(Minghui.org) Nella prima metà del 2026 sono stati segnalati 54 decessi di praticanti del Falun Gong, a seguito della persecuzione subita per la loro fede.

I praticanti deceduti provenivano da 18 province, regioni autonome o municipalità. Il Liaoning ha segnalato il maggior numero di casi (12), seguito dal Sichuan con sette, dalla Mongolia Interna con cinque e dallo Jilin con quattro. Quattro regioni: Pechino, Chongqing, Hebei e Heilongjiang, hanno registrato tre casi ciascuna. Altre quattro regioni (Shanghai, Shandong, Jiangxi e Hubei) hanno registrato due casi ciascuna. Le restanti sei regioni (Tianjin, Ningxia, Shanxi, Xinjiang, Henan e Hunan) hanno registrato un caso ciascuna.

Tra i 54 praticanti figuravano 36 donne. Al momento del decesso il più giovane aveva 21 anni e il più anziano 92. Tra gli altri, sei avevano tra i 50 e i 59 anni, 15 tra i 60 e i 69 anni, 21 tra i 70 e i 79 anni e 8 tra gli 80 e gli 89 anni. L’età degli altri quattro praticanti è sconosciuta.

Alcuni decessi si sono verificati prima di quest’anno, ma a causa della rigida censura delle informazioni da parte del regime comunista la segnalazione è stata ritardata. Per lo stesso motivo si prevede che il numero effettivo delle vittime sia più elevato.

Di seguito sono riportati i dettagli di alcuni casi.

Decessi durante la detenzione

Hubei: Praticante di 63 anni muore meno di 24 ore dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong

La signora Hu Shangxiu, di 63 anni della città di Wuhan nella provincia dell’Hubei, è deceduta in custodia l’11 giugno scorso, meno di 24 ore dopo essere stata arrestata per la sua fede nel Falun Gong.

Intorno alle 14:00 del 10 giugno la signora Hu, che lavorava presso l’Ufficio del sottodistretto di Sandian nel distretto di Xinzhou, è stata arrestata nella propria abitazione dagli agenti della Stazione di polizia di Zhucheng, che hanno fatto irruzione e perquisito l’appartamento. Al momento dell’arresto, nessuno della sua famiglia era in casa.

Invece di essere condotta in una stazione di polizia o in un centro di detenzione, la signora Hu è stata portata in un luogo segreto per essere interrogata. Durante quel periodo, ha bevuto acqua ed è andata in bagno due volte. Intorno alle 4:00 si è improvvisamente sentita male. Gli agenti non hanno tentato di rianimarla né di portarla in ospedale, e poco dopo è deceduta.

Prima di essere arrestata la signora Hu godeva di ottima salute e non presentava patologie. La sua famiglia ha biasimato le autorità per averne causato la morte. Il suo corpo è custodito in un’agenzia di pompe funebri, mentre i familiari stanno cercando giustizia per lei.

La polizia ha affermato di aver arrestato altri sei praticanti, con l’accusa di “promuovere” il Falun Gong al mercato di Zhanglin, e uno di loro avrebbe “identificato” la signora Hu come l’organizzatrice. Tuttavia, non è stato fornito alcun dettaglio sugli altri praticanti e Minghui non ha confermato i loro arresti. In Cina non esiste alcuna legge che criminalizzi il Falun Gong, pertanto, anche se la signora Hu avesse collaborato con altri per promuoverlo, non avrebbe dovuto essere arrestata.

Jilin: Praticante di 67 anni muore in meno di tre mesi dopo essere stata imprigionata per la sua fede nel Falun Gong

La frequenza cardiaca della signora Wang Xiulian oscillava tra i 110 e i 120 battiti al minuto (il range normale è compreso tra 60 e 100), ma le autorità del Carcere femminile della provincia dello Jilin non l’hanno portata in ospedale fino al 10 maggio scorso. La donna, di 67 anni, è deceduta lo stesso giorno, a meno di tre mesi dalla sua entrata in prigione.

La figlia della signora Wang ha affermato che lo scorso aprile la madre godeva ancora di buona salute, durante l’ultima visita dei familiari. Il carcere ha mostrato un filmato della signora Wang “sottoposta a rianimazione in ospedale”, dichiarando che la causa del decesso è stata una malattia cardiaca.

