(Minghui.org) Durante le festività del Capodanno cinese di quest’anno (metà febbraio), gli amici di Cao Guozhen, di 54 anni della contea di Junan nella provincia dello Shandong, hanno perso ogni contatto con lui. La madre, che vive con il signor Cao, soffre di atrofia cerebrale e gravi disturbi della memoria; non è riuscita a spiegare chiaramente cosa fosse successo a suo figlio.

I suoi amici hanno notato che mancavano due oggetti dalla sua abitazione: una parabola satellitare, utilizzata per ricevere programmi televisivi esteri non censurati, e un ritratto del fondatore del Falun Gong. Hanno sospettato che fosse stato nuovamente arrestato per la sua fede nel Falun Gong, essendo già stato incarcerato in precedenza per un totale di 16 anni e tre mesi. A metà del mese di giugno hanno confermato che il signor Cao è stato preso in custodia dal Centro di detenzione della contea di Junan.

Cao Guozhen

Una condanna ai lavori forzati e due condanne detentive

Dopo l’inizio della persecuzione del Falun Gong nel luglio 1999, il signor Cao si è recato più volte a Pechino per rivendicare il proprio diritto alla libertà di credo. Nel mese di marzo 2001 è stato condannato a due anni e tre mesi di lavori forzati. Sua moglie, incapace di sopportare la situazione, ha divorziato da lui. All’uomo è stata affidata la custodia esclusiva del figlio di tre anni, ma sono stati i suoi genitori a occuparsi del bambino, mentre lui era detenuto nel campo di lavoro forzato.

Dopo essere stato rilasciato nel 2003, per guadagnarsi da vivere il signor Cao ha lavorato come tassista. Il 12 ottobre 2007 è stato arrestato di nuovo e condannato in segreto a otto anni, dal Tribunale della contea di Junan. Nel mese di marzo 2008 è stato rinchiuso nel Carcere di Tai’an. I suoi familiari non hanno ricevuto alcuna notifica riguardo al processo, alla condanna o al suo ingresso in prigione.

Il signor Cao è stato brutalmente torturato e sottoposto ad alimentazione forzata, ma è rimasto saldo nella sua fede. L’11 giugno 2008 è stato trasferito nel Carcere della provincia dello Shandong, dov’è stato sottoposto a torture ancora più crudeli, tra cui percosse, legature con corde (vedi immagine sotto), scariche elettriche, privazione del sonno, costrizione a stare in piedi per lunghi periodi e cella d’isolamento. Inoltre, è stato tenuto costantemente ammanettato e incatenato.

Dimostrazione della tortura: legato con le corde

Una guardia carceraria ha detto: “Se rifiuti di trasformarti, possiamo picchiarti a morte, e verrebbe considerata naturale”.

Nel mese di ottobre 2015 Guozhen è stato rilasciato, ma il 7 marzo 2017 è stato nuovamente arrestato. La polizia gli ha confiscato 4.000 yuan (circa 520 euro) in contanti e lo ha condotto al Centro di detenzione della contea di Junan.

L’11 settembre 2017 il tribunale locale ha condannato il signor Cao a sei anni di prigione, oltre a una multa di 20.000 yuan (circa 2.580 euro). Il 21 dicembre 2017 l’uomo è stato trasferito nel Carcere della provincia dello Shandong.

Il signor Cao si è rifiutato di rinnegare la propria fede ed è stato picchiato selvaggiamente per tre volte, dai detenuti Xu Chao, Lin Zechao e Wang Bingji. A seguito di ciò ha perso otto denti. Successivamente gli sono stati inflitti 19 giorni di regime di massima sicurezza, durante i quali gli è stato vietato di bere acqua o di usare il bagno. Le guardie lo hanno inoltre messo in isolamento. A causa degli abusi, Guozhen ha perso altri 11 denti.

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Mr. Cao Guozhen Sentenced to Eight Years of Prison at Junan County, Shandong Province (Photo)