(Minghui.org) Nel maggio di quest’anno la signora Zhao Lihui, di 76 anni della città di Fushun nella provincia del Liaoning, è stata incriminata per la sua fede nel Falun Gong.
Verso le 8:00 del 14 settembre dell’anno scorso la donna è stata arrestata mentre stava parlando del Falun Gong con un anziano durante una fiera comunitaria. Un agente della Stazione di polizia di Lishi l’ha afferrata per un braccio. Insieme a lei, è stata arrestata anche un’altra praticante locale del Falun Gong, la signora Duan Shuxia (conosciuta anche come Duan Suxia).
L’agente Guo Yuehui, della Stazione di polizia di Lishi, ha affermato che il caso non rientrava nella sua giurisdizione e ha consegnato le due donne alla Stazione di polizia di Gongnong. Lo stesso pomeriggio due agenti, tra cui Wang Fan, hanno fatto irruzione nell’abitazione della signora Zhao. Verso sera, lei e la signora Duan sono state trasferite alla Brigata delle forze dell’ordine della città di Fushun, per essere poste in detenzione penale.
Poco dopo le 3:00 del 15 settembre dell’anno scorso gli agenti hanno condotto le due donne al Centro di detenzione della città di Fushun. In seguito alla visita medica obbligatoria, la signora Zhao è stata ritenuta non idonea alla detenzione e le è stato negato l’accesso alla struttura. La polizia l’ha quindi accompagnata in auto al secondo ospedale locale per un’altra visita medica. La sua pressione sistolica era salita a 200 mmHg (il valore normale è pari o inferiore a 120). Le è stata inoltre diagnosticata una grave insufficienza cardiaca.
Dopo un giorno di ricovero gli agenti hanno accompagnato nuovamente la signora Zhao allo stesso centro di detenzione, ma le è stato nuovamente negato l’accesso. Lo stesso giorno la polizia ha tentato altre due volte di farla rinchiudere, e alla fine è riuscita a farla prendere in custodia dal centro di detenzione.
Il giorno successivo, il 17 settembre dell’anno scorso, il vice capo della Stazione di polizia di Gongnong ha accompagnato la signora Zhao in ospedale. Intorno alle 13:00 un agente del Dipartimento di polizia distrettuale di Wanghua si è recato in ospedale, per consegnare un avviso in cui si comunicava che la signora Zhao era stata sottoposta a sei mesi di arresti domiciliari. Quattro ore dopo la signora Zhao è stata rimandata a casa.
Il 1° febbraio scorso l’agente Wang, della Stazione di polizia di Gongnong, ha chiamato la signora Zhao, ordinandole di presentarsi alla Procura del distretto di Wanghua. Lei ha risposto che le sue condizioni di salute non le permettevano di uscire di casa.
Il giorno successivo gli agenti Wang e Lin Feng si sono presentati a casa della signora Zhao e hanno accompagnato lei e un suo parente alla procura, dov’è stata interrogata dal procuratore, Wang Junfang. La donna era così debole che è crollata sul tavolo, incapace di reggersi in piedi. Il procuratore Wang ha interrotto l’interrogatorio e ha detto che, nel giro di pochi giorni, si sarebbe recato a casa sua. Più tardi, Lihui è stata riaccompagnata a casa.
Il 4 febbraio scorso gli agenti Wang e Lin si sono presentati di nuovo e hanno accompagnato in auto la signora Zhao e suo marito alla fiera, dove è stata arrestata. Lihui non riusciva a stare in piedi e l’hanno sostenuta per scattarle delle foto alla fiera, come prove a suo carico.
Il 2 marzo scorso il procuratore Wang e l’agente Wang si sono presentati a casa della signora Zhao per “verificare le prove”.
Dopo la scadenza dei sei mesi di arresti domiciliari della signora Zhao, il 13 maggio la polizia li ha prorogati per un periodo di durata indeterminata.
Il 26 maggio scorso il Tribunale del distretto di Wanghua ha notificato alla signora Zhao di recarsi a ritirare l’atto di accusa. Un suo vicino si è offerto di andare al suo posto, ma il giudice ha insistito affinché la signora Zhao si presentasse personalmente.
A fine luglio è stato comunicato a suo marito che il tribunale era pronto a consentire al suo avvocato di esaminare il fascicolo del caso, in vista del processo.
Non è chiaro se anche la signora Duan, arrestata insieme alla signora Zhao, sia oggetto di un procedimento penale.
Le persecuzioni subite in passato dalla signora Zhao
Il 7 luglio 2000 la signora Zhao è stata arrestata dall’agente Yuan Liming, che la stava seguendo. Questi ha fatto irruzione nella sua abitazione e le ha confiscato tutti i libri sul Falun Gong.
L’8 luglio 2001 un residente locale, di cognome Yu, ha denunciato la signora Zhao per aver affisso materiale informativo del Falun Gong. Poco dopo la donna è stata arrestata dall’agente Zhou, della Stazione di polizia di Gaowan. Il capo Fu Tao e il fratello del vice capo Xu Qinghua l’hanno interrogata e hanno fatto irruzione nella sua abitazione, confiscandole decine di libri del Falun Gong e un ritratto del suo fondatore.
Il giorno successivo la signora Zhao è riuscita a fuggire dalla stazione di polizia. Mentre viveva lontano da casa, il 30 novembre 2001 si è recata a Pechino per presentare appello in favore del Falun Gong, ma è stata arrestata e, il 4 dicembre dello stesso anno, è stata riportata a Fushun Per protesta, la donna ha intrapreso uno sciopero della fame durato 13 giorni, dopodiché il centro di detenzione locale ha avvisato la Stazione di polizia di Gaowan affinché andassero a prenderla. Il capo della polizia l’ha portata in ospedale per sottoporla ad alimentazione forzata e, il 26 dicembre 2001, l’ha condotta al Campo di lavoro di Wujiabao, per scontare una pena di tre anni.
All’epoca la signora Zhao era ancora in sciopero della fame: la sua pressione sanguigna e il suo polso erano quasi inesistenti, ciononostante le guardie del campo di lavoro la costringevano a dormire sul pavimento di cemento, all’interno di una cella senza riscaldamento. Ogni giorno la alimentavano a forza e, ogni volta che praticava gli esercizi del Falun Gong, la picchiavano.
Nel mese di aprile 2002 la signora Zhao e altri praticanti risoluti sono stati trasferiti in una località remota. Per tre mesi non è stato loro permesso di dormire e sono dovuti rimanere in celle prive di luce solare. Dell’acqua filtrava dalle pareti e hanno contratto una scabbia estremamente pruriginosa, che trasudava un liquido giallastro.
Ogni volta che chiudeva gli occhi, la guardia Meng Yan prendeva a calci e picchiava la signora Zhao. Una volta, mentre stava riempiendo la sua bottiglia d’acqua, la guardia Lu Kai l’ha insultata dicendole: “Faresti meglio a morire presto, scrofa!”.
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