(Minghui.org) La signora Liu Suqin, di 75 anni della città di Qinhuangdao nella provincia dell’Hebei, rischia un procedimento giudiziario per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

Lo scorso 2 maggio la signora Liu è stata arrestata nella propria abitazione da cinque agenti, che le hanno confiscato più di 30 libri del Falun Gong e le hanno ordinato di recarsi alla stazione di polizia. Le hanno promesso che le avrebbero restituito i libri per poi lasciarla tornare a casa non appena avesse firmato un documento. Lei ci ha creduto, ma è stata invece portata al Centro di detenzione della città di Qinhuangdao.

La polizia ha successivamente rivelato di averla arrestata, perché era stata sorpresa a diffondere informazioni relative al Falun Gong sulla piattaforma social Kwai. Il 9 giugno il suo caso è stato deferito alla Procura della contea di Lulong.

L’11 giugno l’avvocato della signora Liu le ha fatto visita nel centro di detenzione e nel pomeriggio ha presentato l’incarico. Lo stesso pomeriggio la donna è stata interrogata da due agenti di polizia, che hanno raccolto ulteriori informazioni sul suo caso.