Il 27 ottobre 2023 la signora Wang, pensionata della città di Jiaohe nella provincia dello Jilin, era stata arrestata, ma poche ore dopo era stata rilasciata su cauzione, a causa delle sue precarie condizioni di salute. Per sfuggire alla persecuzione si era nascosta, ma era stata arrestata nel mese di luglio dell’anno scorso, nella regione autonoma Zhuang del Guangxi, a oltre 3.200 chilometri di distanza da Jiaohe. Alla fine di novembre dell’anno scorso Xiulian è stata condannata a tre anni e mezzo e, il 13 febbraio scorso è stata trasferita nel Carcere femminile della provincia dello Jilin.

Le guardie dell’ottava divisione hanno incaricato la detenuta capo, Li Mingzhu, di sorvegliare la signora Wang. Mingzhu le ordinava ogni giorno di denunciare il Falun Gong e la rimproverava continuamente, perché svolgeva il “lavoro in modo inadeguato”.

Durante quel periodo la signora Wang ha iniziato a soffrire di tachicardia e continuava a tremare. Mingzhu l’ha accusata di fingere e le guardie non l’hanno portata in ospedale fino al 10 maggio scorso. Sua figlia sospetta che potesse essere già morta prima di arrivare in ospedale. Lo stesso giorno, le autorità carcerarie hanno sbrigato in fretta le pratiche per la scarcerazione per motivi di salute. Non è chiaro se le pratiche siano state espletate prima o dopo la sua morte.

La scomparsa della signora Wang ha posto fine a decenni di persecuzione per la sua fede nel Falun Gong. Prima della sua ultima condanna, aveva scontato un’altra pena di tre anni e mezzo, dal mese di dicembre 2011 al mese di giugno 2015. La sua pensione era stata sospesa nel 2020 e ripristinata solo nel 2023.

Ningxia: Un uomo di 55 anni del muore un mese prima della scadenza della pena detentiva di cinque anni, la figlia sospetta un omicidio

Il signor You Haijun, della contea di Zhongning nella regione autonoma del Ningxia Hui, è deceduto il 13 aprile scorso all’età di 55 anni, un mese prima della scadenza della pena detentiva di cinque anni, a cui era stato condannato per la sua fede nel Falun Gong.

Il 19 aprile il Carcere di Shizuishan ha cremato il suo corpo, dopo aver costretto la figlia a firmare un modulo di consenso.

Il signor You Haijun e sua figlia (Minghui)

Le autorità carcerarie hanno affermato che il signor You è deceduto in seguito a una malattia coronarica e ad altre due patologie. Sua figlia sospetta che si tratti di omicidio, dopo aver visionato il video di sorveglianza e appurata la notorietà del carcere per gli abusi nei confronti dei praticanti del Falun Gong.

Il giorno della sua morte il signor You è stato visto pranzare intorno a mezzogiorno con altri detenuti. Uno di loro gli ha portato via la ciotola ed è uscito dal campo visivo della telecamera. Circa otto minuti dopo è tornato e ha restituito la ciotola al signor You, che ha quindi finito il cibo contenuto. A nessun altro è stata portata via la ciotola durante la pausa pranzo. Intorno alle 3:00 dello stesso pomeriggio il signor You è deceduto.

La figlia ha preteso di conoscere la causa di morte del padre. Il carcere ha minacciato di trattenere la salma, se lei non avesse acconsentito al più presto alla cremazione. Avendo partorito appena quattro mesi prima, la giovane donna ha dovuto cedere alle pressioni e ha firmato il modulo di consenso. Il carcere ha quindi seppellito le ceneri del signor You nella città di Yinchuan, anziché nella sua città natale, la contea di Zhongning.

La moglie del signor You aveva divorziato da lui quando la loro figlia era ancora in tenera età. Verso i tre anni la bambina aveva sviluppato l’epilessia. Il signor You aveva cercato molte cure per lei, ma nessuna aveva sortito alcun effetto su di lei.

Nel 2004, quando sua figlia aveva quattro anni, il signor You è venuto a conoscenza dei benefici per la salute del Falun Gong e le ha mostrato gli esercizi. Tre giorni dopo la bambina ha smesso di avere crisi epilettiche e si è completamente ristabilita. Anche il signor You ha iniziato a praticare il Falun Gong ed è guarito dall’asma.

