(Minghui.org) Lo scorso 5 giugno la signora Lu Baozhen, di 83 anni della città di Kaili nella provincia del Guizhou, è stata prelevata dalla sua abitazione. La polizia ha affermato che era stata condannata a tre anni per la sua fede nel Falun Gong, tuttavia né lei né la sua famiglia hanno ancora ricevuto alcuna sentenza ufficiale.
In precedenza, verso la metà di novembre 2015, la signora Lu, ingegnere forestale in pensione, era stata arrestata per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla persecuzione del Falun Gong da parte del Partito Comunista Cinese (PCC). A causa dell‘ipertensione, Baozhen era stata rilasciata su cauzione. Nel frattempo, la polizia ha comunque deferito il suo caso alla procura locale.
Lo scorso 23 marzo la signora Lu è stata processata. La donna ha testimoniato in propria difesa, ma è stata sistematicamente interrotta dal giudice. Dopo l’udienza, agenti dell’Ufficio 610 della città di Kaili hanno iniziato a sorvegliare la sua vita quotidiana. Ogni volta che usciva, la donna veniva fermata, per chiederle spiegazioni. Baozhen veniva controllata anche dagli agenti di polizia.
Il 5 giugno scorso quattro agenti hanno arrestato la signora Lu nella sua abitazione, comunicandole che era stata condannata a tre anni. Da allora, si trova rinchiusa nel Centro di detenzione della città di Kaili.
Persecuzioni passate
La signora Lu, nata il 12 dicembre 1942, ha iniziato a praticare il Falun Gong nel mese di giugno 1995, poco dopo che le era stato diagnosticato un cancro al fegato. Baozhen ha presto recuperato la salute ed è tornata a lavorare presso l’Istituto di ricerca forestale della città di Kaili. Dopo che il PCC ha ordinato la persecuzione nel 1999, è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira.
Tra i mesi di giugno e luglio 2001 la signora Lu ha subito un’irruzione nella sua abitazione ed è stata trattenuta per 15 giorni. Due agenti donne la sorvegliavano di notte, mentre due agenti uomini la interrogavano a turno durante il giorno. Al momento del suo rilascio, sono stati estorti 1.500 yuan (circa 190 euro) ai suoi familiari.
La signora Lu è stata arrestata nuovamente nel mese di ottobre 2002, prima del XVI Congresso del PCC. È stata dapprima trattenuta in un centro per il lavaggio del cervello e, in seguito, trasferita in un centro di detenzione. È rimasta in custodia per quasi 100 giorni ed è stata rilasciata nel mese di gennaio 2003, pochi giorni prima del Capodanno cinese. Questa volta, alla sua famiglia sono stati estorti 600 yuan (circa 80 euro).
Nel 2003 Baozhen è stata arrestata un’altra volta, dopo essere stata denunciata per aver parlato del Falun Gong durante la riunione annuale di fine anno, nel suo posto di lavoro. La donna è stata trattenuta per 15 giorni.
A seguito di un altro arresto nel mese di ottobre 2004, la signora Lu è stata sottoposta a una sessione di lavaggio del cervello e sorvegliata giorno e notte. Doveva chiedere il permesso anche soltanto per andare in bagno. Poiché si era rifiutata di rinnegare il Falun Gong, è stata detenuta per 100 giorni e costretta a pagare 5.000 yuan (circa 640 euro), come “quota di partecipazione al corso”.
Il 15 marzo 2012 Baozhen è stata nuovamente arrestata per aver fatto gli esercizi del Falun Gong nella città di Jinzhu insieme ad altri praticanti. La polizia le ha rilevato le impronte digitali e le ha scattato alcune foto. Poiché si è rifiutata di fornire il proprio nome e indirizzo, è stata trattenuta per 15 giorni in un centro di riabilitazione per tossicodipendenti.
Intorno al mese di luglio 2014 la signora Lu è stata arrestata di nuovo, dopo essere stata denunciata per aver sensibilizzato l’opinione pubblica sulla persecuzione. Gli agenti le hanno scattato delle foto e le hanno prelevato un campione di sangue e le impronte digitali. Il pomeriggio successivo, la donna è stata rilasciata.
Da quel momento in poi, la signora Lu è stata spesso molestata, durante le principali festività o ricorrenze legate al Falun Gong.
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