(Minghui.org) Dall’inizio di quest’anno la signora Zhou Yuxi, residente a Yingcheng nella provincia dell’Hubei, è stata vittima di ripetute vessazioni perché pratica il Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999.

La maggior parte degli agenti non ha esibito né i propri documenti di identità né un mandato di perquisizione. A gennaio le hanno confiscato il computer e non glielo hanno ancora restituito. Inoltre, non le hanno fornito alcun elenco relativo agli oggetti confiscati.

Di seguito sono riportati i dettagli degli episodi di vessazione.

Il 2 gennaio scorso la signora Zhou ha incontrato un praticante del Falun Gong, dopo aver accompagnato il nipote a scuola. Quel praticante è stato successivamente denunciato alla polizia per aver distribuito materiale informativo del Falun Gong, il che ha spinto gli agenti a rintracciare anche lei.

Intorno alle 19:00 del 5 gennaio l’agente Yu Xingyan e il vicecapo Liu Xin della Stazione di polizia di Yanghe si sono recati a casa della signora Zhou. La donna ha ricordato loro che in Cina nessuna legge criminalizza il Falun Gong e li ha esortati a non partecipare alla persecuzione. Gli agenti non l’hanno ascoltata e se ne sono andati.

Alle 10:30 del mattino dell’8 gennaio, poco dopo il suo ritorno dalla spesa, sei agenti hanno fatto irruzione nuovamente nell’abitazione della signora Zhou. Lei ha riconosciuto due di loro: Yu e Liu. Gli altri quattro agenti si sono rifiutati di rivelare i propri nomi, limitandosi a dire che erano della polizia. Uno di loro ha mostrato alla signora Zhou il materiale distribuito dal praticante che aveva incontrato il 2 gennaio e le hanno chiesto informazioni personali su di lui. La signora Zhou si è rifiutata di rispondere.

Gli agenti le hanno ordinato di consegnare tutto il materiale del Falun Gong in suo possesso, ma lei si è rifiutata di obbedire. Hanno perquisito le sue stanze e le hanno confiscato il computer. Un agente l’ha persino rimproverata.

Il 12 gennaio la signora Zhou si è recata alla Stazione di polizia di Yanghe e ha chiesto alla polizia di restituirle il computer. Un agente le ha detto che il computer era stato sequestrato da agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna della città di Yingcheng. Si è recata lì, ma si sono rifiutati di restituirglielo.

Il 13 giugno Yu e un altro agente hanno nuovamente molestato la signora Zhou e hanno scattato foto di lei e della sua abitazione, senza il suo permesso.