(Minghui.org) Poiché Feng Guichun della città di Linyi nella provincia dello Shandong, che era stata condannata a quattro anni perché pratica il Falun Gong, si è rifiutata di rinunciare alla sua fede, dal mese di ottobre dell’anno scorso le vengono negati i diritti umani fondamentali.
La signora Feng, sulla trentina, lavorava presso la Banca del sangue centrale della città di Linyi. Il 24 agosto 2023 è stata arrestata e, il 30 maggio 2024, è stata condannata a quattro anni di prigione. Il 30 settembre è stato respinto il suo ricorso in appello e, il 17 ottobre 2024 è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia dello Shandong.
Nel mese di agosto dell’anno scorso la signora Feng ha presentato una mozione alle autorità carcerarie, affinché riconsiderassero la sua ingiusta condanna. Invece di inoltrare la sua mozione alle agenzie competenti come previsto dalla legge, il carcere l'ha messa in cella d’isolamento per una settimana. La donna è stata anche maltrattata in vari modi, causandole una perdita di peso e un peggioramento delle condizioni di salute. Per i dettagli su come le autorità carcerarie hanno agito contro di lei a partire dal mese di settembre dell’anno scorso, si veda il primo articolo correlato.
Il resto dell’articolo tratta dei continui abusi subiti in prigione dalla signora Feng, a partire dal mese di ottobre dell’anno scorso, quando le è stato anche completamente vietato di telefonare o scrivere alla sua famiglia.
Il 19 novembre i suoi familiari le hanno fatto visita. Guichun ha raccontato di essere ospitata nella cella 204 dell’undicesima divisione, insieme ad altre cinque detenute. Non appena ha aggiunto che loro sei dovevano restare sveglie a turno di notte, la guardia Zhang (numero di matricola 3705471) le ha impedito di parlare. Sebbene le abbia presto permesso di riprendere a parlare, la guardia ha continuato a interromperla.
I suoi familiari hanno notato che era pallida ed emaciata. Guichun ha spiegato loro che ogni giorno le venivano dati da mangiare solo fagioli fritti. In passato alla sua famiglia era permesso versare 100 yuan (circa 13 euro), sul suo conto della prigione durante le festività, ma ora potevano inviarne solo 50, che erano sufficienti per acquistare ben poco.
Hanno chiesto alla guardia Zhang perché non le fosse permesso nemmeno acquistare uova cotte dal minimarket della prigione. Zhang ha risposto che ciò era dovuto al fatto che la donna aveva “violato le regole del carcere” rifiutandosi di scrivere rapporti di pensiero e di partecipare alle sessioni educative.
Durante un’altra visita del 28 gennaio scorso, la famiglia della signora Feng ha appreso che era stata scortata nella sala visite dopo averla prelevata dal suo turno di sorveglianza del riposo pomeridiano, il che significava che era dovuta rimanere sveglia, mentre alle altre detenute era permesso dormire un po’. Il “cartellino rosso” (solitamente riservato alle detenute ritenute disobbedienti) che portava sempre con sé, era stato messo via, in modo che i familiari non lo vedessero. Ha detto che le guardie continuavano a non permetterle di acquistare cibo extra; l’unica cosa che poteva procurarsi erano beni di prima necessità.
Le guardie hanno inoltre comunicato alla famiglia che non era più consentito versare denaro sul suo conto, perché aveva “perso punti”. I familiari sospettano che ciò sia dovuto al fatto di essersi rifiutata di firmare dichiarazioni di rinuncia al Falun Gong.
Quando le hanno fatto visita il 24 febbraio scorso, lei ha pianto e li ha implorati di smettere di inviare alla prigione qualsiasi documento riguardante la sua istanza di riesame della sua ingiusta condanna. Le hanno assicurato che era un suo diritto costituzionale presentare una mozione. Sua madre, alla quale aveva affidato il compito di cercare giustizia per lei, ha ricevuto una lettera dall’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Lanshan, che la accusava di promuovere il Falun Gong, con il pretesto di presentare una mozione per conto della figlia.
La signora Feng ha perso altri punti e le è stata negata la ricreazione all'aperto, come ha appreso dai familiari il 26 marzo scorso durante una visita. Poiché non le era ancora permesso acquistare cibo extra, Guichun era malnutrita e le si erano allentati tre denti. Alla visita successiva (22 aprile scorso), le si erano allentati altri 10 denti. Questa volta, i familiari hanno visto il “cartellino rosso” che le era stato appeso. Le hanno chiesto se fosse ancora costretta a stare seduta immobile su un piccolo sgabello per lunghe ore. Lei non ha risposto, ma ha incrociato il loro sguardo per annuire.
I suoi familiari sono preoccupati per la sua sicurezza, soprattutto alla luce dei numerosi decessi di praticanti del Falun Gong nel Carcere femminile della provincia dello Shandong, da quando il direttore Li Yanqun, nel mese di ottobre 2023, ha assunto l’incarico.
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