comunque libera di rivolgersi direttamente al carcere per ulteriori chiarimenti.

Dopo la telefonata del 12 febbraio, i familiari non hanno più ricevuto aggiornamenti sulle condizioni della signora Ma. È stato loro consentito di farle visita il 10 aprile. Ling ha riferito di essere stata riportata in carcere il 13 marzo, di aver avuto episodi di diarrea all’inizio di aprile e di essere già stata visitata da un medico.

Solo pochi giorni dopo la telefonata, alla signora Ma è stato diagnosticato un tumore in stadio avanzato nel tratto gastrointestinale. Quando ha telefonato alla famiglia il 9 maggio, la sua voce era più debole.

La famiglia ha chiesto l’immediata scarcerazione della signora Ma Ling.

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