(Minghui.org) Nel luglio scorso la signora Zhou Fenglan, di 78 anni della città di Shenyang nella provincia del Liaoning, è stata rinchiusa nel Carcere femminile della provincia del Liaoning, dove dovrà scontare una pena di tre anni per la sua fede nel Falun Gong, una disciplina spirituale e di meditazione che viene perseguitata dal regime comunista cinese dal 1999. Alla sua famiglia non è stato permesso di farle visita.
La signora Zhou sta ancora lottando con le conseguenze di un ictus che ha subito l’anno scorso, tra cui difficoltà nell’articolare la parola e problemi a camminare. I suoi familiari sono molto preoccupati per la sua incolumità, nel carcere noto per le torture inflitte ai praticanti risoluti del Falun Gong.
La condanna della signora Zhou deriva dal suo arresto, avvenuto il 20 marzo 2024, per aver parlato con altre persone del Falun Gong. Sebbene sia stata presto rilasciata su cauzione, la polizia ha continuato a molestarla. In data sconosciuta è stata incriminata dalla Procura del distretto di Dadong.
L’anno scorso la signora Zhou ha subito un ictus ed è rimasta costretta a letto. Il 25 novembre oltre 10 persone, provenienti dalla stazione di polizia, dalla procura e dal tribunale, hanno tenuto un processo nella sua abitazione. Il giudice l’ha condannata a tre anni di prigione e multata di 20.000 yuan (circa 2.540 euro), minacciando di sottoporla a una visita medica in vista del suo ingresso in carcere.
Questa è la seconda volta che la signora Zhou viene condannata per la sua fede. In precedenza era stata arrestata diverse volte e, nel gennaio 2013, le erano stati inflitti tre anni di prigione. Per le persecuzioni subite in passato, si vedano gli articoli correlati.
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