(Minghui.org) “Non si tratta solo di una questione di etica medica, ma di una battaglia tra il bene e il male”, ha affermato Jennie Sheets, rappresentante dell’organizzazione Medici contro il prelievo forzato d’organi (Doctors Against Forced Organ Harvesting ─ DAFOH), nel suo discorso: “Se sapessimo cosa sta accadendo ma restassimo in silenzio, verremmo meno alla nostra responsabilità di difendere la giustizia”.

Il Lehigh Valley Tea Party, con sede ad Allentown, Pennsylvania, ha invitato le rappresentanti della DAFOH, la dottoressa Jessica Russo e la signora Jennie Sheets, a intervenire alla riunione che si è tenuta il 4 giugno. Durante l’incontro le relatrici hanno proiettato il documentario Silent Harvest: The Courage to Speak Up, e al termine hanno risposto alle domande del pubblico.

La dottoressa Russo e la signora Sheets hanno illustrato la gravità dell’atrocità perpetrata dal Partito Comunista Cinese (PCC) consistente nel prelievo forzato di organi da praticanti del Falun Gong ancora in vita. Hanno inoltre invitato i partecipanti a sostenere i praticanti e a promuovere il disegno di legge “Victims of Forced Organ Harvesting Protection Act” (S.4009), presentato al Senato degli Stati Uniti il 5 marzo. Molti dei partecipanti hanno inviato messaggi ai propri senatori degli Stati Uniti per sollecitarne l’appoggio.

Andrew Azan, presidente del Lehigh Valley Tea Party, ha definito l’evento “molto istruttivo” sia per i propri membri sia per gli ospiti.

Il bisnonno del signor Azan era originario della Cina. “È una vera e propria malvagità da parte della Cina fare una cosa del genere (il prelievo forzato di organi)”, ha affermato. “Quello che mi ha scioccato maggiormente è che, se ho ben capito, molti stranieri si recano lì proprio per sottoporsi a un trapianto di cuore o di un rene!”.

Il Lehigh Valley Tea Party invita la dottoressa Jessica Russo e Jennie Sheets, a intervenire alla riunione tenuta il 4 giugno. Da sinistra a destra: la dottoressa Jessica Russo, Andrew Azan e Jennie Sheets (Minghui)

Il signor Azan ha detto che invieranno dei link ai membri della loro organizzazione affinché, contattando i senatori degli Stati Uniti, possano esprimere le loro preoccupazioni: “Siamo contrari al prelievo di organi. La mia preoccupazione è che alla fine, questa cosa, finisca per arrivare anche qui negli Stati Uniti”.

Il signor Azan ha affermato che la maggior parte dei presenti non era a conoscenza del prelievo forzato di organi da persone ancora in vita in Cina. Uno dei membri gli ha riferito che l’incontro è stato molto “istruttivo, ma anche inquietante”, e sperava che i rappresentanti della DAFOH tornassero per approfondire il discorso.

Il Lehigh Valley Tea Party, con oltre 7.000 membri, è il più grande gruppo conservatore di base della Pennsylvania. È un’organizzazione senza scopo di lucro e apartitica. La sua missione è di ristabilire i valori americani sostenendo i diritti individuali inalienabili sanciti dalla Dichiarazione di Indipendenza.

Silent Harvest denuncia il prelievo forzato d’organi da persone ancora in vita da parte del PCC

“Silent Harvest: The Courage to Speak Up” è un documentario sul commercio illegale di organi in Cina. È stato prodotto dalla DAFOH e presentato in anteprima a Washington DC il 16 maggio di quest’anno. Il filmato presenta un’analisi di dati clinici e interviste a oltre 10 medici, tra cui un rinomato chirurgo dei trapianti, esperti di etica, esperti di questioni cinesi e vittime. La DAFOH è stata fondata nel 2006, si dedica a indagare e denunciare i crimini del PCC relativi al prelievo forzato di organi da persone in vita. L’organizzazione è stata nominata tre volte al Premio Nobel per la Pace.

Un esperto nel film ha affermato che in Cina i medici sono in grado di organizzare interventi di trapianto di fegato, rene e cuore in tempi brevissimi, mentre negli Stati Uniti e in Australia, dove i sistemi di donazione di organi sono attivi da molto più tempo, le persone spesso devono attendere mesi o addirittura anni per un trapianto. L’unica spiegazione ragionevole, per la capacità della Cina di fornire rapidamente un gran numero di organi di buona qualità, è l’abbinamento dei pazienti a potenziali donatori, provenienti da un’enorme banca di organi; i cosiddetti “donatori” sono persone oppresse sottoposte forzatamente ad analisi ematiche per le finalità sopra esposte.

Secondo la signora Sheets, i praticanti del Falun Gong, gli uiguri e altri credenti in Cina vengono spesso arrestati e incarcerati in prigioni e centri di lavaggio del cervello, dove sono costretti a sottoporsi alla tipizzazione di sangue e tessuti. Questi dati sanitari vengono archiviati in un database e, quando una persona ha bisogno di un trapianto d’organo, le autorità possono individuare rapidamente un “donatore” compatibile nella banca dati, portarlo in ospedale e prelevargli gli organi mentre è ancora in vita.