Per aver difeso la propria fede, il signor You è stato ripetutamente preso di mira. Nel 2014 è stato condannato a tre anni e mezzo di prigione, ed è stato rilasciato il 5 novembre 2016. Dopo un altro arresto avvenuto il 16 maggio 2021, il 13 aprile 2023 è stato condannato a cinque anni. Il 26 giugno dello stesso anno è stato respinto il suo ricorso in appello e, il 2 settembre, l’uomo è stato rinchiuso nel Carcere di Shizuishan. Alla sua famiglia non è mai stato permesso di fargli visita in prigione.

La figlia del signor You non ha ancora comunicato la notizia della sua scomparsa alla nonna paterna, che ha quasi 80 anni. Negli ultimi due decenni, l’anziana donna ha vissuto nella paura, vedendo sil figlio ripetutamente preso di mira per la sua fede. Sua nipote teme che non sia in grado di sopportare la tragica notizia.

Chongqing, notizie tardive: I familiari di una praticante di 77 anni non sono stati informati della sua morte in prigione, avvenuta nel mese di marzo 2023

Nel mese di marzo 2023 la signora Ye Wenxiu, di 77 anni, è deceduta mentre stava scontando la pena nella Prigione femminile della città di Chongqing. Il carcere non ha informato la sua famiglia della sua morte, né ha restituito il corpo. I familiari hanno appreso della sua scomparsa solo alla scadenza della pena, nel mese di aprile 2024. Ad oggi, non è stato comunicato loro né l’ora esatta né la causa del decesso.

Il 21 giugno 2017 la signora Ye è stata arrestata dopo aver parlato con Lu Anxiang, un membro dello staff del comitato di quartiere, riguardo alla persecuzione del Falun Gong. Anxiang l’ha afferrata, ha chiamato altri due colleghi e l’hanno quindi condotta alla Stazione di polizia di Lijiatuo.

Gli agenti hanno perquisito la signora Ye. Più tardi si sono recati a casa sua e hanno messo a soqquadro l’appartamento, confiscandole gli effetti personali. Il giorno successivo hanno annunciato che sarebbe stata sottoposta a sei mesi di arresti domiciliari, sotto la supervisione della Stazione di polizia di Tuqiao.

Il 20 settembre 2017 la signora Ye è stata incriminata dalla Procura del distretto di Banan e, il 27 aprile 2018, è comparsa davanti al giudice del tribunale locale. Non avendo un avvocato, ha testimoniato in propria difesa, ma il presidente del tribunale le ha tolto la parola, prima che potesse finire di parlare.

L’11 luglio 2018 la signora Ye è stata condannata a tre anni e mezzo di prigione, oltre a una multa di 6.000 yuan (circa 760 euro). In precedenza, il 12 febbraio 2004, era stata condannata a tre anni, e il 12 dicembre 2011 a un anno e mezzo.

Poco dopo l’arresto, la signora Ye era stata rilasciata su cauzione, a causa delle sue precarie condizioni di salute. Nel mese di ottobre 2018 il Tribunale distrettuale di Banan ha emesso un’ordinanza che le consentiva di scontare un anno di pena ai domiciliari, a causa dell’ ipertensione e di altri disturbi.

Il 22 aprile 2021 la signora Ye è stata fermata dagli agenti, mentre stava studiando i libri del Falun Gong insieme ad altri tre praticanti. Più tardi è stata rilasciata, ma è stata nuovamente arrestata poche ore dopo e rinchiusa, il giorno successivo (23 aprile), nel Carcere femminile della città di Chongqing, per scontare l’intera pena di tre anni.

Nel mese di marzo 2023 la signora Ye è deceduta in prigione.

Decessi poco dopo il rilascio

Tianjin: Donna malata di cancro non è stata rilasciata sulla parola fino a quando le sue condizioni sono diventate critiche, morendo quattro giorni dopo

Alla signora Zhang Rongxiu è stato diagnosticato un cancro all’utero in stadio avanzato, mentre stava scontando una pena di cinque anni. Le autorità carcerarie, tuttavia, non le hanno concesso la libertà condizionale per motivi di salute, fino a quando non si è trovata in condizioni critiche. Quattro giorni dopo, l’11 aprile scorso, la donna residente a Tianjin è deceduta all’età di circa 60 anni.

