(Minghui.org) La signora Lu Baozhen, di 83 anni della città di Kaili nella provincia del Guizhou, è attualmente trattenuta in un ospedale della polizia, dopo che le è stato negato l’accesso in prigione, a causa delle sue precarie condizioni di salute.
Verso la metà di novembre dell’anno scorso la signora Lu, ingegnere forestale in pensione, era stata inizialmente arrestata per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla continua persecuzione perpetrata dal Partito Comunista Cinese (PCC) nei confronti della sua fede, il Falun Gong. La polizia l’aveva presto rilasciata su cauzione a causa dell’ipertensione.
Il 23 marzo scorso, quando è stata processata, la signora Lu ha testimoniato in propria difesa, ma il giudice presidente Jiang Juntao l’ha interrotta continuamente. Dopo l’udienza, gli agenti dell’Ufficio 610 della città di Kaili hanno iniziato a sorvegliare la sua vita quotidiana. Ogni volta che usciva di casa, la chiamavano e le chiedevano spiegazioni. Alcune volte anche la polizia si è adoperata per controllarla.
Il 3 giugno scorso il tribunale locale ha condannato la signora Lu a tre anni di prigione. Due giorni dopo quattro agenti di polizia l’hanno prelevata dalla sua abitazione e l’hanno condotta al Centro di detenzione della città di Kaili. All’epoca, la donna non aveva nemmeno ricevuto una copia ufficiale della sentenza.
In data sconosciuta la signora Lu è stata trasferita al Primo Carcere femminile della provincia del Guizhou. Durante la visita medica obbligatoria, le sono stati riscontrati ipertensione e iperglicemia. Inoltre, non era in grado di camminare e il carcere ha rifiutato di prenderla in custodia. La donna è stata quindi portata all’Ospedale della polizia della provincia del Guizhou, dove si trova tuttora.
Persecuzioni passate
La signora Lu, nata il 12 dicembre 1942, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel mese di giugno 1995, poco dopo che le era stato diagnosticato un cancro al fegato. Ha presto recuperato la salute ed è tornata a lavorare presso l’Istituto di ricerca forestale della città di Kaili. Dopo che il PCC ha ordinato la persecuzione nel 1999, è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira.
Tra giugno e luglio 2001 la casa della signora Lu è stata messa a soqquadro e lei è stata detenuta per 15 giorni. Di notte veniva sorvegliata da due poliziotte, mentre due agenti uomini la interrogavano a turno durante il giorno. Quando è stata rilasciata, sono stati estorti 1.500 yuan (circa 200 euro) ai suoi familiari.
Nel mese di ottobre 2002, prima del XVI Congresso del Partito Comunista Cinese, la signora Lu è stata nuovamente arrestata. È stata inizialmente rinchiusa in un centro per il lavaggio del cervello e, in seguito, trasferita in un centro di detenzione. È rimasta in carcere per quasi 100 giorni ed è stata rilasciata nel gennaio 2003, pochi giorni prima del Capodanno cinese. Questa volta alla sua famiglia sono stati estorti 600 yuan (circa 80 euro).
Nel 2003 la signora Lu è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver parlato del Falun Gong sul posto di lavoro, durante la riunione annuale di fine anno, ed è stata trattenuta per 15 giorni.
A seguito di un altro arresto nel mese di ottobre 2004, la signora Lu è stata sottoposta a una sessione di lavaggio del cervello e sorvegliata giorno e notte; doveva chiedere il permesso anche solo per andare in bagno. Poiché si è rifiutata di rinnegare il Falun Gong, è stata trattenuta per 100 giorni e costretta a pagare 5.000 yuan (circa 640 euro) come “quota di frequenza”.
Il 15 marzo 2012 la signora Lu è stata nuovamente arrestata per aver fatto gli esercizi del Falun Gong nella città di Jinzhu insieme ad altri praticanti. Gli agenti le hanno preso le impronte digitali e scattato delle foto. Poiché si è rifiutata di fornire il proprio nome e indirizzo, è stata trattenuta per 15 giorni in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti.
Intorno al luglio 2014 è stata arrestata, dopo essere stata denunciata per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla persecuzione. La polizia le ha scattato delle foto e le ha prelevato un campione di sangue e le impronte digitali. Il pomeriggio successivo è stata rilasciata.
Da quel momento in poi la polizia l’ha spesso molestata in occasione delle principali festività o ricorrenze legate al Falun Gong.
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