Il filmato cita alcune inchieste secondo cui il numero effettivo di trapianti d’organo effettuati in Cina potrebbe raggiungere le 60.000-100.000 unità all’anno, superando di gran lunga le cifre ufficiali pubblicate dal Paese.

La signora Sheets ha spiegato che il “prelievo di organi da persone in vita” non ha nulla a che vedere con la normale donazione di organi: si tratta di un vero e proprio “omicidio su richiesta”, orchestrato dal PCC per colpire gruppi specifici di persone.

“Queste persone erano fondamentalmente una banca vivente di organi”, ha detto. “Potevano perdere la vita in qualsiasi momento perchè compatibili per un trapianto d’organo, ed essere uccise per soddisfare la domanda di trapianti d’organo”.

La dottoressa Russo ha affermato che i praticanti del Falun Gong conducono uno stile di vita sano e generalmente godono di buona salute, il che li ha resi bersaglio nella pianificazione dei prelievi d’organo da parte del PCC. “Invece di godere dei diritti umani fondamentali, sono diventati merce e una fonte di organi di cui disporre in qualsiasi momento”, ha detto.

Sostenere il disegno di legge S. 4009 e porre fine al prelievo forzato di organi da persone in vita

Entrambe le relatrici hanno parlato del disegno di legge S. 4009 presentato al Senato degli Stati Uniti. La proposta di legge richiederebbe al governo degli Stati Uniti di indagare sulle atrocità del prelievo forzato di organi perpetrato dal PCC e imporre sanzioni alle persone e alle organizzazioni coinvolte in tali crimini. Le due rappresentanti hanno invitato il pubblico a sollecitare i propri senatori, affinché accelerino l’iter e approvino il disegno di legge.

La dottoressa Russo sosteneva che il PCC sfrutterebbe la propria influenza economica e politica per occultare le informazioni e le notizie relative alle violazioni dei diritti umani. La maggior parte dei principali media e delle organizzazioni mediche è rimasta in silenzio su questa questione. Ha aggiunto che alcune organizzazioni internazionali che si occupano di trapianti e alcune associazioni scientifiche sono ben consapevoli delle accuse, ma si rifiutano di condurre indagini approfondite, e rifiutano persino qualsiasi comunicazione con i gruppi che denunciano il crimine.

“Non si tratta solo di violazioni dei diritti umani in Cina, ma anche di questioni deontologiche che riguardano l’intera comunità medica”, ha affermato, e ritiene che se la comunità internazionale continuerà a rifiutarsi di approfondire il problema, questo potrebbe compromettere la fiducia del pubblico nel sistema dei trapianti e nell’etica medica.

La signora Sheets ha aggiunto che la persecuzione del Falun Gong da parte del PCC persiste da 27 anni e il prelievo di organi dai praticanti che rifiutano di rinunciare alla loro fede è uno dei crimini più spregevoli che il PCC stia commettendo.

Risposta entusiastica del pubblico per porre fine al prelievo di organi da persone in vita

Alcuni partecipanti al forum hanno scritto al senatore statunitense della Pennsylvania, John Fetterman (democratico) chiedendo il sostegno al disegno di legge S. 4009. Il senatore degli Stati Uniti, della Pennsylvania, Dave McCormick, (repubblicano), nel 2005 aveva co-sponsorizzato un disegno di legge simile, il Falun Gong Protection Act (S. 817). Molti partecipanti hanno chiesto una copia del rapporto investigativo speciale della DAFOH, per condividere le informazioni con le proprie famiglie e i propri amici.

La signora Sheets è rimasta molto colpita dalla risposta entusiasta del pubblico. Ha raccontato: “Una signora ha detto di aver già sentito parlare del prelievo forzato di organi da parte del PCC. Ha preso con sé diversi reportage investigativi e ha detto che avrebbe condiviso queste informazioni con tutti i medici e il personale sanitario che avrebbe incontrato in futuro. Intendeva far conoscere a più persone questa atrocità contro i diritti umani che continua ancora oggi”.

Durante la sessione di domande e risposte, la prima persona del pubblico a prendere la parola ha parlato di uno spettacolo di Shen Yun che lei e suo marito avevano visto a New York. Era rimasta colpita dalla danza classica cinese e dalla musica della compagnia. “Mette in mostra la cultura cinese prima della presa di potere comunista e presenta la bellezza suprema della danza cinese. È davvero magnifico”, ha detto. “Dovete andare a vedere lo spettacolo se ne avete la possibilità. È fantastico e i costumi erano assolutamente splendidi”. Ha poi aggiunto: “Il PCC cerca costantemente di reprimere questa compagnia di danza al di fuori della Cina. Agli artisti non è permesso entrare in Cina, figuriamoci esibirsi lì. A causa della persecuzione del Falun Gong da parte del PCC, alcuni ballerini temono costantemente per la loro incolumità personale”.

Diversi partecipanti si auguravano che un maggior numero di americani potesse comprendere i fatti relativi all’impegno metodico del PCC di prelevare organi da praticanti del Falun Gong ancora in vita. Sperano che, con l’approvazione del disegno di legge S. 4009, questi crimini contro l’umanità possano finire.