(Minghui.org) Yan Jingqiu, una donna di 67 anni della città di Qingdao, nella provincia dello Shandong, è stata condannata a quattro anni e mezzo il 6 agosto scorso perché pratica il Falun Gong.
La signora Yan è stata arrestata nel pomeriggio del 14 marzo scorso, mentre si recava dal calzolaio. Agenti del Dipartimento di polizia del distretto di Shinan l'hanno portata a casa e le hanno confiscato i suoi effetti personali.
La polizia le ha legato le mani e la bocca con il nastro adesivo, prima di portarla al centro di elaborazione dei casi del dipartimento di polizia, dove ha iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta durato cinque giorni.
Durante lo sciopero della fame, la polizia l’ha portata al Primo Centro di detenzione della città di Qingdao. L'esame medico richiesto ha indicato che aveva una pressione sanguigna di 210/130 mmHg (un intervallo normale è 120/80). Le è stato negato l'ingresso ed è stata riportata al centro di elaborazione dei casi.
Il 20 marzo la polizia ha chiuso la bocca della signora Yan con del nastro adesivo e le ha ammanettato le mani dietro la schiena. Successivamente l’ha portata all'Ospedale di Haici per un esame medico. Jingqiu ha sentito gli agenti dire al medico che le ha misurato la pressione: "Scrivi una lettura più bassa nel referto dell'esame." Il medico ha obbedito, ma il Primo Centro di detenzione della città di Qingdao le ha rifiutato comunque l’ingresso a causa della sua cattive salute. Dopo che la polizia ha dichiarato che il loro capo della polizia aveva ordinato di insistere perché venisse un valore più basso, il centro di detenzione ha acconsentito.
I familiari della signora Yan sono stati informati il giorno successivo che era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto formale. Hanno presentato reclami contro gli agenti per aver arrestato la loro cara e aver fatto irruzione nella sua abitazione senza alcuna base legale.
I familiari si sono recati anche più volte alla Procura del distretto di Shinan per chiedere chi fosse il procuratore responsabile del caso. Poiché nessuno voleva rivelarlo, non sono stati in grado di presentare una domanda per rappresentare la signora Yan come difensori non avvocati.
Un avvocato nominato dal tribunale ha poi chiamato i familiati, che solo allora hanno appreso che il caso era stato inoltrato al Tribunale distrettuale di Shinan. Si sono precipitati in tribunale e hanno presentato la domanda per essere i suoi difensori non avvocati. Il giudice Qian Jiang ha chiesto di vedere la prova di assenza di precedenti penali a loro carico. La famiglia ha presentato la documentazione richiesta alla receptionist del tribunale, ma il giudice Qian ha rifiutato di accettarla e di rispondere alle telefonate.
L'avvocato ha detto alla famiglia della signora Yan: "Lei ha seguito il suo consiglio di firmare un documento in cui dichiarava di non volere che i difensori della famiglia la difendessero in tribunale." Ma alla famiglia non è stato mai mostrato questo documento.
La giudice Qian ha tenuto un'udienza sul caso della signora Yan nel centro di detenzione il 29 luglio, senza informare la famiglia della data o del luogo. La sua famiglia hae quindi perso il processo.
La signora Yan ha testimoniato in propria difesa. Il suo avvocato nominato dal tribunale si è dichiarato colpevole per lei, ma non era d'accordo con l'accusa del procuratore Wang Xuerui secondo cui la signora Yan avrebbe infranto la legge nell'affiggere adesivi e autoadesivi con informazioni sul Falun Gong.
Wang ha elencato tre testimoni: il primo era un proprietario di negozio che ha contattato la polizia quando ha scoperto gli adesivi fuori dal suo negozio e gli altri due testimoni erano la vicina di casa della signora Yan e un agente comunitario; entrambi hanno confermato che lei praticava il Falun Gong.
La famiglia della signora Yan ha saputo della sua condanna ingiusta il 6 agosto. Ora sta facendo appello contro la sentenza.
In precedenza tre pene di lavoro forzato e un'altra pena detentiva
La signora Yan iniziò a praticare il Falun Gong nel 1996 e si riprese presto da una malattia cardiaca, ipertensione, spalla congelata e gastroptosi. Dopo l'inizio della persecuzione del Falun Gong, nel luglio 1999, rimase salda nella sua fede e fu ripetutamente presa di mira.
Fu arrestata nell'ottobre del 2000 e sottoposta a tre anni di lavori forzati. Le autorità però decisero di non far rispettare il periodo del campo di lavoro e la rilasciarono.
Dopo un altro arresto il 19 maggio 2004, alla signora Yan sono stati condotti due anni di lavori forzati. Fu rilasciata dal Campo di lavoro femminile di Wangcun in anticipo, solo per essere nuovamente arrestata il 4 agosto 2005 e condannata a due anni e mezzo di lavoro forzato. Nel Campo di lavoro femminile di Wangchun ha subito brutali torture. Suo marito morì di leucemia mentre lei era ancora detenuta, e a lei non fu permesso vederlo prima che morisse. Per i dettagli della sua tortura nei campi di lavoro si consultino gli articoli correlati.
La signora Yan fu nuovamente arrestata il 20 luglio 2016 e condannata a quattro anni di carcere dal Tribunale distrettuale di Shinan il 30 gennaio 2018. Il Tribunale intermedio della città di Qingdao respinse il suo ricorso.
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