(Minghui.org) Mentre una donna di 67 anni della città di Zaozhuang, nella provincia dello Shandong, era detenuta a causa della sua fede nel Falun Gong, il marito, non autosufficiente, è morto in seguito a ripetute vessazioni e intimidazioni da parte della polizia.
Le autorità si sono rifiutate di rilasciare la signora Zhang Ailian per consentirle di organizzare il funerale del marito, quindi il figlio è dovuto tornare immediatamente dal Canada per occuparsi della questione. La praticante è stata successivamente condannata a oltre tre anni di reclusione e sta ora scontando la pena nel Carcere femminile della provincia dello Shandong.
L’ingiusta condanna di Ailian è derivata dal suo arresto nel settembre dell’anno scorso, quando si è recata in un mercato all’ingrosso per distribuire materiale informativo sul Falun Gong e una guardia di sicurezza l’ha ripresa e denunciata. La polizia l’ha poi seguita fino a casa, ha fatto irruzione nell’abitazione e l’ha arrestata.
Mentre la donna era reclusa nel centro di detenzione di Yuelou, la polizia ha molestato più volte suo marito, esigendo di sapere dove avesse ottenuto il materiale. Suo marito era già in condizioni invalidanti e, poiché lei era detenuta, è rimasto privo delle sue cure. La sua salute è ulteriormente peggiorata a causa dello stress psicologico, e a meno di un mese dopo l'arresto della moglie è deceduto nella sua abitazione in solitudine. Il corpo è stato ritrovato alcuni giorni dopo, quando i parenti sono andati a fargli visita.
La signora Zhang era devastata dalla scomparsa del marito, ma gli agenti dell’Ufficio 610 locale si sono rifiutati di rilasciarla per consentirle di occuparsi del funerale, e così suo figlio è dovuto tornare immediatamente in Cina dal Canada.
La praticante è stata successivamente condannata a oltre tre anni di reclusione (la durata esatta della pena è sconosciuta) e trasferita in segreto in carcere.
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