Nel mese di febbraio 1999 la signora Zhang ha iniziato a praticare il Falun Gong. Dopo che, cinque mesi più tardi, il regime comunista ha lanciato una campagna nazionale contro il Falun Gong, lei è rimasta salda nella sua fede ed è stata ripetutamente presa di mira. Prima della sua ultima condanna, ha scontato tre periodi di detenzione presso lo stesso Carcere femminile di Tianjin, per un totale di nove anni e mezzo, durante i quali è stata sottoposta a torture, lavaggio del cervello e somministrazione di sostanze stupefacenti. Sua figlia sospetta che abbia subito lo stesso tipo di abusi, durante il suo quarto periodo di detenzione.

L’ultimo arresto della signora Zhang risale al 12 febbraio 2020, per aver affisso informazioni sul Falun Gong. La donna è stata tenuta per un giorno in una gabbia di metallo, presso la locale stazione di polizia. Le sono stati confiscati il computer e diverse centinaia di yuan (decine di euro) in banconote, su cui erano stampati messaggi del Falun Gong (come stratagemma per aggirare la rigida censura delle informazioni in Cina). La polizia ha estorto 10.000 yuan (circa 1.270 euro) alla sua famiglia, prima di rilasciarla su cauzione.

Il 22 settembre 2020 la signora Zhang è stata convocata dalla stazione di polizia e le è stato ordinato di presentarsi il 30 settembre. Poiché non è andata, è stata ripetutamente molestata al telefono. Lan Enliang, direttore del villaggio, l’ha molestata di persona e le ha ordinato di rinnegare il Falun Gong, ma lei si è rifiutata.

Verso la fine di dicembre 2020 tre agenti hanno nuovamente molestato la signora Zhang e le hanno ordinato di firmare una dichiarazione di rinuncia al Falun Gong. Hanno inoltre minacciato di rovinare il futuro dei suoi figli, se non l’avesse firmata.

Poiché la signora Zhang è rimasta salda nella sua fede, il 6 gennaio 2021 i funzionari del villaggio si sono recati nuovamente a casa sua e hanno minacciato di toglierle l’alloggio popolare. Quando ha continuato a rifiutarsi di obbedire, le è stato intimato di traslocare entro tre giorni.

La polizia ha molestato la signora Zhang altre volte, nel mese di giugno 2021, e ha minacciato di riportarla in custodia se non avesse firmato la dichiarazione richiesta.

La sera del 10 agosto dello stesso anno sette agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione e l’hanno trascinata su un’auto della polizia. Quando la figlia, la signora Yu Lan, ha cercato di impedire loro di portare via la madre, gli agenti hanno minacciato di arrestarla. Il figlio e la figlia della signora Yu, entrambi di circa quattro anni, sono rimasti traumatizzati dalla violenza degli agenti.

Il 9 dicembre 2021 la signora Zhang è stata condotta davanti al giudice del Tribunale distrettuale di Nankai ed è stata condannata a cinque anni di prigione. Il 24 agosto 2022 è stata trasferita nel Carcere femminile di Tianjin. Intorno al mese di ottobre 2024 le è stato diagnosticato un cancro all’utero, ma le autorità carcerarie si sono rifiutate di rilasciarla, affermando che le avrebbero somministrato le cure all’interno del carcere. Poiché le sue condizioni continuavano a peggiorare, il 7 aprile scorso è stata rilasciata in libertà condizionale, ma quattro giorni dopo è deceduta.

Liaoning: Praticante di 71 anni, vedovo a causa della persecuzione del Falun Gong, muore otto giorni dopo il rilascio dal carcere per motivi di fede (foto esplicite)

Lo scorso 22 aprile il signor Liu Wansheng versava in condizioni critiche, quando è stato rilasciato dopo aver trascorso sei anni in prigione per la sua fede nel Falun Gong. Sette giorni dopo, il 29 aprile, è deceduto all’età di 71 anni.

Il signor Liu, della città di Jinzhou nella provincia del Liaoning, ha trascorso i suoi ultimi giorni in coma. Ci sono stati solo alcuni brevissimi momenti in cui sembrava sentire i suoi cari che gli parlavano, ma non era in grado né di muoversi né di pronunciare qualche parola. Presentava ferite ai polsi e alle caviglie, che potrebbero essere state causate dall’essere stato ammanettato e incatenato a un letto.

