(Minghui.org) Minghui ha precedentemente riportato che 11 residenti della città di Hengyang, nella provincia dell’Hunan, il 31 dicembre dell’anno scorso sono stati condannati alla prigione per la loro fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal Partito Comunista Cinese dal luglio 1999.

Hu Xiaoyun

Tra queste figura la signora Hu Xiaoyun, di 61 anni, condannata a sette anni di prigione e multata di 30.000 yuan (circa 3.830 euro). Lo scorso mese di aprile il suo ricorso è stato respinto dal Tribunale intermedio della città di Hengyang.

Questo articolo presenta nuove informazioni sulla persecuzione subita in passato dalla signora Hu, pensionata della fabbrica di calzature di Hengyang.

Precedente condanna al carcere e vessazioni

Il 27 settembre 2017 la signora Hu è salita su un treno diretto a Shenzhen, nella provincia del Guangdong, per andare a trovare il marito e il figlio che lavoravano in quella città. La donna è stata denunciata da un passeggero, Liang, per avergli dato una copia dei Nove Commentari sul Partito Comunista. Non appena il treno è arrivato a destinazione, la polizia ha arrestato la signora Hu e l’ha portata al Centro di detenzione ferroviario della città di Guangzhou.

Il 26 marzo 2018 la signora Hu è comparsa davanti al giudice del Tribunale dei trasporti ferroviari della città di Guangzhou e, il 3 maggio dello stesso anno, è stata condannata a un anno di prigione. La donna è stata presto trasferita nel Carcere femminile della provincia del Guangdong.

Quando la signora Hu è stata rilasciata, alla fine di settembre 2018, il Comitato per gli Affari Politici e Legali (PLAC) del distretto di Shigu, nella città di Hengyang, ha ordinato a Li Shupinig, un membro dello staff del comitato residenziale locale, e a Chen Yanghua, un agente di polizia di quartiere, di molestarla.

Nel mese di aprile 2022 il Comitato permanente dell'Assemblea popolare del distretto di Shigu ha incaricato Liu Zhisheng (direttore del Dipartimento di organizzazione del distretto di Shigu), Guo Wei (direttore dell'Ufficio del sottodistretto di Hejiang), Jiang Shuangping (direttore dell'Ufficio delle finanze del sottodistretto di Hejiang), Zhou Rui (segretario della comunità di Baishuzui) e Chen Yanhua (l'agente di polizia di quartiere), a formare un “comitato per il lavaggio del cervello”, con l’obiettivo di costringere la signora Hu a rinunciare al Falun Gong.

Riepilogo dell’ultimo arresto e della condanna alla prigione

Il 31 marzo 2024 la signora Hu è stata arrestata, dopo essere stata vista dalla polizia mentre distribuiva materiale informativo del Falun Gong insieme ad altri praticanti che stavano monitorando tramite telecamere di sorveglianza. La sua casa è stata perquisita e le sono stati confiscati i libri del Falun Gong, il computer portatile e le schede di memoria. La donna è stata trattenuta per una notte nel Centro di detenzione femminile della città di Hengyang. Il giorno successivo Xiaoyun si è rifiutata di firmare l’avviso di detenzione penale.

Il 7 maggio 2024 la Procura del distretto di Zhengxiang ha emesso un mandato di arresto formale nei confronti della signora Hu. Il 6 luglio, un giorno dopo che la polizia aveva presentato il suo caso, il procuratore, Cheng Yihui, e il suo assistente, Zhang Wei, hanno interrogato la signora Hu e hanno tentato di costringerla a dichiararsi colpevole. Lei si è rifiutata di obbedire.

Il 5 agosto il pubblico ministero ha rinviato il caso della signora Hu alla polizia, adducendo l’insufficienza di prove. Il 5 settembre la polizia ha ripresentato il caso e, il 30 settembre il pubblico ministero l’ha incriminata. Le prove dell’accusa includevano diversi punti: 1) la signora Hu è stata sorpresa a leggere lo Zhuan Falun, il libro principale del Falun Gong, insieme a un’altra praticante, la signora Wang Yuanxiu; 2) il 17-18 marzo 2024 hanno distribuito 33 copie della rivista Zhengjian, nei pressi di una scuola media; 3) entrambe avevano materiale informativo del Falun Gong nelle proprie abitazioni; 4) la signora Hu era stata precedentemente condannata a un anno per la sua fede nel Falun Gong ed era quindi considerata una “recidiva”.

Il 15 aprile dell’anno scorso la signora Hu e altri 10 praticanti del Falun Gong sono comparsi davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Zhengxiang. Solo due familiari di ciascun praticante sono stati autorizzati a partecipare al processo. Gli altri posti erano occupati da decine di agenti del Comitato locale per gli affari politici e legali e da funzionari del comitato di quartiere. I praticanti sono stati condotti in aula in manette e con le catene ai piedi. Su richiesta degli avvocati della difesa, il presidente del tribunale ha ordinato la rimozione delle manette e delle catene.

La famiglia della signora Hu ha fatto notare che era molto debole, dopo aver fatto uno sciopero della fame per protestare contro la persecuzione. Aveva anche battuto accidentalmente la testa, riportando alcune ferite.

Il 31 dicembre dell’anno scorso il giudice ha condannato i praticanti a pene detentive da due a otto anni.

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