(Minghui.org) A giugno di quest’anno Guo Zhiping, una donna di 66 anni della contea di Gaoyang, è stata processata a causa della sua fede nel Falun Gong, una pratica per il benessere della mente e del corpo soggetta alla persecuzione da parte del Partito Comunista Cinese dal luglio 1999. La donna aveva richiesto un processo con giuria, ma in nessuna delle due udienze precedenti erano presenti giurati.
Detenzione
La mattina del 4 novembre dello scorso anno Guo è stata arrestata mentre usciva dal suo condominio. Gli agenti della Stazione di polizia di Hepingli, nella città di Baoding (che ha giurisdizione sulla contea di Gaoyang), hanno fatto irruzione nella sua abitazione e hanno sequestrato i suoi libri sul Falun Gong, la stampante e le banconote su cui erano stampati messaggi relativi al Falun Gong.
Il 1° novembre la polizia ha preso di mira Zhiping, dopo che qualcuno aveva segnalato di aver visto alcuni adesivi con messaggi sul Falun Gong in un determinato luogo. Gli agenti hanno esaminato attentamente le riprese delle telecamere di sorveglianza, l’hanno individuata in quel luogo e seguita per due giorni prima di procedere all’arresto.
La signora Guo è stata condotta al Centro di detenzione della città di Baoding, che ha rifiutato di accoglierla dopo che una visita medica obbligatoria aveva rivelato la presenza di una cisti gastrica. É stata riportata in commissariato, ma la polizia ha fatto ricorso alle proprie conoscenze ed è riuscita infine a farla rinchiudere nel centro di detenzione.
La Procura della contea di Gaoyang ha rinviato il caso alla polizia, adducendo l’insufficienza di prove. Per fabbricare ulteriori prove a suo carico, la polizia l’ha intimidita durante l’interrogatorio: un agente ha battuto le mani sulla scrivania e le ha ordinato di ammettere di aver apposto gli adesivi.
Il 2 maggio, dopo che la polizia ha ripresentato il caso, la procura l’ha incriminata.
Processo
Ai sensi della Legge sui giurati popolari emanata nel 2018, i casi che soddisfano determinate condizioni richiedono un processo con giuria, e anche l’imputato può richiedere un processo con giuria.
Un processo con giuria può essere celebrato da un collegio composto da tre o da sette membri (che funziona come un tribunale misto ed è composto sia da giudici di carriera che da giurati popolari). I giurati dei collegi composti da tre membri hanno gli stessi diritti dei giudici quando si tratta di votare sulle decisioni giuridiche. I giurati dei collegi composti da sette membri hanno il diritto di accertare i fatti, ma non hanno diritto di voto.
La signora Guo ha richiesto un processo con giuria, ma durante la prima udienza tenutasi presso il centro di detenzione il 18 giugno, non erano presenti giurati. Ha visto solo il presidente Li Zhiyong e i giudici Zheng Fei e Chen Hongqiang del Tribunale della contea di Gaoyang. Quando il suo avvocato ha chiesto perchè la richiesta della sua assistita non fosse stata accolta, Li ha risposto che il mandato quinquennale degli attuali giurati era scaduto e che il tribunale era ancora in fase di selezione dei nuovi giurati.
L’avvocato ha quindi chiesto perchè alla sorella maggiore di Zhiping, ottantenne, non fosse stato permesso di assistere al processo. Li ha affermato che ciò era dovuto al fatto che non volevano correre il rischio che l’anziana donna incorresse in un’emergenza medica durante il processo.
Nè l’avvocato nè il difensore non avvocato di Zhiping hanno mai ricevuto una copia dell’atto di accusa entro i termini previsti dalla legge, Li ha riconosciuto questa come“una questione procedurale”, e ha aggiornato l’udienza.
Il 9 luglio una seconda udienza si è tenuta presso il centro di detenzione, ed erano presenti gli stessi tre giudici, ma ancora nessun giurato. La spiegazione fornita è stata nuovamente che “si stavano ancora selezionando i nuovi giurati”.
Alla sorella della signora Guo è stato nuovamente impedito di assistere al processo, il giudice Li ha affermato che si trattava di un ordine impartito dai suoi superiori. Solo un altro parente è stato ammesso all’udienza.
Zhiping ha spiegato come, nonostante il Falun Gong le avesse restituito la salute, è stata ripetutamente presa di mira a causa della sua fede. Ha iniziato a praticare il Falun Gong il 3 marzo 1999 e in breve tempo si è ripresa da iperplasia mammaria, senso di oppressione al petto e problemi ginecologici. Quattro mesi dopo che il regime comunista ha iniziato a perseguitare il Falun Gong, è stata arrestata molte volte. In precedenza, era stata condannata a un anno e tre mesi il 31 dicembre 2020; suo marito è morto nel 2021 mentre lei era in carcere.
L’avvocato ha sottolineato che nessun video della polizia ha ripreso la sua assistita mentre appiccicava adesivi nel luogo in questione. Il fatto che lei sia stata ripresa in quel luogo non dovrebbe costituire una prova ammissibile. Inoltre, tra gli oggetti sequestrati dalla sua abitazione non figuravano adesivi.
Il pubblico ministero ha accusato la signora Guo di “servirsi di un’organizzazione di culto per minare l’applicazione della legge”, un pretesto standard utilizzato per incastrare i praticanti del Falun Gong. L’avvocato ha sostenuto che i libri del Falun Gong sequestrati nell’abitazione fossero di sua legittima proprietà, poichè nessuna legge in Cina criminalizza il Falun Gong, nè lo etichetta come setta.
L’avvocato ha inoltre richiesto che l’informatore comparisse in aula per essere sottoposto a controinterrogatorio, ma il giudice Li ha risposto chiudendo l’udienza, perchè “non c’era abbastanza tempo, dato che era quasi ora di pranzo”.
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