Il signor Liu Wansheng

Il signor Liu Wansheng, quattro giorni dopo essere stato rilasciato dopo sei anni di prigione (Minghui)

La moglie del signor Liu, anch’essa praticante del Falun Gong, si è ammalata dopo che lui è stato condannato a sei anni nel 2020 e ha subito un altro duro colpo quando è stata sospesa la pensione del marito. Non riuscendo a superare il disagio psicologico, intorno al 2024 è deceduta. Ai coniugi sopravvive il loro unico figlio, che soffre di depressione e non è in grado di lavorare, dopo aver assistito alla persecuzione subita dai genitori nel corso degli anni.

Il 23 aprile 2020 il signor Liu è stato arrestato per aver parlato del Falun Gong con alcune persone in una stazione degli autobus. Gli agenti hanno perquisito la sua abitazione e gli hanno confiscato alcuni effetti personali.

Il secondo giorno dall’arresto del signor Liu suo padre, che ha più di 80 anni, si è recato alla stazione di polizia per chiederne il rilascio, ma senza successo. Tre giorni dopo, l’anziano si è recato nuovamente alla stazione di polizia, ma gli agenti gli hanno detto: “Ora è diverso dall’ultima volta. Presenteremo il suo caso alla procura”.

Con “l’ultima volta” si faceva riferimento al precedente arresto del signor Liu, avvenuto nel gennaio 2019, anch’esso per aver parlato alla gente del Falun Gong. La polizia lo aveva rilasciato poco dopo, senza procedere penalmente.

L’arresto del signor Liu e il successivo procedimento penale hanno inferto un duro colpo al suo anziano padre, che dopo poco è venuto a mancare.

Dopo che la polizia ha deferito il caso del signor Liu, alla fine di aprile 2020 la Procura del distretto di Linghe ne ha approvato l’arresto e, poco dopo, lo ha incriminato. Il 4 settembre l’uomo è stato processato, in un’udienza virtuale, dal Tribunale della città di Linghai all’interno del Centro di detenzione della città di Jinzhou, prima di essere condannato, il 30 settembre 2020, a sei anni, oltre a una multa di 10.000 yuan. Wansheng ha presentato ricorso presso il Tribunale intermedio della città di Jinzhou, che ha deciso di confermare il verdetto originale.

Nel mese di marzo 2021 il signor Liu è stato trasferito nel Carcere di Panjin, e successivamente nel Carcere di Jinzhou. A causa delle sue pessime condizioni e dei gravi maltrattamenti subiti in prigione, la sua salute è progressivamente peggiorata.

Il 23 novembre dell’anno scorso le guardie carcerarie di Jinzhou hanno portato il signor Liu all’ospedale locale. Alle 15:00 del 27 novembre è stato dimesso, ma tre ore dopo è stato nuovamente trasportato d’urgenza al pronto soccorso dello stesso ospedale, e a tarda notte è stato riportato in prigione. I suoi familiari sono stati informati del suo ricovero e dell’ingresso al pronto soccorso, ma non è stato loro permesso di fargli visita.

Il 12 dicembre dell’anno scorso il signor Liu è stato nuovamente trasportato d’urgenza all’Ospedale della città di Jinzhou, dopo che le sue condizioni erano diventate critiche.

Liaoning: Uomo muore due mesi dopo aver finito di scontare una pena di cinque anni per la sua fede nel Falun Gong

Intorno all’una del mattino del 23 marzo scorso il signor Zhou Yonglin, della città di Linghai nella provincia del Liaoning, è deceduto all’età di 75 anni. Al momento della morte, l’uomo aveva perso la capacità di parlare.

La scomparsa del signor Zhou è avvenuta solo 62 giorni dopo aver finito di scontare una pena di cinque anni per la sua fede nel Falun Gong. Poiché, al momento del suo rilascio, non era più in grado di parlare, i suoi familiari non hanno avuto modo di scoprire quali torture avesse subito in prigione.

Il signor Zhou Yonglin (Minghui)

Il 20 gennaio 2021 il signor Zhou e sua moglie, la signora Sun Jiping anch’essa praticante del Falun Gong, sono stati arrestati. Due mesi dopo sono stati condannati in segreto a cinque anni di prigione, e multati di 10.000 yuan.

Il 4 luglio 2021 il signor Zhou è stato rinchiuso nel Carcere di Panjin, mentre sua moglie è stata trasferita, in data sconosciuta, nel Carcere femminile della provincia del Liaoning. Tre mesi dopo il loro figlio ha appreso che il signor Zhou era stato trasferito alla divisione 20 del Carcere di Jinzhou. All’inizio del 2024, quando il figlio ha fatto visita al padre in prigione, ha notato che l’uomo era emaciato. Il signor Zhou ha affermato che, poiché si era rifiutato di rinnegare il Falun Gong, era stato sottoposto a una gestione rigorosa e non gli era permesso acquistare beni di prima necessità.

