(Minghui.org) Il 16 e 17 maggio scorsi si è svolta a Bucine, in provincia di Arezzo, la mostra “L'Arte di Zhen-Shan-Ren” (Verità-Compassione-Tolleranza).
Paolo Nannini, sindaco di Bucine, e Paola Mugnai, assessore alla Cultura di Bucine, hanno tagliato insieme il nastro alla cerimonia di apertura. Katerina, presidente dell’Associazione Italiana Falun Dafa, ha organizzato la mostra.
L’evento è stato sponsorizzato e organizzato dal Comune di Bucine come parte del Festival delle Regioni della Valdambra. Il festival ha mostrato le tradizioni, le specialità culinarie e le culture delle diverse regioni d’Italia, e ha accompagnato il pubblico in un viaggio culturale.
L’assessore Paola Mugnai (all’estrema sinistra), Katerina (accanto) e il sindaco Paolo Nannini tagliano il nastro alla cerimonia di apertura
Bellezza artistica incentrata sulle virtù tradizionali
Le opere d’arte in mostra presentano in modo unico uno stile artistico e un canone estetico ispirati al ritorno alle virtù tradizionali. Dopo essere stata esposta in 50 paesi e in oltre 900 città in tutto il mondo, questa mostra offre al pubblico l’opportunità di immergersi nella speranza e nell’energia positiva.
Le opere d’arte presentano storie di coraggio e di profonda bellezza interiore. Si concentrano principalmente sulla pratica spirituale della Falun Dafa (chiamata anche Falun Gong), ma descrivono anche come il Partito Comunista Cinese (PCC) abbia perseguitato coloro che seguono questa pratica in Cina negli ultimi 27 anni.
Il sindaco di Bucine e l’assessore alla Cultura si sono recati alla mostra in diverse occasioni per informarsi sull’affluenza.
Il sindaco Nannini e l’organizzatore della mostra
Il sindaco della città famosa per le ceramiche visita la mostra
Tra i visitatori della mostra c'erano i membri delle delegazioni regionali che partecipavano alle festività locali, tra cui il sindaco di Deruta, una piccola città umbra rinomata per le sue ceramiche tradizionali.
Deruta è uno dei centri più importanti per l’arte ceramica in Italia. La sua tradizione ceramica è profondamente radicata e, ancora oggi, numerose botteghe e studi continuano a produrre opere sia in stile tradizionale che contemporaneo.
Il sindaco di Deruta (a sinistra) e una consigliera comunale di Deruta (la donna al centro) visitano la mostra
Visitatori commossi fino alle lacrime, una persona torna ben tre volte
Tra le opere più toccanti c'è quella che ritrae una ragazzina rimasta orfana e perseguitata perché i suoi genitori praticavano il Falun Gong. Molte persone sono state profondamente commosse da quest'opera.
Due agenti della polizia municipale davanti a un dipinto che raffigura un praticante del Falun Gong brutalmente torturato in una delle prigioni del PCC







I visitatori della mostra “L'arte di Zhen-Shan-Ren”
Molti visitatori della mostra non erano a conoscenza delle sofferenze che i praticanti del Falun Gong stanno subendo per mano del PCC. Una donna ha affermato di essere rimasta sconvolta nell’apprendere che persone così pacifiche e gentili vengono sottoposte a torture così terribili. Molti visitatori hanno dichiarato che gli insegnamenti della Falun Dafa li hanno toccati profondamente e che sono rimasti molto colpiti dalla bellezza e dal significato profondo dei dipinti.
Dopo aver visto alcune delle opere, una giovane donna ha guardato la praticante che le spiegava i dipinti, ha sospirato e ha detto: “Questa mostra è così bella”, e ha abbracciato la praticante con le lacrime sul volto.
La terza volta che una ragazza di 16 anni è venuta a vedere la mostra, ha portato con sé suo padre.
Una ragazzina di 12 anni proveniente dall’India è venuta alla mostra due volte. Entrambe le volte è rimasta a lungo davanti a un dipinto e ha detto che sperava di poter imparare a dipingere così bene e di conoscere meglio la Falun Dafa.
Un visitatore ha commentato che l’arte è un “modo pacifico ma potente per toccare l’anima delle persone”.
Una donna ha raccontato di aver fatto un viaggio appositamente a Bucine per vedere la mostra dopo aver visto un post sui social media. Ha detto di essere contenta di averlo fatto.
La mostra riscuote grande successo nella comunità locale
Una praticante locale ha raccontato che, anche due giorni dopo la chiusura della mostra, la gente ne parlava ancora. Ha potuto constatare di persona l’impatto positivo che la mostra ha avuto sulla comunità locale, risvegliando le coscienze delle persone e suscitando un ampio interesse per le questioni relative ai diritti umani e per l’attuale situazione in Cina. Alcuni l’hanno persino incoraggiata a portare la mostra nelle città vicine e a invitare anche le scuole ad ospitarla.
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