Nel mese di luglio 2024 una guardia carceraria ha chiamato il figlio del signor Zhou, per informarlo che suo padre si trovava all’Ospedale centrale della città di Jinzhou, a causa di “un leggero ictus”.

Il figlio del signor Zhou non era sicuro se suo padre avesse effettivamente subito un ictus o fosse stato ricoverato a causa di lesioni provocate dalle torture. In seguito, nel mese di settembre 2024, ha ricevuto un’altra telefonata, in cui gli è stato comunicato che suo padre versava in condizioni critiche. Il figlio si è precipitato in ospedale e ha visto suo padre, estremamente emaciato, nel reparto di terapia intensiva, con un tubo inserito in gola, per aiutarlo a respirare, e un altro nel naso, per l’alimentazione nasogastrica.

Un operatore ospedaliero ha riferito che all’anziano signor Zhou era stata praticata una tracheotomia. Quando il figlio ha chiesto al padre se lo riconosceva, i suoi occhi si sono riempiti di lacrime, ma non è riuscito a pronunciare una sola parola.

All’inizio di ottobre dell’anno scorso le autorità carcerarie hanno trasferito il signor Zhou all’Ospedale carcerario di Lingyuan e non hanno più permesso ai suoi familiari di fargli visita e la loro richiesta di ottenere la sua scarcerazione in libertà vigilata è stata respinta.

Lo scorso 20 gennaio il signor Zhou è stato rilasciato. È stato curato per 10 giorni presso l’Ospedale della città di Linghai, senza mostrare alcun miglioramento. I medici hanno affermato che non c’era molto che potessero fare per aiutarlo, e hanno suggerito alla famiglia di riportarlo a casa.

Poiché la moglie, la signora Sun, si stava ancora riprendendo dal deterioramento delle sue condizioni di salute dovuto agli abusi subiti lei stessa in prigione, faticava a prendersi cura del marito. L’uomo aveva riacquistato una certa lucidità mentale, ma era ancora debole. Pochi giorni prima di morire, non riusciva più a trattenere alcun liquido.

Il 23 marzo scorso il signor Zhou è deceduto.

Prima del loro ultimo arresto e incarcerazione nel 2021, il signor Zhou e la signora Sun erano stati ripetutamente presi di mira, sin dall’inizio della persecuzione. Nel 2000, quando il loro figlio frequentava il primo anno di liceo, entrambi erano stati condannati a due anni di lavori forzati.

Decessi a seguito di persecuzioni prolungate

Shandong: Donna sulla sessantina muore prima del trasferimento in prigione previsto per scontare una pena di tre anni per la sua fede nel Falun Gong

Lo scorso 25 aprile la signora Zhu Wenlan è deceduta all’età di 60 anni, poco prima di scontare una pena detentiva di tre anni.

Dopo aver iniziato a praticare il Falun Gong, la signora Zhu, ex dipendente ospedaliera della contea di Cao nella provincia dello Shandong, era riuscita a guarire da malattie che la affliggevano da decenni. Dopo che il regime comunista cinese ha dato inizio alla persecuzione nel luglio 1999, la donna ha mantenuto salda la propria fede, ed è stata ripetutamente presa di mira.

La sua condanna derivava dall’arresto dell’inizio di ottobre dell’anno scorso. Gli agenti e i funzionari della comunità hanno fatto irruzione nella sua abitazione e l’hanno condotta al Centro di detenzione della città di Heze, che ha giurisdizione sulla contea di Cao. La polizia ha affermato che qualcuno l’aveva fotografata mentre stava distribuendo volantini informativi del Falun Gong.

Durante la detenzione, la signora Zhu è stata sottoposta ad abusi fisici e psicologici. In data sconosciuta il Tribunale della contea di Cao l’ha condannata a una pena detentiva di tre anni. In attesa del trasferimento in prigione, le sue condizioni di salute hanno continuato a peggiorare, fino a quando ha perso la capacità di camminare. Solo dopo l‘insistenza dei familiari, la donna è stata portata in ospedale.

Il 25 aprile scorso la signora Zhu è deceduta, poco prima di essere rinchiusa nel Carcere femminile della provincia dello Shandong.

Sichuan: Uomo di 53 anni muore dopo decenni di persecuzione per la sua fede nel Falun Gong

Lo scorso mese di maggio il signor Liu Yingxu, ingegnere della città di Chengdu nella provincia del Sichuan, è deceduto in seguito a un ictus. La sua scomparsa ha posto fine a decenni di persecuzioni subite per la sua fede nel Falun Gong. L’uomo aveva 53 anni.

Il signor Liu ha iniziato a praticare il Falun Gong nel novembre 1994, mentre frequentava l’Università di Tecnologia di Chongqing. In breve tempo si era ripreso da nefrite, epatite e postumi di una commozione cerebrale. Dopo la laurea aveva trovato lavoro come ingegnere assistente, presso la Fabbrica di turbine Dongfang, nella città di Mianzhu nella provincia del Sichuan.

Tre mesi dopo l’inizio della persecuzione, il signor Liu si è recato a Pechino per appellarsi al diritto alla libertà di credo, ma è stato e arrestato e trattenuto per quasi 40 giorni prima di essere riportato a Mianzhu. Il 30 dicembre 1999 gli è stata inflitta una pena di un anno ai lavori forzati e, il giorno successivo, è stato trasferito al Campo di lavoro di Xinhua a Mianzhu.

Il datore di lavoro del signor Liu lo ha licenziato mentre stava scontando la pena nel campo di lavoro. Dopo il suo rilascio nell’ottobre 2000 Yingxu ha trovato un altro impiego, ma il 4 giugno 2001 è stato arrestato sul posto di lavoro. Nel luglio 2001 è stato rinchiuso nel Campo di lavoro di Xinhua per scontare una pena di due anni, che è stata prolungata di 10 giorni, per essere rimasto saldo nella sua fede. Al termine della pena, la polizia ha tentato di mandarlo direttamente in un centro per il lavaggio del cervello, ma ha dovuto rinunciare a seguito della forte opposizione dei suoi genitori.

Il signor Liu svolgeva lavori occasionali a Chengdu ed è stato arrestato il 14 novembre 2007. Tre giorni dopo è stato trasferito al Centro per il lavaggio del cervello di Xinjin. Il 31 maggio 2008 è stato trasferito al Centro per il lavaggio del cervello di Jinniu. Il 20 giugno 2008 l’uomo è riuscito a fuggire.

Dopo un altro arresto alla fine di ottobre 2008, il signor Liu è stato pestato dagli agenti e gli sono state somministrate iniezioni endovenose di origine sconosciuta. L’uomo ha iniziato uno sciopero della fame ed è stato rilasciato 21 giorni dopo.

Il signor Liu non era l’unico nella sua famiglia a essere stato preso di mira per la sua fede. In diverse occasioni, i suoi genitori sono stati costretti a rimanere con lui nel centro per il lavaggio del cervello. Ai coniugi è stato ordinato di guardare video diffamatori sul Falun Gong e di trasformare il figlio. Una volta sua madre si è inginocchiata davanti a lui, implorandolo di rinunciare al proprio credo. In un’altra occasione è stata costretta a guardare video fino all’una di notte. Non riuscendo più a sopportare la situazione, ha cercato di gettarsi da una finestra. Le guardie del centro per il lavaggio del cervello hanno comunque minacciato di trattenere lei e suo marito, fin quando il figlio non avesse rinnegato la propria fede.

La fidanzata del signor Liu lo ha lasciato, a causa della tremenda pressione. I suoi parenti hanno mantenuto le distanze da lui, per paura di venire coinvolti dal Partito Comunista Cinese. Negli ultimi anni della sua vita, il signor Liu ha anche subito frequenti vessazioni da parte della polizia. Gli agenti hanno persino fatto pressione sui suoi datori di lavoro affinché lo licenziassero. Quando viaggiava in treno veniva interrogato diverse volte dopo che, durante i controlli di sicurezza, si scopriva che era un praticante del Falun Gong. Quando si registrava in un hotel, la polizia lo seguiva per interrogarlo.

Durante il periodo in cui ha svolto lavori occasionali nella città di Qionglai, nella provincia del Sichuan, gli agenti hanno preteso di conoscere il numero di telefono del suo padrone di casa. Inoltre, hanno abbattuto gli alberi fuori dal suo appartamento, lasciando il suo alloggio completamente esposto alle telecamere di sorveglianza. La polizia ha fatto pressione sul suo datore di lavoro dell’epoca per farlo licenziare, e ha fatto in modo che la guardia di sicurezza sul posto di lavoro gli scattasse alcune foto di nascosto.

In seguito il signor Liu è tornato a Chengdu. La sua salute ha continuato a peggiorare a causa della persecuzione incessante. Lo scorso mese di aprile è stato ricoverato in ospedale e il mese successivo ha avuto un ictus. Poco dopo, l’uomo è deceduto.

Jilin: Praticante di 61 anni muore mentre viveva sfollata per evitare l'arresto a causa della sua fede

Il 9 aprile scorso la signora Guo Xiaoxia, originaria della città di Songyuan nella provincia dello Jilin, è deceduta all’età di 61 anni, mentre viveva da sfollata per sfuggire all’arresto a causa della sua fede nel Falun Gong.

La signora Guo attribuiva al Falun Gong, che aveva iniziato a praticare nel 1998, il merito di averla trasformata in una persona più calma, gentile e premurosa. Nel mese di ottobre 1999, tre mesi dopo l’inizio della persecuzione, si è recata a Pechino per rivendicare il proprio diritto alla libertà di credo, ma è stata arrestata, riportata a Songyuan e trattenuta per un mese in un centro di detenzione.

Nel mese di dicembre 2000 la polizia ha bussato con violenza alla sua porta nel cuore della notte. Lei è riuscita a fuggire attraverso il cortile di un vicino e ha vissuto per un periodo lontano da casa, ma il 17 aprile 2006 è stata arrestata. Alla stazione di polizia il segretario politico Zhao, del Dipartimento di polizia della città di Songyuan, ha ordinato a diversi agenti di picchiarla selvaggiamente. Un agente l’ha schiaffeggiata e le ha bruciato il volto con una fiamma libera.

Intorno alle 23:00 la signora Guo è stata condotta al Centro di detenzione della città di Songyuan. La donna ha iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta, ma è stata immobilizzata su un dispositivo di tortura chiamato letto della morte (vedi immagine sotto) ed è stata alimentata a forza.

Illustrazione della tortura: Letto della morte (Minghui)

Otto giorni dopo la signora Guo ha sviluppato una grave patologia cardiaca, ma è stata comunque trasferita al Campo di lavoro di Heizuizi a Changchun, capitale della provincia dello Jilin, per scontare una pena di due anni. Lì ha subito ulteriori abusi. Le guardie la costringevano a restare seduta su un piccolo sgabello per lunghe ore ogni giorno e le ordinavano di rinnegare il Falun Gong.

Il 14 dicembre 2020 gli agenti dell’Ufficio per la sicurezza interna del distretto di Ningjiang hanno nuovamente arrestato la signora Guo. In quel momento la sua pressione sistolica era superiore a 200 mmHg (quando il valore normale è pari o inferiore a 120), e il centro di detenzione locale ha rifiutato di prenderla in custodia.

La signora Guo è stata quindi portata in un ospedale e trattenuta in una stanza di isolamento, dove tre agenti la sorvegliavano giorno e notte. La donna è stata tenuta ammanettata di notte, mentre le venivano tolte le manette soltanto durante il giorno, quando le venivano somministrate iniezioni endovenose. Una volta è riuscita a fuggire dall’ospedale, mentre gli agenti non prestavano attenzione.

La polizia ha inserito la signora Guo nella lista delle persone ricercate e lei è stata costretta a fuggire ancora una volta. Un praticante di sesso maschile ha aiutato a informare la figlia della sua fuga. Anche se quel praticante ha preso in prestito il telefono di uno sconosciuto per effettuare la chiamata, è stato presto arrestato, poiché gli agenti avevano messo sotto controllo il telefono della figlia della signora Guo. Il praticante è stato interrogato e trattenuto per diversi giorni.

Negli anni successivi la signora Guo si è spostata da un luogo all’altro, ma non è riuscita a trovare un lavoro, né a utilizzare i mezzi pubblici. Nel mese di gennaio scorso ha iniziato ad avere febbre e una tosse persistente, e le sue condizioni hanno continuato a peggiorare. La sua famiglia l’ha portata in un ospedale a centinaia di chilometri di distanza dalla città di Songyuan, per paura che venisse rintracciata dalla polizia locale. Il 9 aprile scorso Xiaoxia è deceduta.